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	<title>Aereo E-3A Sentry Archives - InsideOver</title>
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	<title>Aereo E-3A Sentry Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>I voli spia che svelano le mosse di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide Bartoccini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 15:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aerei spia]]></category>
		<category><![CDATA[Aereo E-3A Sentry]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Gli aerei spia di Londra mandati in missione in prossimità dello spazio aereo ucraino tengono i transponder attivi per essere &#8220;geolocalizzati&#8221; e mandano un messaggio in chiaro al Cremlino: voliamo abbastanza vicini da poter rubare i vostri &#8220;segreti&#8221;. Così, a bordo dei Rivet Joint della Royal Air Force, fino a venti operatori &#8211; in parte membri dei servizi &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-voli-spia-che-svelano-le-mosse-di-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-voli-spia-che-svelano-le-mosse-di-putin.html">I voli spia che svelano le mosse di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-300x200.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-1024x683.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-768x512.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-1536x1024.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220329173431268_3eb46276fa0ca8904fa23f8c2f77abf5-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Gli aerei spia di Londra mandati in missione in prossimità dello spazio aereo ucraino tengono i transponder attivi per essere &#8220;geolocalizzati&#8221; e mandano un messaggio in chiaro al Cremlino: voliamo abbastanza vicini da poter rubare i vostri &#8220;segreti&#8221;. Così, a bordo dei Rivet Joint della Royal Air Force, fino a venti operatori &#8211; in parte membri dei servizi segreti britannici &#8211; ascoltano, registrano, e decrittano se necessario, ogni comunicazione che viaggia all&#8217;interno dello spettro elettromagnetico che copre gran parte del fronte ucraino. E <a href="https://it.insideover.com/guerra/lintelligence-occidentale-sta-frenando-la-guerra-lampo-di-putin.html">scoprono le mosse</a> degli strateghi di Mosca.</p>
<p>Noti anche come Airseekers (cercatori dell&#8217;aria, <em>ndr</em>), gli <strong>RC-135W</strong> &#8220;Rivet Joint&#8221; in forza all&#8217;aeronautica britannica sono già stati visti all&#8217;opera nelle scorse settimane mentre erano in missione di pattugliamento nello spazio aereo della Polonia (membro della Nato), al confine con l&#8217;Ucraina e la <strong>Bielorussia</strong>: alleata fedele di <strong>Vladimir Putin</strong>, e terra-ponte per una delle più importanti direttrici d&#8217;invasione. Le divisioni russe partite dalla Bielorussia erano quelle dirette a Kiev. Da una quota di quasi 10mila metri, viaggiando a una velocità quasi 900 km/h gli occhi e le orecchie volanti della RAF si sono spinte dove nessun altro aereo militare occidentale si è spinto dall&#8217;inizio del conflitto &#8211; e il motivo potrebbe essere semplice da svelare intercettare altre informazioni che potrebbero servire all&#8217;intelligence per capire le prossime mosse di Putin.</p>
<p>Del resto lo stesso ministero della Difesa britannico non alcun problema a ricordare come quel tipo di velivolo sia stato appositamente progettato e schierato per &#8220;catturare&#8221;, con sofisticatissime apparecchiature che comprendono una vasta gamma di sensori e radar, i segnali che attraverso lo spettro elettromagnetico portano le informazioni sensibili e spesso indispensabili per condurre le operazioni belliche. &#8220;Gli RC-135W Rivet Joint&#8221;, comunica nelle note ufficiali il ministero della Difesa inglese, &#8220;è un velivolo di sorveglianza elettronica che può essere impiegato in tutti i teatri in missioni strategiche e tattiche&#8221;. &#8220;I suoi sensori assorbono le emissioni elettroniche da comunicazioni, radar e altri sistemi&#8221; proseguono, ricordando come questo tipo di aereo spia sviluppato dalla piattaforma fornita da Boeing, accoglie a bordo &#8220;specialisti multidisciplinari di Weapons System Officer (WSO) e Weapons System Operator (WSOp) la cui missione è esaminare gli elementi dello spettro elettromagnetico al fine di ricavare informazioni per i comandanti&#8221;.</p>
<p>A bordo dei Rivet Joint infatti trovano il loro posto fino a <strong>20 specialisti</strong> dell&#8217;intelligence, per raccogliere ed analizzare le informazioni più &#8220;sensibili e classificate&#8221; con le apparecchiatura all&#8217;avanguardia. Essi possono tracciare i movimenti e le comunicazioni russe, comunicandole in tempo reale alla propria base &#8211; come quella di Mildenhall nel Cambridgeshire &#8211; e da lì direttamente agli analisti di Whitehall. La sede della Difesa a Londra. Il fatto singolare, potrebbe essere proprio quello di vedere un aereo &#8220;<strong>top-secret</strong>&#8221; impegnato in una missione con i transponder per la localizzazione accesi. Ma ormai sembra un&#8217;abitudine frequente per le potenze che vogliono avvertire una controparte che sono in &#8220;ascolto&#8221;. Rendendo gli stessi aerei spia dei potenti messaggi di dissuasione. In questo caso il Regno Unito, come membro della Nato sarebbe il mittente, e Mosca il destinatario.</p>
<h2>Il pacchetto di aerei spia della NATO</h2>
<p>Il Rivet Joint inglese che fa base Waddington sarebbe solo uno dei &#8220;<a href="https://www.hulldailymail.co.uk/news/uk-world-news/secret-raf-rivet-joint-spy-6873866">tre aerei spia</a>&#8221; della Nato che sono stati individuati in missione in prossimità dello spazio aereo ucraino. Oltre a lui ci sarebbe anche un quadrimotore <strong>Northrop Grumman E-8</strong> della Forza aerea statunitense classificato come Surveillance Target Attack Radar System; tracciato mentre volava poche centinaia di chilometri a sud del Rivet Joint. Anche in questo caso di tratta di un &#8220;velivolo di sorveglianza a terra, gestione della battaglia e comando e controllo&#8221; impiegato per &#8220;monitorare i veicoli terrestri e alcuni aerei, oltre a raccogliere immagini e trasmettere immagini tattiche al comandante del teatro di terra e aereo&#8221;. E un <strong>Boeing E-3A Sentry</strong>, sempre operato dalla Nato, che è dislocato in Romania, vicino al confine meridionale con l&#8217;Ucraina.</p>
<p>Riferendosi al recente dispiegamento del Sentry in prossimità dell&#8217;aerea operazione che riguarda l&#8217;Ucraina, il maggiore generale Thomas E. Kunkel, ufficiale di stato maggiore della Nato, ha dichiarato: &#8220;Raccogliamo informazioni e intelligence e raccogliamo informazioni nello spettro magnetico elettrico per dare alla nostra leadership alleata una visione chiara e affidabile dell&#8217;attuale situazione in un momento in cui le informazioni possono essere fraintese&#8221;. Aggiungendo che schierare questo e altro tipo di risorse ai confini della Nato in Europa rappresenta un messaggio &#8220;chiaro&#8221; sulla <strong>capacità di sorveglianza</strong> che l&#8217;Alleanza Atlantica può garantire. Il quesito, da una settimana a questa parte, è quale possa essere il vero fine di queste &#8220;missioni di sorveglianza&#8221;, e se qualcuno stia spendendo queste  informazioni contro un avversario non formalmente dichiarato.</p>
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		<title>Cina: anche modelli di aerei Awacs americani per le esercitazioni</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/cina-anche-modelli-di-aerei-awacs-americani-per-le-esercitazioni.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Nov 2021 06:25:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aereo E-3A Sentry]]></category>
		<category><![CDATA[Awacs]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Dopo la scoperta, attraverso fonti open source satellitari, di sagome di portaerei statunitensi nel deserto della Cina utilizzate come bersaglio durante le esercitazioni missilistiche, arriva la notizia che l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione ha costruito dei modelli a grandezza naturale del velivolo Awacs (Airborne Warning and Control System) dell&#8217;U.S. Air Force Boeing E-3 “Sentry”. Sempre in &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-anche-modelli-di-aerei-awacs-americani-per-le-esercitazioni.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-anche-modelli-di-aerei-awacs-americani-per-le-esercitazioni.html">Cina: anche modelli di aerei Awacs americani per le esercitazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-300x200.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-1024x683.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-768x512.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-1536x1024.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/11/12552443_large-2048x1365.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Dopo la scoperta, attraverso fonti <em>open source</em> satellitari, di <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-testati-navi-usa-cina.html" target="_blank" rel="noopener">sagome di portaerei statunitensi</a> nel deserto della <strong>Cina</strong> utilizzate come bersaglio durante le esercitazioni missilistiche, arriva la notizia che l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione ha costruito dei modelli a grandezza naturale del velivolo <strong>Awacs</strong> (Airborne Warning and Control System) dell&#8217;U.S. Air Force <a href="https://www.airforce-technology.com/projects/e3awacs/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Boeing E-3 “Sentry”</strong></a>.</p>
<p>Sempre in quella parte del deserto del Gobi dove sono stati visti i simulacri di portaerei, sono stati notati, su di una pista di atterraggio, due simulacri del noto velivolo da <em>Early Warning</em> in forza agli Stati Uniti e alla Nato. Le immagini, mostrate da <a href="https://www.thedrive.com/the-war-zone/43101/china-is-using-e-3-sentry-mockups-for-targets-on-its-ballistic-missile-impact-range" target="_blank" rel="noopener"><em>The War Zone</em></a> in anteprima, sono state ottenute da Planet Labs e sono datate 28 agosto 2021.</p>
<p>Indagini effettuate dal sito statunitense riferiscono che un rapporto del Center for a New America Security, rilasciato a febbraio 2021, aveva mostrato un primo modello di E-3 situato nel poligono cinese. Non è chiaro da quanto tempo fosse presente il finto Sentry, ma secondo le immagini satellitari recuperate da <em>The War Zone</em>, è probabile che si tratti di diversi anni, con il secondo esemplare arrivato molto più di recente.</p>
<p>Nessuno fa modelli su larga scala delle infrastrutture e delle risorse dei potenziali nemici con la stessa frequenza della Cina: Lorenzo Vita, <a href="https://it.insideover.com/guerra/missili-testati-navi-usa-cina.html" target="_blank" rel="noopener">dalle nostre colonne</a>, aveva ricordato la falsa portaerei statunitense costruita dall&#8217;Iran, ma quando si tratta di Pechino appare evidente che questa metodologia di addestramento viene usata su larga scala. Il <strong>Pla</strong> (People&#8217;s Liberation Army) ha costruito un “diorama” a grandezza naturale dell&#8217;edificio presidenziale di Taiwan, così come sono stati ricostruite basi aeree taiwanesi ed altro ancora.</p>
<p>https://twitter.com/Alexkennedy30/status/1459247635349614598</p>
<p>La fabbricazione di modelli dell&#8217;E-3 Sentry da utilizzare come bersaglio ha perfettamente senso. I velivoli sarebbero tra gli obiettivi prioritari per i missili cinesi a lungo raggio in quanto rappresentano un assetto fondamentale in guerra per i compiti che svolgono, cioè di controllo dall&#8217;aria del campo di battaglia. Il modo migliore per colpire un qualsiasi aereo durante un conflitto è quando si trova a terra. Distruggere gli E-3, e altri mezzi di supporto simili, significherebbe un passo significativo verso la neutralizzazione del vantaggio statunitense nel combattimento aria-aria e della <strong><em>situational awareness</em></strong> sul campo di battaglia. Proprio per questo la Cina ha sviluppato un caccia stealth pesante (<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-mossa-pechino-operativo-caccia-stealth-j-20.html" target="_blank" rel="noopener">il Chengdu J-20</a>) e missili aria-aria di lunghissima portata per distruggere questo importante velivolo, ma colpirlo prima ancora che possa decollare rimane il miglior modo di eliminarlo. Questa sarebbe una priorità assoluta per le unità di missili balistici cinesi durante le fasi iniziali di una vera e propria guerra. Lo stesso si può dire per altri assetti fondamentali di alto valore come la famiglia di velivoli E-8 Jstars e RC-135, anch&#8217;essi basati sulla stessa cellula del vecchio Boeing 707 che ha originato il suo “parente” militare, il C-135.</p>
<p>Il bersaglio principale per i missili balistici a raggio medio e intermedio cinesi, quindi, sarebbe la base aerea di <strong>Kadena</strong> a Okinawa, che ospita permanentemente anche gli E-3. Durante le prime fasi di un conflitto tra Stati Uniti e Cina, Kadena verrebbe letteralmente inondata di vettori balistici e da crociera, puntando su un effetto sorpresa, che però difficilmente sarebbe possibile attuare a causa della fitta <strong>rete di sorveglianza statunitense e alleata</strong>. Altri bersagli prioritari, come la base aerea di <strong>Andersen</strong> a <a href="https://it.insideover.com/difesa/la-u-s-navy-ha-un-problema-nel-pacifico-i-cantieri-navali-di-guam.html" target="_blank" rel="noopener">Guam</a> o anche Wake, potrebbero ospitare velivoli similari durante una crisi, che decollerebbero con largo anticipo prima di un attacco missilistico.</p>
<p>Per mettere in atto una reale minaccia, e non solo rivolta verso i velivoli da Early Warning statunitensi ma anche alle portaerei statunitensi, la Cina deve perfezionare la sua “<strong><em>killing chain</em></strong>” che permette ai missili di venire utilizzati efficacemente: si tratta quindi di migliorare le capacità di raccolta di informazioni e perfezionare gli strumenti di puntamento dinamici (ad esempio utilizzanti sistemi IR o radar) con capacità di riconoscimento automatico del bersaglio. Considerando poi che in caso di conflitto, se non assolutamente imprevisto, tali assetti strategici verrebbero dispersi nel vasto scacchiere <strong>Indopacifico</strong>, alla Cina occorre prima di tutto avere una costante capacità di ricognizione e sorveglianza, che potrebbe essere seriamente messa in crisi dall&#8217;attività avversaria.</p>
<p>In ogni caso utilizzare modelli di assetti avversari, anche a grandezza naturale quando si parla di velivoli, per le esercitazioni di tiro non è affatto una novità e spesso e volentieri si usano anche vecchi aerei ancora presenti nei registri aeronautici come bersagli volanti pilotati a distanza.</p>
<p>Quanto scoperto nel deserto cinese non è però solo una curiosità: dimostra il sempre maggiore sforzo, da parte della Cina, di migliorare le sue forze armate che, negli obiettivi di Pechino, devono diventare “di primo livello” <strong>entro l&#8217;anno 2050</strong>. Proprio da questo punto di vista le sue costruzioni, sia navali ma anche aeronautiche, sono aumentate di numero e di qualità rispetto solo a due decenni fa: di recente <a href="https://it.insideover.com/difesa/nuovi-caccia-e-droni-il-botta-e-risposta-della-propaganda-di-cina-e-stati-uniti.html" target="_blank" rel="noopener">abbiamo avuto modo di vedere</a> immagini di un nuovo caccia imbarcato di ultima generazione – che ricorda molto l&#8217;<a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/programma-f-35.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>F-35C</strong></a> – e il <em>roll out</em> di una versione biposto del caccia pesante J-20, che probabilmente servirà non solo per l&#8217;addestramento ma anche per “guidare” i droni “<em>loyal wingman</em>” di fabbricazione locale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/cina-anche-modelli-di-aerei-awacs-americani-per-le-esercitazioni.html">Cina: anche modelli di aerei Awacs americani per le esercitazioni</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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		<title>Alla Nato serve un miliardo di dollari per far volare gli Awacs</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/alla-nato-serve-un-miliardo-di-dollari-per-far-volare-gli-awacs.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Mauri]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 17:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Aereo E-3A Sentry]]></category>
		<category><![CDATA[Awacs]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=243379</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Awacs Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Awacs è l&#8217;acronimo di Airborne Warning and Control System, ovvero sistema aviotrasportato di allarme e controllo. Tale sigla caratterizza quei velivoli che pattugliano i cieli con dei radar aviotrasportati, di solito sistemati in caratteristici &#8220;dischi&#8221; rotanti montati sul dorso della fusoliera, per rilevare i movimenti degli aerei e indirizzare, in caso di necessità, la reazione &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/alla-nato-serve-un-miliardo-di-dollari-per-far-volare-gli-awacs.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="984" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="Awacs Nato" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-300x154.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-768x394.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2019/11/Aereo-Awacs-La-Presse-e1574272442494-1024x525.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Awacs</strong> è l&#8217;acronimo di Airborne Warning and Control System, ovvero sistema aviotrasportato di allarme e controllo. Tale sigla caratterizza quei velivoli che pattugliano i cieli con dei radar aviotrasportati, di solito sistemati in caratteristici &#8220;dischi&#8221; rotanti montati sul dorso della fusoliera, per rilevare i movimenti degli aerei e indirizzare, in caso di necessità, la reazione dei caccia. Oltre a questo un aereo Awacs è in grado di fungere da posto di comando aviotrasportato (C2BM &#8211; Command Control and Battle Management) e di seguire anche bersagli a terra o sulla superficie marina.</p>
<p>La <strong>Nato</strong> ha a disposizione per i suoi Paesi membri una flotta di <strong>16 Boeing E-3A &#8220;Sentry&#8221;</strong> con compiti Awacs, di cui 12 operativi, tutti basati presso <strong>Geilenkirchen</strong> (Germania), ma che possono essere dispiegati ovunque in Europa e in particolare nelle basi abilitate a fornire assistenza di Aktion (Grecia), Trapani, Konya (Turchia) e Oerland (Norvegia).</p>
<p>Questi aerei sono in linea dal 1979/1980 e, nonostante siano stati più volte aggiornati nei loro sistemi elettronici, sono prossimi ad una rapida obsolescenza con delle ricadute economiche non indifferenti.</p>
<h2>Un miliardo di dollari per gli Awacs</h2>
<p>È stato <a href="https://www.agenzianova.com/a/5dd55234d10980.81063176/2701033/2019-11-20/nato-stoltenberg-un-miliardo-di-dollari-per-modernizzare-awacs" target="_blank" rel="noopener">lo stesso segretario della Nato Jens Stoltenberg a riferire</a> che saranno necessari un miliardo di dollari per prolungare la vita operativa dei Boeing E-3A sino al 2035. Durante la riunione dei ministri degli Esteri degli Stati  facenti parte dell&#8217;Alleanza Atlantica in corso oggi a Bruxelles, come riferito dal quotidiano <em>Frankfurter Allgemeine Zeitung</em>, Stoltenberg ha dichiarato che “posso confermare che firmeremo un contratto per aggiornare e modernizzare la flotta Awacs”.</p>
<p>Il contratto in questione, che sarà finalizzato entro dicembre con la <strong>Boeing</strong>, prevede la spesa di <strong>750 milioni di dollari</strong> per estendere la vita operativa degli E-3A per i prossimi 15 anni e altri <strong>250</strong> che saranno devoluti per test e parti di ricambio.</p>
<p>La decisione però è controversa, soprattutto perché la piattaforma potrebbe avere già raggiunto il termine della sua vita operativa a fronte delle nuove tecnologie già presenti sui campi di battaglia.</p>
<p>La Nato infatti dovrà decidersi a scegliere un nuovo velivolo Awacs che molto probabilmente avrà un qualche grado di <a href="https://it.insideover.com/guerra/il-dilemma-terminator-ecco-i-rischi-dellutilizzo-dellintelligenza-artificiale-in-campo-militare.html" target="_blank" rel="noopener">intelligenza artificiale</a> e nuovi sistemi elettronici autonomi. Da qui a quindici anni occorre pensare a che tipo di piattaforma andrà a sostituire i &#8220;Sentry&#8221; e una opzione potrebbe essere quella degli <strong>E-7 &#8220;Wedgetail&#8221;</strong> (la versione Awacs del Boeing 737), già utilizzati dalla Turchia ma anche da Australia e Corea del Sud e che hanno visto il vivo interesse del Regno Unito.</p>
<h2>Bisogna pensare subito a una nuova piattaforma</h2>
<p>Il prolungamento della vita operativa degli E-3A, con un notevole esborso di soldi, non deve esimere dal pensare ad una nuova piattaforma Awacs. <a href="https://www.defensenews.com/smr/a-modern-nato/2019/08/08/operators-of-natos-surveillance-plane-reveal-what-they-want-in-its-replacement/" target="_blank" rel="noopener">Secondo il tenente colonnello Hans Growla</a>, membro dell&#8217;equipaggio di un E-3 della Nato e ufficiale addetto alle relazioni pubbliche &#8220;la cosa più essenziale è la capacità del nuovo velivolo di essere assolutamente interoperabile&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.reuters.com/article/us-france-airshow-nato-awacs/nato-faces-big-bill-if-it-does-not-pick-awacs-successor-soon-officials-idUSKCN1TG0C1" target="_blank" rel="noopener">Michael Gschossmann</a>, general manager dell&#8217;agenzia della Nato che gestisce la flotta di Awacs sostiene che &#8220;dobbiamo assicurarci di acquisire un sistema con un potenziale di crescita, ma che sia basato anche, per questioni finanziarie e di tempo, su capacità già esistenti&#8221;. L&#8217;Alleanza Atlantica considera il problema della sostituzione degli Awacs come parte di un programma più grande di studi su nuovi sistemi di sorveglianza, ma il processo è stato allungato dai rapidi cambiamenti delle minacce e dalle nuove capacità emergenti.</p>
<p>Per questo la soluzione del E-7 potrebbe essere quella più conveniente anche in considerazione che altri Stati che possiedono gli E-3A, come la <strong>Francia</strong> e gli <strong>Stati Uniti</strong>, sono nella medesima condizione di dover pensare ad un sostituto: una partnership tra Nato, Usa e Francia potrebbe abbattere decisamente i costi di acquisizione sviluppo. Anche lo stesso Gschossmann sembra pensarla allo stesso modo quando dice &#8220;perché non scommettere su una tecnologia già provata che abbiamo già come l&#8217;E-7 e fornire alla Nato un certo numero di questo velivoli? Ci darebbe una capacità di base che si potrebbe espandere in futuro&#8221;.</p>
<p><em>Tempus fugit</em> però, e <a href="https://apa.az/en/europe/nato-to-replace-awacs-aircraft-fleet-by-2035-says-stoltenberg-297263" target="_blank" rel="noopener">il traguardo del 2035</a> è più vicino di quanto possa sembrare. La Nato sembra infatti non avere le idee chiare su quale sarà il prossimo velivolo post E-3A e la spesa di un miliardo di dollari per allungarne la vita operativa potrebbe quindi rivelarsi controproducente proprio per questo: non sarebbe meglio investirli per altre piattaforme, anche considerandole <em>ad interim</em> come gli E-7 invece di spenderli per un velivolo che è già in rapida obsolescenza?</p>
<p>Il quesito sembra non trovare risposta, o meglio, la risposta l&#8217;ha data lo stesso Stoltenberg asserendo che il contratto con la Boeing sarà finalizzato a breve, ma risulta un evidente e dispendioso temporeggiamento in attesa di capire da che parte cominciare per acquisire una nuova e moderna piattaforma Awacs. Questa necessità dovrebbe &#8211; e potrebbe &#8211; essere un&#8217;occasione per l&#8217;industria aeronautica europea, ma al momento tutto tace, e temiamo che sia l&#8217;ennesima occasione perduta per la felicità di Trump e le esportazioni americane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/alla-nato-serve-un-miliardo-di-dollari-per-far-volare-gli-awacs.html">Alla Nato serve un miliardo di dollari per far volare gli Awacs</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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