A distanza di anni, il destino di Joseph Mifsud rimane un enigma. Da misterioso docente e diplomatico finito sulle prime pagine di tutti i quotidiani del mondo nell’ambito dell’inchiesta sul Russiagate, al silenzio di questi ultimi anni. Nei quali “The professor” – come l’ha definito il procuratore speciale Robert Mueller – sembrava essere letteralmente sparito nel nulla. Scomparso ufficialmente il 31 ottobre 2017, l’ultimo avvistamento del docente maltese al tempo collaboratore della Link University di Roma e della London Center of International Law Practice (Lcilp), risale al 21 maggio 2018 presso lo studio del suo avvocato Stephan Roh, a Zurigo, qualche mese dopo la sua scomparsa ufficiale.
Chi è Joseph Mifsud
Eppure Mifsud rimane l’uomo chiave del Russiagate e con le elezioni americane alle porte il suo nome sta tornando alla ribalta. Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente disse, in un incontro dell’aprile 2016, a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. A quel punto l’ex consulente del presidente avrebbe ripetuto tali informazioni all’alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate infondate.
Si riapre il caso
Dopo anni, alcuni deputati repubblicani più vicini all’ex presidente Donald Trump hanno deciso di “riaprire” il caso e porre delle domande su chi fosse effettivamente il professore e dove sia finito. Il deputato repubblicano del Kentucky Thomas Massie ha recentemente pubblicato un tweet nel quale ha osservato: “Chi è Joseph Mifsud? E perché il Dipartimento di Giustizia è passato dal menzionarlo 89 volte (nel rapporto Mueller, ndr), a non parlarne affatto?”.

Massie e il collega Matt Gaetz interrogarono il procuratore speciale John Durham il 21 giugno 2023, chiedendo a quest’ultimo come mai Mifsud non fosse stato menzionato nel suo rapporto e totalmente ignorato. Eppure nell’estate del 2019 Durham e William Barr si recarono due volte in Italia – generando non poche polemiche – incontrando gli allora vertici dei nostri servizi segreti, alla ricerca di informazioni sul misterioso docente maltese. L’ex Attorney General Barr e Durham, secondo alcuni report giornalistici, avrebbero ottenuto i telefoni cellulari di Mifsud. La risposta di Durham è stata insoddisfacente e non fornisce alcun indizio su qual è stato – davvero – il ruolo di Mifsud nella vicenda del Russiagate e soprattutto dove sia finito il professore.
La testimonianza di Simona Mangiante
Simona Mangiante, l’italianissima moglie dell’ex collaboratore di Donald Trump George Papadopoulos, Joseph Mifsud l’ha conosciuto. Ecco cosa racconta a InsideOver: “Sono stata una figura chiave nella riapertura del capitolo Mifsud all’interno del Congresso degli Stati Uniti, giocando un ruolo cruciale a cavallo tra due mondi: gli Stati Uniti e l’Europa. Ho affrontato enormi pressioni da parte del governo americano, subendo ben tre diverse citazioni in giudizio (subpoena) nell’ambito dell’indagine sul Russiagate, che rimane un mistero fino ad oggi” afferma.
“Il tempo mi ha dato ragione. Ho fornito informazioni corroborate che collegavano Joseph Mifsud all’intelligence occidentale. Senza il mio intervento, nessuno avrebbe indagato in maniera approfondita sul Russiagate. È importante chiarire che la mia testimonianza è stata fondamentale per aprire un’indagine sugli investigatori stessi, un aspetto spesso trascurato ma vitale per comprendere la verità dietro l’intera vicenda”, sottolinea Mangiante, che aggiunge: “A causa della mia determinazione nel portare alla luce questi fatti, ho subito attacchi significativi da parte di agenti della disinformazione. Questi hanno creato e propagato la menzogna che fossi una spia russa, nonostante questa accusa fosse completamente infondata. Gli attacchi erano motivati non dai miei occhi chiari e capelli biondi, ma dal mio coraggio nel rivelare informazioni scomode. La verità è emersa grazie alla mia determinazione e alla mia testimonianza, dimostrando che un’italiana ha avuto un ruolo fondamentale nello svelare le verità nascoste dietro uno degli scandali più discussi degli ultimi anni”.
La domanda di fondo rimane: può davvero una persona sparire così nulla senza lasciare tracce? Mifsud è vivo? Se sì, perché sì nasconde? Un mistero che proveremo a risolvere…

