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	<title>Accordi di Minsk Archives - InsideOver</title>
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	<title>Accordi di Minsk Archives - InsideOver</title>
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	<item>
		<title>Perché ora è difficile un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/perche-ora-e-difficile-un-cessate-il-fuoco-tra-ucraina-e-russia.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2022 17:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[assedio Kiev]]></category>
		<category><![CDATA[Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiev]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-2048x1371.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra in Ucraina è giunta davvero a un punto di non ritorno? Le recenti evoluzioni sul campo sembrerebbero confermare questa ipotesi per diversi motivi. Le avanzate ucraine hanno dato modo a Kiev di sperare in un recupero totale del territorio. Ora che l&#8217;inerzia del conflitto è a favore dell&#8217;esercito agli ordini di Zelensky, nessuno &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-ora-e-difficile-un-cessate-il-fuoco-tra-ucraina-e-russia.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-ora-e-difficile-un-cessate-il-fuoco-tra-ucraina-e-russia.html">Perché ora è difficile un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1285" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-300x201.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-1024x685.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-768x514.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-1536x1028.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/10/ilgiornale2_20221006185222750_2a3c92e3b0fb08d15e7bed506cc8b576-2048x1371.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La <a href="https://it.insideover.com/schede/guerra/come-si-sta-sviluppando-la-guerra-in-ucraina.html">guerra in Ucraina</a> è giunta davvero a un punto di non ritorno? Le recenti evoluzioni sul campo sembrerebbero confermare questa ipotesi per diversi motivi. Le<a href="https://it.insideover.com/guerra/cede-il-fronte-di-kherson-ucraini-in-avanzata-nella-regione.html"> avanzate ucraine </a>hanno dato modo a Kiev di sperare in un <strong>recupero totale</strong> del territorio. Ora che l&#8217;inerzia del conflitto è a favore dell&#8217;esercito agli ordini di Zelensky, nessuno in Ucraina è disposto a rinunciare ad ulteriori avanzate per trattare su compromessi territoriali. In Russia, al contrario, con un esercito in difficoltà il Cremlino, prima di avanzare serie trattative, è intenzionato a puntare sui rinforzi che arriveranno nei prossimi mesi per via della <a href="https://it.insideover.com/guerra/che-cose-la-mobilitazione-parziale-che-ha-chiesto-putin.html"> mobilitazione proclamata</a> a settembre. Ma soprattutto, né a Kiev e né a Mosca si crede oggi alla bontà di eventuali accordi di <strong>cessate il fuoco</strong>. Entrambi vogliono tentare il tutto per tutto per arrivare militarmente ai propri rispettivi obiettivi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le avanzate di Kiev</h2>



<p>La <strong>controffensiva ucraina</strong> non era tenuta in forte considerazione fino alla scorsa estate. Gli annunci relativi a un contrattacco a <strong>Kherson</strong>, si scontravano poi con le difficoltà dei soldati di Kiev a penetrare lungo la line di difesa russa. Tutto è cambiato a inizio settembre e in special modo tra l&#8217;8 e il 10 di quel mese. Nel giro di 48 ore, gli ucraini<a href="https://it.insideover.com/guerra/gli-ucraini-avanzano-a-sud-di-kharkiv-i-russi-rischiano-di-perdere-izyum.html"> hanno ripreso in mano città strategiche quali Izyum </a>e si sono spinti fino al fiume Oskil, nell&#8217;oblast di <strong>Kharkiv</strong>. Attorno la seconda città del Paese poi, sempre in quei giorni le truppe di Kiev hanno terminato la riconquista, iniziata in sordina già a maggio, dell&#8217;intero hinterland. </p>



<p>Scenario ripetuto un mese dopo a Kherson, dove i soldati ucraini hanno ripreso circa un terzo del territorio dell&#8217;oblast. La controffensiva si è avvalsa di diversi fattori rivelatisi decisivi: la <strong>superiorità numerica </strong>delle forze di Kiev, l&#8217;<strong>effetto sorpresa</strong> provocato ai russi, la mancanza di grandi barriere difensive da parte delle truppe inviate da Mosca. </p>



<p>Ora l&#8217;Ucraina è nelle condizioni di proseguire. A sud di Kharkiv le prime avanguardie hanno messo gli scarponi in alcuni punti dell&#8217;oblast di <strong>Lungask</strong>, andato perso tra marzo e luglio. A Kherson gli ucraini potrebbero sfruttare un progressivo ritiro russo per arrivare a breve alle porte del capoluogo della regione. In queste condizioni nessuno a Kiev ha interesse a interrompere l&#8217;offensiva. I generali ucraini vorrebbero sfruttare l&#8217;attuale momento per prendere il maggior numero di località possibili prima dell&#8217;inverno e prima dell&#8217;arrivo dei rinforzi russi. La guerra quindi, sul versante ucraino, è destinata a proseguire. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Le annessioni russe</h2>



<p>La stessa cosa però può essere detta per il versante di Mosca. Venerdì scorso, nel corso di una cerimonia tenuta nella sala San Giorgio del Cremlino, il presidente Putin<a href="https://it.insideover.com/guerra/le-possibili-mosse-di-putin-dopo-lannessione-cosa-rivela-il-suo-discorso.html"> ha firmato il decreto di annessione</a> degli oblast di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson. Da quel momento, per il governo russo quelli sono territori della federazione. Anche se al loro interno si combatte e, come detto prima, gli ucraini sono in una posizione di vantaggio. </p>



<p>I due governi vogliono gli stessi territori. Kiev li considera, al pari della <strong>Crimea</strong>, regioni occupate. Dall&#8217;altro lato, Mosca invece considera queste aree come federate alla propria nazione. Nessuno vuole per il momento negoziare un compromesso su questi punti. Il Cremlino spera, una volta che i riservisti chiamati alle armi potranno andare sul campo, di poter invertire l&#8217;attuale andamento del conflitto. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Nessuno vuole una riedizione degli accordi di Minsk </h2>



<p>C&#8217;è poi un altro elemento da tenere in considerazione e non soltanto per quanto riguarda l&#8217;Ucraina. L&#8217;intervento russo iniziato il 24 febbraio scorso ha probabilmente creato un <strong>precedente</strong> importante riguardo futuri accordi di cessate il fuoco. Nessun attore impegnato in una disputa, politica o territoriale, in futuro tenderà a &#8220;<strong>congelare</strong>&#8221; un conflitto. In poche parole, la guerra in Ucraina ha segnato il fallimento degli <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-minsk.html#:~:text=Cosa%20prevedono%20gli%20Accordi%20di,si%20%C3%A8%20continuato%20a%20sparare.">accordi di Minsk</a>, siglati nel 2014 per porre un cessate il fuoco tra Kiev e i separatisti filorussi. E, con essi, sono destinati a fallire tutti quegli accordi volti al congelamento di una disputa. </p>



<p>Kiev ad oggi interpreterebbe ogni tipo di armistizio come una possibilità da offrire alla Russia per rinforzarsi e riprendere, dopo un determinato periodo di tempo, le ostilità. Allo stesso modo, Mosca vedendo il potenziamento dell&#8217;esercito ucraino dopo gli accordi del 2014, se dovesse riuscire a invertire le sorti del conflitto proverà ad andare fino in fondo. </p>



<p>Entrambe le parti proveranno a prevalere in modo definitivo sull&#8217;avversario. Costi quel che costi. L&#8217;Ucraina sfruttando l&#8217;attuale inerzia e una mobilitazione iniziata già prima delle operazioni del Cremlino, la Russia invece provando a dare un senso alla mobilitazione parziale proclamata a settembre. </p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/perche-ora-e-difficile-un-cessate-il-fuoco-tra-ucraina-e-russia.html">Perché ora è difficile un cessate il fuoco tra Ucraina e Russia</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sostegno totale a Mosca: come Lukashenko è diventato l&#8217;alfiere di Putin</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/sostegno-totale-a-mosca-come-lukashenko-e-diventato-lalfiere-di-putin.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Mar 2022 10:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni alla Russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-1536x968.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-2048x1291.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Aleksandr Lukashenko ha operato, in queste settimane, da fiancheggiatore esplicito dell&#8217;operazione lanciata dalla Russia in Ucraina. Il leader bielorusso, segnato dalle proteste del 2020 e dalla guerra ibrida mossa alla Polonia e all&#8217;Europa nel 2021 usando l&#8217;arma dei migranti, ha visto nel tempo la sua posizione appiattirsi sempre di più su quella di Vladimir Putin e la &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-totale-a-mosca-come-lukashenko-e-diventato-lalfiere-di-putin.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-totale-a-mosca-come-lukashenko-e-diventato-lalfiere-di-putin.html">Sostegno totale a Mosca: come Lukashenko è diventato l&#8217;alfiere di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1210" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-300x189.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-1024x645.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-768x484.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-1536x968.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/ilgiornale2_20220322114211948_b7abfe6e670445ff1f586ad10c149e17-2048x1291.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Aleksandr Lukashenko</strong> ha operato, in queste settimane, da fiancheggiatore esplicito dell&#8217;operazione lanciata dalla Russia in Ucraina. Il leader bielorusso, segnato dalle proteste del 2020 e dalla <strong>guerra ibrida </strong>mossa alla Polonia e all&#8217;Europa nel 2021 usando l&#8217;arma dei migranti, ha visto nel tempo la sua posizione appiattirsi sempre di più su quella di Vladimir Putin e la sua, per quanto limitata, mobilità nel quadro della sfera d&#8217;influenza di Mosca pressochè azzerata.</p>
<p>Negli anni, sottolinea <em>Domani, </em>&#8220;Lukashenko si è ritrovato in un profondo isolamento internazionale. È sopravvissuto soltanto grazie al sostegno della Russia, ma inizialmente ha posticipato i negoziati con il presidente Vladimir Putin circa il prezzo di questa assistenza&#8221;. Sembrano lontani i giorni in cui nel 2015 <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-aleksandr-lukashenko.html" target="_blank" rel="noopener">Lukashenko</a> faceva da mediatore per la <strong>pace in Ucraina </strong>ospitando nella capitale bielorussa Minsk i negoziati che hanno portato ai due accordi russo-ucraini nel quadro della mediazione franco-tedesca, lucrando indirettamente dalle sanzioni contro Mosca trasformando il suo Paese nell&#8217;hub per i commerci capaci di aggirare le sanzioni, ottenendo visibilità internazionale.</p>
<p>Pur avendo provato a ospitare due round di colloqui a Gomel e nella <a href="https://www.ilgiornale.it/news/mondo/brest-valore-simbolico-citt-dei-colloqui-2014813.html">simbolica città di Brest</a> la Bielorussia di Lukashenko non ha potuto in questa fase giocare un <strong>ruolo altrettanto elastico</strong>. Le truppe russe hanno iniziato a concentrarsi a Minsk e dintorni venti giorni prima dell&#8217;invasione,<a href="https://it.insideover.com/difesa/la-bielorussia-acquistera-nuove-armi-dalla-russia-e-la-nato-guarda-a-zapad-2021.html" target="_blank" rel="noopener"> l&#8217;esercitazione </a><strong>Zapad</strong> 2021 nei mesi scorsi è stata una vera e propria prova generale per l&#8217;invasione, per gli Usa 70 dei 480 missili lanciati dalla Russia verso l&#8217;Ucraina provenivano dal Paese, la Bielorussia ha dato il via libera all&#8217;ipotesi, solo teorica per ora, di schierare <strong>armi nucleari russe </strong>sul suo territorio, Lukashenko è stato identificato come complice di Putin dall&#8217;Occidente.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/36CaQsb" target="_blank" rel="noopener"><strong>Lukashenko e i migranti usati come arma</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3qqDx2c"><strong>Tornano i sospetti sulla Bielorussia: perché Minsk può attaccare l’Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3L4jT3X" target="_blank" rel="noopener"><strong>Che cosa erano gli Accordi di Minsk</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Per l&#8217;Unione Europea, in particolare, la decisione di Lukashenko di sostenere l&#8217;operazione militare della Federazione Russa contro l&#8217;Ucraina e di non impedire il transito di personale militare russo e armi pesanti sul suo territorio, il passaggio di carri armati e veicoli corazzati sulle sue strade e il volo degli aerei nei suoi cieli hanno <strong>reso la Bielorussia una &#8220;caserma&#8221; di Putin.</strong></p>
<p>La dipendenza tra Lukashenko e Vladimir Putin è ombelicale. Il dittatore di <strong>Minsk</strong> non può non fornire appoggio logistico e politico al suo patrono, a prescindere dai costi: &#8220;La Bielorussia è già soggetta alle sanzioni occidentali per le elezioni truccate del 2020 dal regime di Lukashenko e per le successive violazioni sui diritti umani&#8221;, e l&#8217;esclusione delle banche bielorusse da Swift e il calo delle importazioni europee di potassio rendono ancora più acuta la dipendenza di Minsk dalla Russia, in una fase in cui anche per quest&#8217;ultima l&#8217;economia è un tallone d&#8217;Achille. Ma per Putin, parimenti, controllare la Bielorussia significa mostrare <strong>capacità di proiezione regionale</strong>. Minsk è assieme all&#8217;Ucraina una delle due linee rosse di Putin. E in questa fase, dopo anni di relazioni difficili e grande opportunismo mostrato da Lukashenko, è lo Zar del Cremlino che può veder tornare all&#8217;ovile quello che un tempo era un alleato riluttante.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-345778" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1.png" alt="" width="2048" height="1651" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1.png 2048w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-300x242.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-1024x826.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-768x619.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/03/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651-1-1536x1238.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>&#8220;<strong><a href="https://www.euronews.com/2020/08/07/belarus-presidential-election-who-is-long-time-leader-alexander-lukashenko">Bat’ka&#8221; Lukashenko,</a></strong><a href="https://www.euronews.com/2020/08/07/belarus-presidential-election-who-is-long-time-leader-alexander-lukashenko"> a partire dalla sua ascesa al potere nel 1995</a> &#8220;ha, sotto molti aspetti, precorso il putinismo, mettendo all’angolo il nazionalismo bielorusso&#8221;, <a href="http://www.fulvioscaglione.com/2020/09/15/quel-che-lukashenko-ci-dice-di-putin/">ha scritto <strong>Fulvio Scaglione</strong>.</a> Il regime ha, a lungo, mantenuto indubbi livelli di consenso: &#8220;nella sonnecchiosa pace della provincia, una generazione di bielorussi assaporava i frutti autunnali dello stato sociale sovietico sotto un autoritarismo tollerabile per un popolo il cui primo pensiero era apparecchiare la tavola ogni giorno&#8221;. Tutto questo mentre Lukashenko difendeva gelosamente, nonostante i roboanti proclami di amicizia, l&#8217;indipendenza di Minsk dalle profferte di riunificazione alla Russia che più volte giungevano da Mosca.</p>
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<blockquote><p>Sostieni il reportage di <strong>Fausto Biloslavo</strong> in <strong>Ucraina </strong>con una donazione con Paypal o carta di credito, oppure con un bonifico:<br />
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<p>Il trauma per la Bielorussia sono state le proteste del 2020 che hanno mostrato le grandi crepe nel consenso interno legate alla pandemia, all&#8217;aumento delle incertezze economiche, al peso dell&#8217;eccessiva dipendenza da un contesto internazionale in cui Minsk provava a essere pivot tra Europa orientale e Russia, ma maltollerava le ingerenze sanzionatorie dell&#8217;Occidente. <strong>Svetlana Tikhanovskaya</strong>, la ex candidata d&#8217;opposizione alle presidenziali del 9 agosto 2020, ha promosso una dura opposizione di piazza che Lukashenko ha potuto placare solo gettandosi completamente nelle braccia di Putin: la Russia ha puntellato con 1,5 miliardi di dollari in prestiti l&#8217;economia bielorussa e si è messa nelle condizioni di trasformare Minsk in un vero e proprio protettorato. Lukashenko ha barattato la sua lunga parabola di leader tutto sommato dinamico con <a href="https://it.insideover.com/migrazioni/quel-ricatto-di-lukashenko-che-sta-spaventando-l-ue.html" target="_blank" rel="noopener">la <strong>sicurezza della permanenza al potere </strong>spalleggiato da Mosca.</a></p>
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<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3JImkIY" target="_blank" rel="noopener"><strong>Non solo Bielorussia: la democrazia è un optional anche in Russia e Ucraina</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/351LEL3" target="_blank" rel="noopener"><strong>Il default russo (e bielorusso) è possibile?</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p><a href="https://letteradamosca.eu/2021/05/24/lukashenko-un-bidone-per-putin/" target="_blank" rel="noopener">Scaglione cita molti dei favori espliciti compiuti</a> dalla Russia verso Bat&#8217;ka: &#8220;il gas a prezzo di saldo, i prestiti a fondo quasi perduto, il petrolio mandato alla raffineria di Lukashenko al solito prezzo ridotto e da lui rivenduto a prezzo pieno sul mercato internazionale. Più il commercio e, negli ultimi tempi, anche un ombrello politico-militare che ha permesso a Lukashenko di conservare la poltrona&#8221; in cambio dell&#8217;annullamento di <a href="https://it.insideover.com/politica/la-polonia-alla-prova-della-guerra-ibrida-di-lukashenko.html" target="_blank" rel="noopener">ogni <strong>agenda autonoma di politica estera </strong>se non nell&#8217;ottica di una destabilizzazione dell&#8217;estero vicino.</a> Dopo aver subito le mosse di Minsk, proxy di  Mosca, con la pressione esercitata in autunno utilizzando i migranti, l&#8217;Occidente ora colpisce Lukashenko come complice di Putin, segnando di fatto un solco e non ritenendolo più un partner e un interlocutore credibile. L&#8217;autocrate bielorusso da principe tutto sommato autonomo è <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/satrapo-e-zar-giocano-duro">diventato <strong>satrapo del Cremlino, </strong>mero esecutore privo di alcuna influenza reale. E</a> di conseguenza subisce tutti i danni che colpiscono oggigiorno Mosca per mezzo delle sanzioni senza poter in alcun modo differenziare la sua posizione da quella di Putin. Del quale, ora come ora, è ritenuto la controfigura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/politica/sostegno-totale-a-mosca-come-lukashenko-e-diventato-lalfiere-di-putin.html">Sostegno totale a Mosca: come Lukashenko è diventato l&#8217;alfiere di Putin</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I cinque punti che potrebbero fermare l&#8217;escalation</title>
		<link>https://it.insideover.com/guerra/i-cinque-punti-che-potrebbero-fermare-l-escalation-tra-russia-e-ucraina.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Indelicato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 15:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi in Ucraina]]></category>
		<category><![CDATA[Patto atlantico (Nato)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?p=343084</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1120" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-300x175.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-1024x597.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-768x448.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-1536x896.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-2048x1194.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Ore frenetiche fatte di inviti ad evacuare il personale dalle ambasciate e da un repentino aumento della tensione, cresciuta soprattutto dopo le indiscrezioni circa l&#8217;imminenza oramai dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Eppure, per scongiurare il conflitto, ci sono ancora ben cinque ipotesi tutte al vaglio. Cinque tappe e cinque punti in grado di issare un muro per &#8230; <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-cinque-punti-che-potrebbero-fermare-l-escalation-tra-russia-e-ucraina.html">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-cinque-punti-che-potrebbero-fermare-l-escalation-tra-russia-e-ucraina.html">I cinque punti che potrebbero fermare l&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1120" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-scaled.jpeg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-300x175.jpeg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-1024x597.jpeg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-768x448.jpeg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-1536x896.jpeg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7pPNvYIj3gUzpW8Zn6_ANSA-2048x1194.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>Ore frenetiche fatte di inviti ad<a href="https://it.insideover.com/guerra/la-grande-fuga-da-kiev-crisi-ucraina.html"> evacuare il personale dalle ambasciate</a> e da un repentino aumento della <strong>tensione</strong>, cresciuta soprattutto dopo le indiscrezioni circa l&#8217;imminenza oramai dell&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina. Eppure, per scongiurare il conflitto, ci sono ancora ben cinque ipotesi tutte al vaglio. Cinque tappe e cinque punti in grado di issare un muro per arginare la repentina avanzata dell&#8217;escalation.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/tipo_attacco_russia"><strong>Come potrebbe articolarsi l’attacco russo all’Ucraina?</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/rischi_russia"><strong>Fuochi agli angoli dell’impero: cosa rischia e cosa può fare Putin</strong></a></li>
<li><a href="https://bit.ly/3f4K7Fq"><strong>Qual è il rischio di un conflitto per l’Ucraina?</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<p>Due di queste ipotesi dipendono da eventuali sviluppi nei rapporti tra Washington e Mosca. Una invece ha a che fare con scelte interne dell&#8217;Ucraina e due invece riguardano i rapporti tra Mosca e Kiev.</p>
<h2>1. Gli Usa persuadono la Russia</h2>
<p><a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-joe-biden.html">Biden</a> e <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-vladimir-putin.html">Putin</a> si sono visti e sentiti più volte da dicembre a oggi. Da quando le tensioni in Ucraina si sono fatte lampanti e palesi, i due presidenti hanno avuto diversi contatti. Il più importante è fissato per il pomeriggio di sabato 12 febbraio. Obiettivo di Washington sarebbe di far capire al Cremlino che iniziare subito un&#8217;invasione non sarebbe conveniente. In primo luogo perché gli Stati Uniti imporrebbero gravi <strong>sanzioni</strong> economiche e costringerebbero i propri partner Nato a seguire questa strategia. Sul piatto verrebbe messo anche il <strong>North Stream 2</strong>, l&#8217;importante gasdotto che dalla Russia raddoppierebbe le forniture di gas verso la Germania, scavalcando l&#8217;Ucraina e garantendo quindi a Mosca maggiore serenità nelle sue esportazioni energetiche in Europa. Qualora Putin dovesse valutare sconveniente l&#8217;intervento militare in ragione delle possibili difficoltà economiche, allora si potrebbe assistere a una &#8220;<em>de escalation</em>&#8221; e a un graduale ritiro delle truppe russe al momento vicine al confine con l&#8217;Ucraina.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-316806" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia.png" alt="nord stream germania russia" width="1969" height="1834" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia.png 1969w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-300x279.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-1024x954.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-768x715.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2018/12/nord-stream-germania-russia-1536x1431.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1969px) 100vw, 1969px" /></p>
<h2>2. Usa e Russia discutono sulle zone di influenza</h2>
<p>Perno della questione è la volontà di Mosca di evitare un&#8217;ulteriore espansione della <strong>Nato</strong> verso est. Per cui si potrebbe giungere, senza l&#8217;uso della forza, a un compromesso tra la federazione russa, gli <strong>Stati Uniti</strong> e i vari Paesi dell&#8217;Alleanza Atlantica. Un patto che consisterebbe nel tracciare una sorta di &#8220;linea rossa&#8221; da non oltrepassare. Una soluzione comunque non semplice. La Nato non può impedire, in un futuro, all&#8217;Ucraina di entrare e non può stoppare <em>motu proprio</em> la richiesta di annessione di Kiev all&#8217;Alleanza. Questo per via del rispetto dei principi dell&#8217;autodeterminazione degli Stati sanciti dall&#8217;Alleanza. Tuttavia, si potrebbe raggiungere un accordo in cui Washington garantisce il non immediato ingresso ucraino nella Nato, generando quindi una <strong>distensione</strong> tra le principali parti interessate. Il tutto corredato da intese relative a una maggiore collaborazione tra Mosca e Washington, una maggiore trasparenza nelle comunicazioni e nelle esercitazioni. Si tratterebbe, in poche parole, di ridurre le tensioni e i gesti percepiti da ambo i lati come &#8220;provocazioni&#8221;.</p>
<p><figure id="attachment_337688" aria-describedby="caption-attachment-337688" style="width: 2820px" class="wp-caption alignnone"><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-337688" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa.png" alt="" width="2820" height="2690" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa.png 2820w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-300x286.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-1024x977.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-768x733.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-1536x1465.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2021/12/linee-rosse-tot-mappa-2048x1954.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 2820px) 100vw, 2820px" /><figcaption id="caption-attachment-337688" class="wp-caption-text">Mappa di Alberto Bellotto</figcaption></figure></p>
<h2>3. L&#8217;Ucraina sceglie la neutralità</h2>
<p>Dal 2014 in poi, da quando cioè <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/perche-si-parla-di-una-crisi-tra-ucraina-e-russia.html">le rivolte di piazza Maidan hanno contribuito alla caduta del governo filorusso di Yanukovich</a>, a Kiev si è installata una leadership filo occidentale. Sia il presidente <strong>Poroshenko</strong> che il successore <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/chi-e-volodymyr-zelensky.html">Zelensky</a> hanno parlato dell&#8217;ingresso nell&#8217;Ue e nella Nato come di obiettivi importanti inseguiti dai propri governi. Ma, per evitare l&#8217;invasione russa, Kiev potrebbe propendere per una <strong>neutralità</strong>. Non aderire, almeno nell&#8217;immediato, all&#8217;Alleanza Atlantica e contemporaneamente non orientare il proprio posizionamento geopolitico verso Mosca. Un modello ribattezzato &#8220;finlandese&#8221; per via della neutralità scelta da Helsinki subito dopo la seconda guerra mondiale al cospetto di Usa e Urss. Un&#8217;ipotesi però la cui applicabilità è tutta da verificare: se Zelensky dovesse rinunciare a un ingresso nella Nato, potrebbe perdere l&#8217;appoggio di molti suoi deputati oltre che innescare una reazione violenta dei movimenti filo occidentali di estrema destra.</p>
<p><img onerror="this.onerror=null;this.srcset='';this.src='https://it.insideover.com/wp-content/themes/insideover/public/build/assets/image-placeholder-7fpGG3E3.svg';" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-341514" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa.png" alt="" width="4113" height="3316" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa.png 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-300x242.png 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-1024x826.png 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-768x619.png 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-1536x1238.png 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/01/bielorussia-russia-crisi-ucraina-mappa-2048x1651.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 4113px) 100vw, 4113px" /></p>
<h2>4. Mosca e Kiev &#8220;ripescano&#8221; gli accordi di Minsk</h2>
<p>La guerra che dal 2014 coinvolge le regioni orientali ucraine del <strong>Donbass</strong> è stata parzialmente fermata dalle<a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-minsk.html"> intese redatte a Minsk</a> nel settembre di quell&#8217;anno. Accordi per la verità spesso disattesi e che hanno prodotto solo un tenute cessate il fuoco tra l&#8217;esercito ucraino e i ribelli separatisi filorussi del Donbass. Eppure, per evitare l&#8217;escalation del conflitto, queste intese potrebbero servire come base per far ripartire il dialogo diretto tra Russia e Ucraina. Un&#8217;ipotesi ventilata dal presidente francese<a href="https://it.insideover.com/politica/chi-e-emmanuel-macron.html"> Emmanuel Macron</a> durante la sua visita a Mosca nei giorni scorsi.</p>
<hr />
<ul>
<li><a href="https://bit.ly/3GnCZiM"><strong>Soldati a Chernobyl: la guerra potrebbe coinvolgere anche la centrale</strong></a></li>
</ul>
<hr />
<h2>5. La tensione come &#8220;status quo&#8221;</h2>
<p>Infine non è da escludere che l&#8217;attuale escalation si appiani senza accordi tra le parti. Ossia con il mantenimento dei soldati russi lungo il confine ucraino, senza tuttavia l&#8217;ordine finale del Cremlino di entrare in Ucraina. Un&#8217;eventualità non così remota. Mosca da un lato, Washington dall&#8217;altro continuerebbero a mostrare i muscoli senza tuttavia sparare il primo colpo. Si tratterebbe di un <strong>congelamento</strong> delle attuali posizioni che darebbe alla Russia il vantaggio di non vedere Kiev da subito all&#8217;interno della Nato e agli Usa quello invece di poter mostrare di aver scongiurato, per il momento, il conflitto. Del resto nel 2014 nel Donbass è esattamente andata così: lo status quo costituito da una guerra a bassa intensità perdura da otto anni, senza attuali prospettive di soluzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://it.insideover.com/guerra/i-cinque-punti-che-potrebbero-fermare-l-escalation-tra-russia-e-ucraina.html">I cinque punti che potrebbero fermare l&#8217;escalation</a> proviene da <a href="https://it.insideover.com">InsideOver</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cosa sono gli Accordi di Minsk sull&#8217;Ucraina</title>
		<link>https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-minsk.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Muratore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 14:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra civile in Ucraina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.insideover.com/?post_type=schede&#038;p=342799</guid>

					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La complicata vicenda del conflitto in Ucraina esploso nel 2014 e proseguito a corrente alternata e dell&#8217;influenza russa su Kiev e l&#8217;Europa orientale è normata formalmente dagli Accordi di Minsk del 2015. Formalmente noti come Protocollo di Minsk II, hanno amplificato i primi, infine deludenti, accordi siglati il 5 settembre 2014 dal Gruppo di Contatto Trilaterale sull&#8217;Ucraina, composto dai rappresentanti dell&#8217;Ucraina, &#8230; <a href="https://it.insideover.com/schede/politica/che-cosa-sono-gli-accordi-di-minsk.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1295" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-scaled.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-scaled.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-300x202.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-1024x691.jpg 1024w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-768x518.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-1536x1036.jpg 1536w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2022/02/AX7o1HvCRuqwA5Rn_m3a_ANSA-2048x1381.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La complicata vicenda del <strong>conflitto in Ucraina </strong>esploso nel 2014 e proseguito a corrente alternata e dell&#8217;influenza russa su Kiev e l&#8217;Europa orientale è normata formalmente dagli <strong>Accordi di Minsk </strong>del 2015. Formalmente noti come <strong>Protocollo di Minsk II, </strong>hanno amplificato i primi, infine deludenti, accordi siglati il 5 settembre 2014 dal Gruppo di Contatto Trilaterale sull&#8217;Ucraina, composto dai rappresentanti dell&#8217;Ucraina, della Russia, e delle repubbliche popolari secessioniste di Doneck (Dnr), e Lugansk (Lnr).</p>
<p>Decisiva per la stipulazione degli accordi è stata la mediazione di <strong>Francia e Germania, </strong>che con Mosca e Kiev hanno avviato il cosiddetto &#8220;Formato Normandia&#8221; per le negoziazioni quadrilaterali. Una formula tornata in auge nei giorni in cui, tra fine 2021 e inizio 2022, l&#8217;Est d&#8217;Europa è tornato a scaldarsi.</p>
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		<title>Tillerson, nessuna apertura a Mosca  finché non restituisce la Crimea</title>
		<link>https://it.insideover.com/politica/tillerson-nessuna-apertura-mosca-finche-non-restituisce-la-crimea.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2017 08:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra in Donbass]]></category>
		<category><![CDATA[Osce]]></category>
		<category><![CDATA[unione-europea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="4000" height="2643" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p>
<p>Rex Tillerson chiude a qualsiasi accordo con la Russia sulla questione ucraina. È successo all’ultimo vertice OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. Nonostante la piattaforma sia nata come opportunità di dialogo tra est e ovest già durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti non accolgono la proposta russa e dettano le &#8230; <a href="https://it.insideover.com/politica/tillerson-nessuna-apertura-mosca-finche-non-restituisce-la-crimea.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="4000" height="2643" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea.jpg 4000w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-300x198.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-768x507.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2016/03/crimea-1024x677.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 4000px) 100vw, 4000px" /></p><p>Rex Tillerson chiude a qualsiasi accordo con la Russia sulla questione ucraina. È successo all’ultimo vertice OSCE, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. Nonostante la piattaforma sia nata come opportunità di dialogo tra est e ovest già durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti non accolgono la proposta russa e dettano le condizioni per un’improbabile riapertura del dialogo tra Washington e Mosca.</p>
<p>Dalla Russia la proposta per risolvere il conflitto sul Donbass</p>
<p>Al <a href="http://www.osce.org/event/mc_2017">Consiglio Ministeriale OSCE</a>, svoltosi lo scorso venerdì, hanno partecipato i rappresentanti dei 57 Paesi membri dell’organizzazione. Tra i tanti temi affrontati sul piatto vi era anche la proposta avanzata dalla Russia per un passo in avanti sull’ancora irrisolta questione ucraina. Sono infatti ancor in corso pericolose frizioni circa il rispetto del Protocollo di Minsk, l’accordo raggiunto tra Ucraina, Russia e le Repubbliche separatiste del Donbass nel settembre 2014. Oltre a non essere stato rispettato il cessate il fuoco da entrambe le parti, si calcola che siano 10.000 le vittime degli scontri dal 2014, l’Ucraina non ha rispettato lo status d’indipendenza che gli accordi di Minsk riconoscevano alle Repubbliche di Doneck e Lugansk.</p>
<p>A complicare la situazione vi è poi la penisola di Crimea, annessa alla Russia a seguito di un Referendum nel 2014, il cui esito non è però riconosciuto valido dai Paesi NATO. Ora per uscire da quest’impasse e ridurre il livello di conflitto sul Donbass, la Russia ha proposta di inviare caschi blu dell’ONU nella regione sia per stabilizzare i confini tra filo russi e filo ucraini, sia per difendere gli osservatori OSCE e facilitarne il lavoro.</p>
<p>Tillerson chiude a qualsiasi possibilità di dialogo con la Russia</p>
<p>Proposta che è stata letteralmente rispedita al mittente da parte americana. Nel<a href="http://www.osce.org/chairmanship/361516?download=true"> suo intervento</a> durante il summit, il Segretario di Stato USA Rex Tillerson ha attaccato direttamente la Russia come unica colpevole del conflitto sul Donbass. “Non accetteremo mai l’occupazione e il tentativo di annessione della Crimea da parte della Russia. Le sanzioni relative alla Crimea rimarranno finché la Russia non restituirà il pieno controllo della penisola all’Ucraina”. Rex Tillerson pone dunque delle condizioni precise per una ripresa del dialogo tra Mosca e Washington, senza fare sconti.</p>
<p>La posizione americana si fa poi ancora più aggressiva nei riferimenti al rispetto degli accordi di Minsk: “Mentre l’Ucraina sta facendo passi avanti nel rispetto di questi accordi (Minsk), la Russia non sta facendo nulla. Lo scorso novembre le violazioni del cessate il fuoco nelle Repubbliche di Doneck e Lugansk sono aumentate del 60%. Dobbiamo essere chiari circa l’origine di questa violenza: la Russia sta armando, guidando, addestrando e combattendo a fianco delle forze anti governative”. Senza mezzi termini e giri di parole Rex Tillerson accusa la Russia come unica colpevole per la violazione degli accordi.</p>
<p>Secondo Washington i peacekeepers favoriscono i filo russi</p>
<p>In realtà prove a riguardo non ce ne sono ancora e l’invio dei peacekeepers servirebbe appunto per favorire una migliore osservazione da parte dei dipendenti OSCE al fine di stabilire con chiarezza da che parte della barricata avvengano le violazioni. Oltre alla motivazione etica di facciata fornita da Tillerson per il rifiuto alla proposta russa, ve ne sarebbe un’altra di natura più “logistica”. È, stranamente, il <a href="https://www.washingtonpost.com/world/europe/tillerson-vows-no-warming-with-russia-until-it-leaves-ukraine/2017/12/07/2d1b8e0c-d7b6-11e7-9ad9-ca0619edfa05_story.html?utm_term=.1a0f71be49ca">Washington Post</a> a enunciarla tra le righe. “Loro (gli Stati Uniti e i loro alleati) sono preoccupati che una più limitata missione di protezione degli osservatori, come ha proposto la Russia, potrebbe bloccare in territori effettivi dei separatisti filo russi ciò che si vorrebbe restituire all’Ucraina”.</p>
<p>In pratica il giornale americano sta dicendo che i peacekeepers bloccherebbero i confini così come sono ora, rendendo effettivo ciò che è stato conquistato sul campo dai due gruppi. Inaccettabile evidentemente per Washington. Ma allora tra Russia e Stati Uniti chi è che ha più interesse a far continuare la guerra? Tra i due litiganti ci dovrebbe essere un terzo soggetto, in questo caso l’Europa, a far da paciere. Se fino ad oggi però il Vecchio Continente si è per certi versi appiattito alle scelte di Washington in fatto di non dialogo con Mosca, sembra che ora possa essere cambiato il vento.</p>
<p>In Germania si sono stufati della leadership americana</p>
<p>Il cambio di paradigma pare essere arrivato inaspettatamente dalla Germania. Il Ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, <a href="https://www.reuters.com/article/us-germany-foreign/germany-must-stop-relying-on-u-s-for-foreign-policy-foreign-minister-idUSKBN1DY2U1">ha infatti dichiarato</a> che la Germania deve continuare a investire nella partnership con gli Stati Uniti, in materia economica, ma deve essere molto più decisa nel rispettare i propri interessi quando i due Paesi si trovano in disaccordo. Gabriel ha usato come esempio proprio le sanzioni americane contro la Russia che danneggiano l’economia europea. Un altro strappo che sommato alla divergenza sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale d’Israele, allontana sempre più Bruxelles dall’influenza di Washington. </p>
<p></p>
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		<title>Donbass, il Carso del XXI secolo</title>
		<link>https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-congelata-del-donbass/donbass-carso-del-xxi-secolo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[io-admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 08:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Accordi di Minsk]]></category>
		<category><![CDATA[Donetsk]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1441" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-1024x769.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>La guerra civile del Donbass è un conflitto congelato da ormai due anni e mezzo. Dopo le grandi battaglie del 2014-2015 &#8211; che hanno permesso ai separatisti filorussi, dopo aver perso il caposaldo di Sloviansk, di conquistare le cittadine di Ilovaisk e Debaltsevo e issare la bandiera dell&#8217;autoproclamata repubblica popolare sulle rovine dell&#8217;aeroporto di Donetsk &#8230; <a href="https://it.insideover.com/reportage/guerra/la-guerra-congelata-del-donbass/donbass-carso-del-xxi-secolo.html">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1441" src="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758.jpg 1920w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-300x225.jpg 300w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-768x577.jpg 768w, https://media.insideover.com/wp-content/uploads/2017/08/2440758-1024x769.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p>La guerra civile del Donbass è un conflitto congelato da ormai due anni e mezzo. Dopo le grandi battaglie del 2014-2015 &#8211; che hanno permesso ai separatisti filorussi, dopo aver perso il caposaldo di Sloviansk, di conquistare le cittadine di Ilovaisk e Debaltsevo e issare la bandiera dell&#8217;autoproclamata repubblica popolare sulle rovine dell&#8217;aeroporto di Donetsk &#8211; il fronte si è rapidamente stabilizzato. Sono ormai lontani i giorni in cui il comandante Givi, ucciso nel febbraio scorso, incitava le truppe pro-moscovite ad avanzare verso Kiev.</p>
<p><style>.embed-container{position:relative;padding-bottom:56.25%;height:0;overflow:hidden;max-width:100%}.embed-container iframe,.embed-container object,.embed-container embed{position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%}</style><div class="embed-container"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/UriovxzzzAM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></div></p>
<h2>Come il Carso</h2>
<p>Gli accordi di pace di Minsk, siglati per la prima volta nel settembre 2014, non sono mai riusciti a bloccare i combattimenti, ma hanno avuto come diretta conseguenza, se non altro, la cessazione dei grandi scontri campali. Il fronte del Donbass, oggi, ricorda le vecchie fotografie del Carso durante la Prima Guerra Mondiale. I due contendenti si sono asserragliati nelle trincee, hanno innalzato muri di filo spinato e traforato la campagna con un complicato intrico di camminamenti, bunker e cunicoli. Presso il villaggio di Luhans&#8217;ke, una decina di chilometri a sudovest dal centro di Donetsk, i separatisti hanno allestito una vera e propria cittadella fortificata.</p>
<h2>La tregua non funziona</h2>
<p>In dodici mesi di lavoro, sono state scavate decine di gallerie sotterranee, con tanto di dormitori, cucine e rifugi anti-bombardamento. &#8220;Viviamo qui tutto l&#8217;anno, d&#8217;estate e d&#8217;inverno &#8211; spiega il comandante, un ex trattorista dai baffi bianchi -, possiamo resistere a qualsiasi genere di attacco. Il nemico lo sa molto bene, e infatti non si arrischia a farsi sotto&#8221;. Le giornate sono scandite da ritmi precisi: il rancio, i turni di vedetta, i pattugliamenti notturni nella terra di nessuno. Non si attacca, è vero, ma questo non significa che non ci siano pericoli. Una delle frasi più comuni, quando parli con i soldati, è la seguente: &#8220;Pirimiri nié rabote, <strong>la tregua non funziona</strong>&#8220;. Basta trascorrere mezz&#8217;ora da queste parti per assistere a qualche sparatoria. Di giorno la situazione è più tranquilla, ma col calar del sole, quando gli osservatori dell&#8217;Osce si allontanano dal fronte, il clima inizia a surriscaldarsi. Secondo quanto stabilito dagli accordi di Minsk, i cannoni di grosso calibro dovrebbero trovarsi a diversi chilometri di distanza dalla linea del fuoco.</p>
<p><div id="gallery_193186" class="inline-gallery-container"></div><script>var gallery_193186 = [{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440647.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440647-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440561.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440561-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440503.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440503-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440300.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440300-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430888.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430888-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430802.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430802-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430865.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430865-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430735.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2430735-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440913.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440913-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440869.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440869-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"},{"src":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440758.jpg","thumb":"https:\/\/media.insideover.com\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/_2440758-150x150.jpg","subHtml":"<div class=\"lightGallery-captions\"><h4><\/h4><p> <\/p><\/div>"}];</script></p>
<h2>Nuove strategie belliche</h2>
<p>Tutte le sere, tuttavia, il rombo delle grandi bocche da fuoco si avverte distintamente in ogni quartiere di Donetsk. Sono state inaugurate nuove strategie belliche: durante il giorno, piccole squadre di soldati scavano lunghi camminamenti nella terra di nessuno, cercando di assicurarsi una visuale più ampia sulle trincee nemiche. In fondo al tunnel viene poi posizionata una mitragliatrice, e con l&#8217;arrivo delle tenebre si apre il fuoco. L&#8217;ostacolo più grande, in questi casi, è rappresentato dalle mine, che sono state disseminate in abbondanza da entrambi i contendenti. &#8220;Tanti nostri compagni sono saltati per aria negli ultimi mesi &#8211; ci racconta un miliziano -. Se sei fortunato, vieni soccorso per tempo e la mina e piccola, te la cavi perdendo una gamba. Ma i più, purtroppo, ci lasciano la pelle&#8221;.</p>
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