India e Pakistan, tra la pace e la guerra le acque dell’Indo
Nuova Delhi punta il dito contro Islamabad per il presunto supporto ai terroristi e si è ritirata dal Trattato sulle acque dell’Indo.
Nuova Delhi punta il dito contro Islamabad per il presunto supporto ai terroristi e si è ritirata dal Trattato sulle acque dell’Indo.
Se il controllo dell'ossigeno e della dialisi determina chi vive e chi muore, l'accesso a queste risorse è una questione di diritti umani.
La rivoluzione dell'intelligenza artificiale sta avanzando con un costo pesante su molti fronti. Ambiente incluso.
La diga di Rogun al centro di una delicata contesa tra Dushanbe e Tashkent, segno di come l'acqua sia sempre più al centro dei conflitti.
L'India ha sospeso unilateralmente il Trattato sulle acque dell'Indo (Iwt), un importante trattato firmato nel 1960 per regolare la gestione e la distribuzione delle acque del sistema fluviale dell'Indo con il Pakistan.
Le sorgenti d'acqua del Medio Oriente in mano a Israele: Tel Aviv può assetare i suoi vicini in caso di crisi geopolitica.
Dai pozzi ai depuratori alla rete idrica, Israele ha distrutto tutto. Così un israeliano usa 300 litri al giorno, un palestinese a Gaza 3.
C’è un punto, lungo la strada che sale fino alla Cattedrale di Agrigento, che gli arabi, quando qui governavano, hanno identificato come “porta dei venti”. E infatti ancora oggi la zona si chiama “Bibirria”, un toponimo che rimanda a quella...
Solo il 2,5% dell'acqua presente sulla Terra è dolce. Un bene prezioso che consumiamo a ritmi sempre più elevati.
L'acqua, da elemento prioritario e basilare per l'intera umanità, è diventata sempre più un asset economico. Ecco le aree del mondo dove questa risorsa è contesa (e si rischia una guerra)
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