Tutti pazzi per il tè con le bolle, che cos’è e da dove arriva

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Cos’è quella strana bevanda colorata, condita con ghiaccio e piccole perline, che giovani e giovanissimi consumano in bicchieri di plastica passeggiando per le strade delle città italiane? Si chiama bubble tea (alla lettera: tè con le bolle), viene dall’Asia ed è la nuova moda del momento. È un miscuglio di (o succo di frutta), latte, e palline di tapioca che si depositano sul fondo dell’infuso. Viene servito in bicchieri trasparenti e bevuto utilizzando una cannuccia spessa, che consente alle perline (note anche come “boba”) di passarci in mezzo ed essere masticate.

Nella sola Cina ci sono circa mezzo milione di negozi che vendono questa bevanda, per un’industria nazionale che nel 2023 pesava quasi 20 miliardi di dollari. Il valore del mercato europeo, invece, supera di poco i 300 milioni (11% della torta globale) mentre quello italiano si aggira intorno ai 45 milioni di dollari. In entrambi i casi, il margine di crescita è enorme. Basti pensare che l’Italia è passata dall’ospitare 156 bubble tea store a 236 nei due anni tra il 2021 e il 2023.

La nascita del bubble tea

Non ci sono prove ufficiali che certifichino l’invenzione del bubble tea. Pare però che sia nato a Taiwan negli anni Ottanta. In quel periodo, sia il ghiaccio tritato che le palline di tapioca erano considerati dessert comuni. Solo che, ad un certo punto, qualcuno pensò di combinare tre elementi popolari in un’unica bevanda: palline di tapioca sul fondo, uno strato di ghiaccio tritato e tè al latte per riempire il resto della nuova bevanda. Fu così che prese forma il boba.

C’è un’altra storia che spiega in maniera più dettagliata la nascita del bubble tea. Una sala da tè taiwanese chiamata Chun Shui Tang, a Taichung, avrebbe iniziato a servire tè cinese freddo, copiando l’idea del caffè freddo in stile giapponese.

Qualche anno più tardi la responsabile dello sviluppo prodotti del negozio, una certa Lin Hsiu Hui, si annoiava durante una riunione del personale. Decise quindi di versare il suo dessert taiwanese, chiamato fen yuan – un budino di tapioca zuccherato – nel suo tè freddo Assam. La donna bevve lo strano intruglio e, magia, era un prodotto squisito. Così buono che la sala da tè scelse di aggiungerlo al menù. L’invenzione fu copiata da altri negozi locali, quindi cinesi, asiatici e di tutto il mondo.

Il segreto del successo

Ma per quale motivo il bubble tea è diventato così famoso e apprezzato? C’è chi ritiene che la chiave del suo successo coincida con l’innovazione insita nel prodotto stesso. O meglio: dalla possibilità, per i negozi, di lanciare continuamente nuovi gusti della bevanda. Del resto basta cambiare qualche ingrediente e fare piccoli esperimenti. Rispetto agli esordi, il boba si è evoluto. In un primo momento i proprietari delle bancarelle realizzavano il bubble tea alla frutta, utilizzando polveri di frutta e sciroppi al posto della frutta vera. In seguito, vennero inclusi elementi come gelatina d’erba, gelatina di mandorle, budino all’uovo e fagioli rossi.

Preparare la bevanda in casa è teoricamente semplice. Basta scegliere il tipo di té/succo e avere a disposizione le perle di tapioca, che vengono vendute secche e devono essere bollite per 30 minuti, quindi raffreddate per altri 30. Si aggiungono zucchero e ghiaccio e il gioco è fatto (sì, sappiamo che in realtà il procedimento è più complesso ma lo abbiamo sintetizzato all’osso).

Un ultimo suggerimento. Sappiate che per gustare al meglio il vostro bubble tea c’è un segreto: dovete cercare di berlo inclinando la cannuccia verso il bordo del bicchiere, e non verso il centro. Questo per garantire un mix perfetto tra tè e perle ad ogni sorso.