Alla fine, tutto il movimento #Metoo potrebbe rivelarsi un’enorme bolla di sapone. Il legale di Harwey Weinstein, secondo quanto riporta Il Messaggero, avrebbe mostrato i messaggi della principale accusatrice del produttore in cui la donna mostra una certa affinità con il “mostro”.

“Spero di vederti appena possibile”. E ancora: “Apprezzo tutto quello che fai per me, mi manchi omone mio. Ti amo, ti amo sempre, solo mi dispiace essere una semplice distrazione occasionale”, si legge. Messaggi che proverebbero – almeno questa è la linea portata avanti dalla difesa – una certa affinità tra i due, anche dopo il presunto stupro compiuto dal produttore. E, soprattutto, mostra che i due avrebbero continuato ad incontrarsi. Ma c’è di più. La donna avrebbe chiesto a Weinstein di incontrare sua madre perché “era molto ansiosa di fare la sua conoscenza”. Un incontro che, a quanto si legge, sarebbe andato molto bene, tanto che la madre sarebbe rimasta “molto ben impressionata”.

Sia chiaro: è ormai acclarato che Weinstein abbia approfittato della sua posizione in cambio di favori sessuali. Ma da quello che appare da questi messaggi sembra anche che le donne (certamente non tutte, ma la gran parte sì) fossero contente di passare del tempo con lui, anche e soprattutto pensando ai futuri benefici lavorativi. 

Al di là della colpevolezza o meno di Weinstein, che dovrà comunque essere stabilità dai giudici di New York, quello che emerge è la debolezza del movimento #metoo, che ormai predica bene (e razzola male) in ogni angolo del globo, dagli Stati Uniti alla Cina

Il grande architetto del movimento non è una donna, ma un uomo, Ronan Farrow, figlio di Woody Allen e Mia Farrow. Giovanissimo, classe 1987, ha lavorato per Hillary Clinton e, soprattutto, ha realizzato l’inchiesta (oltre un anno di lavoro) che incastrerebbe Weinstein. Un enfant prodige che ha deciso di dedicare la sua vita alla lotta alle molestie. 

Le follie del movimento #metoo

Il caso Weinstein ha lanciato il #metoo. Lo ha fatto diventare un vero e proprio totem che ha colpito tutti, compreso, tragica ironia della sorte, il padre di Farrow, Woody Allen. Nel tritacarne mediatico è finito pure il regista italiano Fausto Brizzi, il cui caso è stato archiviato perché “il fatto non sussiste”. Ma la spinta del movimento ha toccato perfino la legislazione di alcuni Paesi, come la Francia, dove si potrà pagare fino a 750 euro di multa in caso di molestie per strada, ovvero fischi e commenti osceni nei confronti di una donna.