Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Dopo mesi di polemiche su dazi, sanzioni, concorrenza sempre più spietata sul fronte tecnologico, e in particolar modo nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, la sfida economica tra potenze dei prossimi anni potrebbe spostarsi su un nuovo fronte, avviando una nuova corsa allo spazio. Tra le ambizioni di Elon Musk di conquistare Marte entro il 2026 con la sua Starship, e il progetto della Cina di esplorare il lato oscuro della Luna, entra infatti nello scenario anche la Russia, con una nuova e curiosa missione.

Nonostante il coinvolgimento attivo nella guerra in Ucraina, che continua, alcuni giorni fa il Roscosmos, ovvero l’Agenzia Spaziale Russa, ha annunciato il suo piano di costruire una nuova centrale nucleare, non più sulla Terra ma sulla Luna, nell’ambito di una nuova missione di esplorazione spaziale. Un’idea che sembra uscita direttamente dall’immaginario della letteratura sci-fi, ma che presto potrebbe diventare realtà. L’annuncio è stato formalizzato dal direttore dell’Agenzia Spaziale Russa Dmitry Bakanov lo scorso 12 giugno, in occasione della Giornata della Russia, la festa nazionale d’indipendenza della Russia come Stato autonomo e sovrano dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica a partire dal 12 giugno 1990.

Una base nucleare sulla Luna, il progetto di Russia e Cina

Tra gli obiettivi annunciati da Roscosmos per questa nuova missione: l’espansione della rete satellitare, per migliorare “la velocità e la copertura dell’accesso a Internet a banda larga e garantire la copertura di ogni punto del Paese”, come annunciato da Bakanov, ma soprattutto, l’obiettivo di creare una nuova stazione orbitale russa, che andrà a sostituire l’attuale ROS (Russian Orbital Segment) in funzione dal 1998 con il lancio del primo modulo Zarja (“Aurora”), su cui è prevista l’installazione della prima centrale nucleare sulla Luna, che farebbe da base per le future esplorazioni lunari.

Già nel corso del 2024 il predecessore di Bakanov, l’allora direttore dell’Agenzia Spaziale Russa Yuri Borisov, aveva preannunciato l’inizio dello sviluppo di un impianto nucleare tra Russia e Cina, pensato per essere inviato sulla Luna, co un lancio sul satellite previsto nel 2036, successivamente anticipato a un intervallo tra il 2033 il 2035. Il progetto attuale sembra dunque dare concretezza a questo piano, dove Bakanov ha persino azzardato l’idea di una nuova esplorazione anche su Venere, sottolineando come l’Unione Sovietica sia stata il primo e unico Paese ad avervi per primo piantato una sonda nella missione del 1967.

Uno scenario degno di un film di fantascienza, che però ricorda moltissimo anche la perenne sfida economica e politica della Guerra Fredda del secolo scorso, in cui oggi nuovi e vecchi attori, come la Cina, si affiancano a Russia e Stati Uniti. Una guerra ecnomica e sopratutto tecnologica, combatutta a colpi di droni, robot, missili ultrasonici, modelli di intelligenza artificiale sempre più competitivi e missioni spaziali, in una vera e propria gara per conquistare il dominio, seppur simbolico, non solo della Terra, ma anche del cosmo.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto