A Washington scoppia il caso del “casinò della discorida“: un gruppo di ex ufficiali e alti funzionari dei servizi segreti statunitensi si è opposto alla proposta di costruire un casinò nella comunità di Tysons, sita nello Stato della Virginia a ovest della capitale americana, in quanto potenzialmente prospiciente le sedi di alcune importanti agenzie di sicurezza. Un caso di urbanistica locale si somma con gli scenari della sicurezza nazionale, dato che la cittadina di 30mila abitanti è molto vicina a diversi snodi chiave della comunità dell’intelligence.
L’ansia della comunità dell’intelligence per il casinò di Tysons
“Parte dell’area metropolitana di Washington, Tysons è adiacente all’Office of the Director of National Intelligence e alla sede centrale del National Counterterrorism Center”, spiega IntelNews, aggiungendo che “è anche a poche miglia dalla sede centrale della Central Intelligence Agency (Cia), che si trova nella vicina Langley, Virginia. Diversi importanti appaltatori governativi hanno uffici a Tysons, tra cui Bae Systems, Northrop Grumman, Palantir Technologies e Deloitte“. Il timore è che un centro di scommesse e gioco d’azzardo possa, in questa zona, danneggiare il flusso di informazioni vitali per la sicurezza nazionale su almeno tre fronti.
Il primo tema su cui gli ex operatori si interrogano è il fatto che il casinò potrebbe diventare base per spie straniere, fornendo un accesso privilegiato a un’area strategica a coloro che volessero cercare col gioco d’azzardo una copertura e un alibi per recarsi a pochi chilometri dal cuore della comunità dell’intelligence. C’è poi un dato etico-morale: un casinò tanto vicino a queste sedi potrebbe invogliare molti agenti e funzionari a sviluppare dipendenza da ludopatia e a essere potenzialmente adescati da coloro che volessero carpire informazioni. Infine c’è il dato, tutt’altro che da sottovalutare, della possibile governance di un futuro casinò, che vista la primazia cinese nel settore su scala internazionale allarma gli operatori.
Il Senato della Virginia sta discutendo il progetto, portato avanti dal democratico Scott A. Surovell, esponente democratico della contea di Fairfax sotto cui rientra l’area oggetto di costruzione ma, come nota il direttore di IntelNews Joseph Stisanakis il progetto “è contrastato da un gruppo che si fa chiamare National Security Leaders for Fairfax. Il gruppo di recente formazione è presumibilmente guidato da Anne Gruner, ex vicedirettrice del Weapons Intelligence, Nonproliferation and Arms Control Center della Cia, e da Sally Horn, che ha ricoperto il ruolo di direttrice senior presso l’Office of the Secretary of Defense”.
L’ansia da sicurezza nazionale
Nella contea di Fairfax viveva Robert Hanssen, il funzionario della Fbi che per vent’anni ha spiato gli Usa per conto del Kgb sovietico e l’Fsb di Mosca passando informazioni riservate all’Urss prima e alla Russia poi, trafugando documenti legati alle tecnologie critiche, al controspionaggio americano, ai piani atomici statunitensi. Hansen ha ispirtato il film “Brach – L’infiltrato” e il Washington Post ricorda che “i debiti di gioco spinsero almeno sette funzionari d’intelligence americani a vendere segreti governativi all’Unione Sovietica, secondo un rapporto del 1992 del Defense Technical Information Center, che i National Security Leaders di Fairfax annotano in una comunicazione allo Stato della Virginia”.
In quest’ottica, si nota quanto spesso l’ansia da sicurezza nazionale possa permeare potenzialmente ogni scenario in un contesto in cui gli Usa si sentono, sempre di più, una fortezza assediata. In un contesto di spinta digitalizzazione, in cui dal gioco d’azzardo a contatti equivoci ogni minaccia può passare per lo schermo di uno smartphone, assegnare un ruolo tanto dirimente a un singolo progetto è emblematico del timore che nella comunità d’intelligence Usa e nei suoi ex leader emerge circa possibili nemici stranieri alle porte. Ieri la minaccia si chiamava Urss, ora si vede la Cina ovunque. Ma se tutto diventa sicurezza nazionale, nulla lo è più. E la capacità previsionale degli apparati rischia di offuscarsi.

