Twitter Calcio, Mark Violets e Trump, quando bastano quattro parole su X per gabbare la stampa mondiale

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Nella notte tra il 13 e il 14 luglio ha fatto il giro del mondo la fake news sull’identificazione del giornalista sportivo italiano Marco Violi, classe 1983, direttore del sito Romagiallorossa.it dedicato al club calcistico capitolino, con l’attentatore dell’ex presidente Usa Donald Trump. Violi è stato presentato dal tweet su X di un utente anonimo come “Mark Violets”, estremista del gruppo Antifa, colui che avrebbe sparato a Butler, Pennsylvania, al candidato alle presidenziali di novembre.

“Il Cane della Violesia”, profilo nominato @Moussolinho, crasi di “Mourinho” e “Mussolini” per ironizzare sulla passione di Violi per l’ex tecnico giallorosso, ha lanciato l’irresponsabile voce cavalcata poi da media di tutto il mondo.

Il caso Mark Violets testimonia la faciloneria con cui una certa stampa, in nome della volontà di arrivare primi sulla notizia, ha popolarizzato sul campo internazionale una voce falsa senza accettare i principi base di deontologia che chiamano alla verifica delle fonti. Ma non solo.

A essere esposta è la bolla del social media di proprietà di Elon Musk che riunisce profili italiani accomunati dal riconoscersi nella comunità virtuale del Twitter Calcio. Nome auto-assegnato a una ramificata rete di profili che vivono principalmente commentando fatti, opere e retroscena del mondo del pallone italiano.

Profili rigorosamente nascosti dietro l’anonimato e lesti, nell’ultimo biennio, ad approfittare del Far West libertario e anarchico creato nell’ex Twitter dopo la scalata da parte di Elon Musk. Profili che, a partire da commenti a tema calcistico, spesso costruiscono un’ironia ruvida, scurrile e da curva, distinguendosi per nomi fondati su giochi di parole legati al mondo del calcio o ai protagonisti della bolla stessa. Oppure – curioso spin-off – con richiami a anime e cartoon. Profili accomunati dalla tendenza a twittare senza filtri e rispetto per l’etichetta web.

Violi, messo alla berlina dal post di un suo noto critico e hater del web, si è trasformato nell’incolpevole vittima di questo Far West. Certo, come ha scritto L’Ultimo Uomo appare inquietante pensare che un profilo secondario di una bolla Twitter italiana abbia creato un messaggio il cui concetto di fondo, totalmente inventato, “sia passato per superficialità di milioni di utenti e giornalisti, abbia bucato la passività delle testate e la paura di non dare un’anteprima che – per quanto strana – poteva essere vera, abbia navigato su chi godeva del caos e della disinformazione e attraversato chi trovava confermate sue teorie già esistenti su un attacco dall’estrema sinistra”. Tutto questo mentre gli utenti del Twitter Calcio si sentivano galvanizzati.

Insomma, una storia degna di esser raccontata ma che andrebbe presa come tutto fuorché come una semplice dimostrazione di ironia. Quella contro Violi è stata un’operazione di messa alla berlina fortunatamente risoltasi, al netto del clamore mediatico, in poco tempo ma che mostra almeno tre questioni chiare.

La prima è la leggerezza con cui gli utenti si muovono su X, diventato sempre più hub informativo nell’era Musk per cacciatori di fonti aperte, ricercatori di immagini in presa diretta di grandi eventi anche tragici che sfruttano la sostanziale assenza di censura e continuazione dell’informazione con altri mezzi. Su X singole bolle paranoiche, come quella dell’ultradestra Usa catturata dalla parola “Antifa” riferita all’inesistente Violets, possono dare viralità a contenuti farseschi. Il paradiso libertario di Musk è l’opposto della libertà d’informazione, dove libero fa rima con privo di condizionamenti e intossicazioni.

Il secondo tema è la tragica fragilità dei mezzi d’informazione, costretti a rincorrere l’ultima novità o la tendenza. E chiamati dunque a veder l’agenda dettata da questi sempre più imprevedibili condizionamenti esterni.

Infine, last but not least, c’è il grande problema dell’anonimato assoluto sul web e i social che consente di tirare il sasso, in questo caso contro l’ignaro Violi, e nascondere palesemente la mano. Il “Twitter Calcio” è goliardico, irriverente e anche capace di esser sagace quando parla del campo di sua competenza. Ma quando esce dal seminato, come ogni bolla, può produrre effetti imprevedibili. Anche terremotare un sistema informativo interno. Nell’interessante e assurda epoca che viviamo può succedere anche questo…