1949-2024: la Cina 75 anni dopo tra sviluppo, diplomazia e progresso

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Storia /

Il 1 ottobre per la Cina è una data storica: quella in cui si festeggia la nascita della Repubblica Popolare Cinese, avvenuta nel 1949. Quest’anno l’appuntamento è ancora più importante, visto che cade in concomitanza con il 75esimo anniversario della sua fondazione. In meno di un secolo, il Paese è passato dall’essere uno dei più poveri e sottosviluppati del mondo ad avere la seconda economia più grande del pianeta. Non solo: la Cina è diventata adesso un attore fondamentale nella governance globale ed è perfettamente inserita all’interno delle relazioni internazionali. Pechino, insomma, ha raggiunto in una manciata di decenni ciò che ai Paesi sviluppati ha richiesto diversi secoli.

Oggi, in un periodo tanto teso quanto complesso, mentre l’Occidente si chiude a riccio e soffiano venti di guerra, tra pratiche protezionistiche e provocazioni, la Cina rimane in prima linea per tutelare l’umanità, offrendo ricette, soluzioni diplomatiche alle crisi e know how. Gli ambiti d’azione del Paese asiatico sono molteplici: dall’economia alla politica, dalla cultura alla tecnologia, senza dimenticare gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, troppo spesso ignorati dai Governi occidentali ma inseriti in cima alla propria agenda dalla leadership cinese. La leadership cinese, in nome del concetto di “comunità umana dal futuro condiviso”, e ben consapevole che i suoi interessi sono fortemente interconnessi con quelli dell’umanità, ha condiviso con il resto del pianeta i suoi traguardi, le sue conoscenze, la sua expertise, con l’obiettivo di portare prosperità in campo internazionale.

È per far luce su questo che a Roma, il 3 ottobre, andrà in scena il secondo seminario sui contributi della Cina nelle relazioni internazionali intitolato: “La Cina nel mondo. Diplomazia, economia e politica“. L’evento si terrà presso lo studio Advant Nctm, in Via delle Quattro Fontane 161, alle ore 17:30. Numerosi gli ospiti coinvolti nell’iniziativa, che con i loro interventi illustreranno al pubblico alcuni aspetti fondamentali del contributo cinese per la salvaguardia, nonché per il miglioramento, delle relazioni internazionali.

Saranno presenti Daniela Caruso, Scientific Director of the UN-SDG GO, the Global Observatory on the Sustainable Development Goals promoted by the United Nations, and Vice President of the World Complexity Science Academy; Giacomo Gabellini, saggista e ricercatore indipendente specializzato in questioni economiche e geopolitiche; Paolo Giordani, Presidente dell’Istituto Diplomatico Internazionale (IDI); Tiberio Graziani, Presidente di Vision & Global Trends; Demostenes Floros, Senior Analyst, Geopolitics of Energy, Centro Europa Ricerche (CER); Thomas Fazi, giornalista e scrittore; e Federico Giuliani, giornalista esperto di vicende asiatiche.

Il seminario è promosso e sponsorizzato dal think tank cinese ECI (Earth Charter International China, inserito nella rete Earth Charter delle Nazioni Unite), che supporta attività scientifiche e di divulgazione in relazione agli SDG dell’ONU ed alla correlata Global Development Iniziative cinese; dalla WCSA (World Complexity Science Academy); dal SAFE, South&Far East Department); dall’IDI (Istituto Diplomatico Internazionale) e da UN-SDG GO (United Nations Global Observatory), the Global Observatory on the Sustainable Development Goals of the 2030 Agenda.

I partecipanti sono pregati di confermare la loro presenza inviando una mail all’indirizzo: italyandchinaevents@gmail.com.


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