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Gli inglesi li chiamavano Rupert, ed erano dei simpatici fantocci o “paradummy” che nella notte tra il 5 e il 6 di giugno 1944 riempirono il cielo della Francia occidentale per confondere i tedeschi e dare una chance di successo in più agli Alleati in quella che può essere ancora oggi considerata una delle più complesse e famose operazione militare del XX secolo: lo sbarco in Normandia.

Il loro nominativo tecnico completo era Device Camouflage No. 15 ma rimase nella storia come Rupert Dolls: dei manichini paracadutabili che consistevano in un sacchetto di sabbia, simile a quello per le fortificazioni improvvisate, riempito da una mistura di paglia e sabbia, della lunghezza di appena 1 metro con una conformazione tale da ricordare la sagoma di un uomo – o meglio di un bambino di 6 anni per la loro effettiva dimensione. Dotati di un paracadute di grandezza regolamentare integrato, che si apriva con un sistema a fune di vincolo uguale a quello impiegato dai veri paracadutisti, i Rupert, da una certa distanza, e soprattutto di notte, potevano essere tranquillamente scambiati per veri dei paracadutisti nemici mentre scendevano a terra.

Un trucco ben congegnato

Per aumentare l’efficacia di questo particolare sistema diversivo, le bambole Rupert erano state dotate di diversi tipi di “dispositivi” accessori. Alcuni possedevano sistemi di autodistruzione tarati per bruciare il manichino una volta scesi a terra: così da simulare perfettamente un lancio di paracadutisti avvenuto con successo, dove le truppe aviotrasportate si erano già dileguate delle loro zone di lancio nel silenzio della notte. Altri erano dotati di registratori che emettevano il suono di armi da fuoco per simulate una risposta al fuoco nemico. Atri ancora simulavano il fuoco di mortai. Altri toccando il suolo innescavano piccole cariche esplosive non molto distanti da piccoli fuochi d’artificio.

Tutto era stato accuratamente progettato per dare al nemico l’impressione che un imponente lancio di paracadutisti in prossimità di obiettivi fittizi – in zone diverse dalle reali DZ (zone designate) di lancio – stesse avendo luogo.

Il ruolo dello Special Air Service

Per fare in modo che le operazioni diversive pianificate con questo escamotage fossero davvero efficaci, tutti i lanci di Rupert vennero associali al lancio di sabotatori in carne e ossa della 1° e 2° reggimento dello Special Air Service (SAS) che portavano con loro ulteriori apparecchiature per diffondere suoni di urla e ordini scanditi a gran voce per rendere l’atterraggio ancora più credibile. Un perfetto dispositivo di guerra psicologica che andava a sommarsi al grande inganno.

Questa grande e coreografica “messa in scena” che era stata designata come Operazione Titanic, parte della più ampia Operazione Body Guard, interessò quattro aree di lancio nell’entroterra nel nord-ovest della Francia: Seine-Maritime, Calvados a ovest di Caen, pressi di Marigny e Saint-Lô, nella regione Manche. Sempre per per sviare le forze di occupazione tedesche schierate nella Francia occidentale, e persuaderle a inviare rinforzi in zone costiere e dell’entroterra ben distanti dai reali settori di sbarco e dalle zone di lancio designate per stabilire le teste di ponte in Normandia.

Sfortunatamente la maggior parte dei sabotatori presero parte a questa operazione vennero catturati e uccisi per via del Kommandobefehl, l’ordine di uccidere tutti i commandos emesso da Hitler nel 1942. Alcuni vennero giustiziati nell’immediato, altri internati nel campo di concentramento di Bergen-Belsen da cui non fecero ritorno.

Il successo delle bambole Rupert

Alle 02:00 del 6 giugno 1944, i tedeschi segnalarono paracadutisti nemici ad Est di Caen, nelle Coutances, Valognes e Saint-Lô. Tutti settori interessati dall’Operazione Titanic.

La 7 ° Armata della Wehrmacht venne messa in allerta per l’imminente invasione, ma quando le avanguardie si accorsero che si trattava solo di fantocci di stoffa, il generale Hans Speidel ordinò di revocare lo stato di allerta. Il lancio dei Rupert indusse il feldmaresciallo Gerd von Rundstedt a spostare la 12 ° SS Panzerdivision Hitlerjugend in prossimità della costa a Lisieux. E allontanò il Kampfgruppe del 915o reggimento granatieri e la riserva 352a divisione di fanteria dalle spiagge di nome in codice Omaha e Gold. Confermando il successo del piano. Gli eroici Rupert vennero riutilizzati – anche se con meno successo – durante l’Operazione Market Garden e sporadicamente nel teatro del Pacifico.

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