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In un contesto internazionale sempre più teso, la Germania sta pianificando un significativo potenziamento del suo servizio di intelligence estero, il Bundesnachrichtendienst (Bnd). Secondo un disegno di legge elaborato dal Cancellierato federale, il Bnd otterrebbe maggiori poteri nella sorveglianza internet e nelle operazioni di hacking, con l’obiettivo esplicito di ridurre la dipendenza dagli alleati americani, in particolare dalla National Security Agency (Nsa). Un progetto che potrebbe segnare una svolta nella politica di sicurezza tedesca, anche se le zone d’ombra non cambiano.

I dettagli del Disegno di Legge: più potere per il Bnd

Come riportato dalla Süddeutsche Zeitung in un articolo a firma di Florian Flade e Jörg Schmitt, il progetto di legge mira a rafforzare il Bnd sia in termini di personale che di capacità digitali. Il documento, ottenuto dal quotidiano insieme a Ndr e Wdr, prevede un’espansione della sorveglianza su nodi internet chiave come il De-Cix di Francoforte, uno dei più grandi hub mondiali per lo scambio di dati. Attualmente, il Bnd monitora il traffico internazionale con filtri basati su parole chiave, nomi o indirizzi email legati a minacce come terrorismo, spionaggio o traffico d’armi.

Le novità sono significative: il Bnd potrà estendere la sorveglianza al traffico internet in uscita dalla Germania verso l’estero, coprendo fino al 30% dei dati totali. Inoltre, sarà autorizzato a conservare e analizzare dati per sei mesi, inclusi non solo metadati (come IP e connessioni) ma anche contenuti. Un approccio che ricorda le pratiche rivelate da Edward Snowden della Nsa nel 2013, che all’epoca scatenarono uno scandalo senza precedenti. Il Cancellierato giustifica queste misure citando esempi europei: nei Paesi Bassi i dati possono essere conservati fino a due anni, in Francia quattro, mentre in Regno Unito e Italia “finché necessario”.

Un altro aspetto chiave è l’ampliamento delle operazioni di “Computer Network Exploitation” (Cne), ovvero hacking. Il Bnd potrà infiltrarsi nei sistemi di provider stranieri non cooperativi, come Google, Meta o X (ex Twitter), anche se operanti in Germania. Il capo del Bnd Martin Jäger e il coordinatore dei servizi segreti Philipp Wolff rimarcano queste misure come necessarie al fine di contrastare le minacce provenienti da Russia, Cina e Iran.

Indipendenza dagli Usa con programmi americani?

Tuttavia, questa spinta all’indipendenza da Washington presenta una possibile, enorme contraddizione. Mentre la Germania cerca di affrancarsi dalla NSA, potrebbe infatti dover ricorrere a tecnologie statunitensi per realizzare questi ambiziosi piani. Un esempio emblematico è Palantir, l’azienda di big data fondata da Peter Thiel, noto sostenitore di Donald Trump. Palantir è specializzata in analisi di dati per intelligence e sicurezza, e la sua piattaforma è già utilizzata da vari governi .A tal proposito, di recente anche l’intelligence interna francese (Dgsi) ha rinnovato un contratto pluriennale con Palantir, evidenziando una dipendenza dalla tecnologia USA nonostante la retorica del presidente Emmanuel Macron. E anche Berlino, nel tentativo di creare una “sua Nsa”, potrebbe finire per rafforzare legami con aziende americane come quella di Peter Thiel.

I timori sulla sorveglianza di massa

C’è un altro aspetto potenzialmente problematico. Secondo un’analisi pubblicata su The European Conservative, il disegno di legge rappresenta un allarme per la privacy e i diritti civili. L’articolo critica l’espansione del Bnd come un passo verso una sorveglianza di massa, paragonabile alle rivelazioni Snowden sulla Nsa. In Germania, questo potrebbe erodere spazi protetti, partendo da giornalisti fino a esponenti dell’opposizione. “Il Bnd – osserva Thomas Kolbe – svolgerà un ruolo chiave e agirà in modo più indipendente dai servizi segreti statunitensi. La Germania mira a partecipare allo scacchiere della rete di intelligence globale. In pratica, è più probabile che la sorveglianza si concentri sui propri cittadini, poiché le risorse tecniche e di personale sono insufficienti per operare a livello internazionale. I lunghi periodi di conservazione e analisi rendono chiara la direzione”.

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