Spie e purghe militari: il gioco (pericoloso) della Cia con la Cina

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Spionaggio /

Cosa è successo all’esercito cinese? Ha “subito una tempra rivoluzionaria nella lotta contro la corruzione”, ha spiegato Xi Jinping nel corso di un rarissimo intervento pubblico, riferendosi alla recente repressione che ha portato alla rimozione del più alto generale militare del Paese, Zhang Youxia, fino a poco tempo fa il più stretto alleato militare della leadership al potere e adesso accusato di “gravi violazioni della disciplina e della legge”.

I dubbi tuttavia restano; anzi, aumentano a vedere il video appena pubblicato dalla Central Intelligence Agency (Cia). La clip pubblicata dalla nota agenzia statunitense ruota attorno alle accuse di corruzione che stanno scuotendo i vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione (Pla) cinese, le stesse che hanno causato l’estromissione di alti funzionari e dirigenti del Comitato Militare Centrale, l’organismo del Partito Comunista Cinese presieduto da Xi e che controlla le forze armate.

Il messaggio è chiaro: la Cia ha lanciato un appello agli ufficiali dell’esercito cinese delusi, spaventati, scossi dalle recenti epurazioni per convincerli a condividere informazioni sensibili con Washington. Il filmato, in lingua cinese con sottotitoli in inglese, si intitola “Salva il futuro” ed è stato caricato su YouTube e altri social media.

La strana call to action della Cia

“L’anno scorso, la campagna video in mandarino della Cia ha raggiunto molti cittadini cinesi e sappiamo che ce ne sono molti altri che cercano un modo per migliorare la propria vita e cambiare il proprio Paese in meglio”, ha spiegato John Ratcliffe, direttore della Cia. “Continueremo a offrire ai funzionari governativi e ai cittadini cinesi l’opportunità di lavorare insieme per un futuro migliore”, ha quindi aggiunto.

Ma di cosa parla l’ultimo video pubblicato? Il narratore coincide con un immaginario ufficiale militare di medio livello scoraggiato. L’uomo si lamenta del fatto che “l’unica cosa che i leader del nostro Partito sono interessati a difendere sono le proprie tasche”.

E ancora: “Hanno costruito la loro carriera su fondamenta di bugie. Ma quei muri stanno lentamente crollando, e noi siamo costretti a ripulire il loro disastro. Qualsiasi uomo qualificato a guidarci viene considerato una minaccia e rimosso senza tante cerimonie”. La clip si sposta sulla casa del soldato, dove si vedono la figlia e la moglie dell’agente. “Non potevo permettere che la loro follia influenzasse il futuro di mia figlia”, prosegue la voce narrante.

Il filmato si conclude con il logo della Cia e con il suggerimento del narratore che il modo migliore per servire la Cina è quello di aiutare l’agenzia statunitense di spionaggio a raccogliere segreti.

Sfruttare la corruzione

Sarà solo un caso, ma il video della Cia è stato pubblicato due settimane dopo che l’epurazione di Zhang Youxia , il numero due nella potente Commissione Militare Centrale, insieme al generale Liu Zhenli, un altro membro di spicco dell’esercito cinese.

La rimozione di Zhang, che ha fatto seguito a decine di azioni simili contro i generali di vertice del Pla, ha generato particolare scalpore spingendo, presumibilmente, l’agenzia statunitense a sfruttare l’occasione. Dal canto suo la Cia ha smentito il collegamento tra la diffusione della clip e le recenti purghe.

In ogni caso, secondo quanto riportato dal New York Times i funzionari statunitensi ritengono che esista un ampio bacino di esponenti di spicco del sistema politico-militare cinese frustrati dalla corruzione che potrebbero potenzialmente essere reclutati dalla Cia.

Le varie clip diffuse nel corso degli ultimi mesi, del resto, fanno parte dell’impegno della stessa agenzia Usa volta a ricostruire una rete di spie in Cina dopo la debacle accaduta 15 anni fa (ne abbiamo parlato qui).

Dal canto suo, l’ambasciata cinese negli Stati Uniti ha fatto sapere che il video “costituisce una grave violazione degli interessi nazionali della Cina e costituisce una palese provocazione politica”. “La Cina condanna fermamente questa mossa e adotterà tutti i mezzi necessari per contrastare con fermezza l’infiltrazione e il sabotaggio da parte delle forze anti cinesi all’estero e per salvaguardare fermamente la propria sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo”, ha affermato il portavoce Liu Pengyu.