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Società

Storie – Zion Suzuki, il primo portiere giapponese della Serie A

Zion Suzuki è il primo portiere giapponese ad approdare in Serie A, al Parma. Ecco tutto quello che c'è da sapere sulla sua storia.

19 luglio 2022, Kashima Soccer Stadium, città di Kashima, prefettura di Ibaraki. Siamo in Giappone. La Nazionale di calcio locale è impegnata in una gara valida per la East Asian Championship, una competizione regionale riservata alle rappresentative dei Paesi dell’Asia orientale. La partita è decisa ancor prima del calcio d’inizio: Giappone-Hong Kong. Finirà 6-0 per i padroni di casa. Che, per l’occasione, fanno esordire un nuovo portiere. I riflettori, a dire il vero, sono puntati sul gigante alto 1,90 che protegge i pali dei Samurai Blu. Non solo perché è alla sua primissima partita ufficiale a livello di nazionale, ma anche per via delle origini. Zion Suzuki, classe 2002, è infatti nato negli Stati Uniti da madre giapponese e padre ghanese-americano. E in un Paese dove il 98,5% dei cittadini è di etnia giapponese, è una rarità assoluta che un profilo del genere sia riuscito a farsi strada, fino ad entrare a far parte della Nazionale nipponica.

Suzuki, il nuovo portiere giapponese del Parma

Suzuki si è formato tra le fila degli Urawa Reds meritandosi la convocazione nelle varie nazionali minori del Giappone. Ha attirato sempre più attenzioni, fino a diventare il portiere titolare del Giappone, con il quale ha fin qui collezionato 10 presenze. Nel 2023 è sbarcato in Europa al Sint-Truiden, massimo campionato belga, dove è stato notato dal Parma, appena tornato in Serie A. Arriviamo al presente: il ragazzo finisce in Italia. I ducali, per il suo cartellino, sborsano 7,5 milioni di euro più 2.5 milioni di bonus, oltre al 10% del prezzo di un’eventuale, futura rivendita.

La sua storia? Suzuki è nato nella città di Little Rock, Arkansas, nell’agosto del 2002. Considerando le origini dei genitori, avrebbe potuto rappresentare tre nazioni: Ghana, Stati Uniti e Giappone. Ha scelto la selezione asiatica, anche perché si è trasferito da bambino nella prefettura di Saitama, Giappone, e qui ha trascorso gran parte della sua vita.

Suzuki, come detto, ha iniziato la sua carriera con gli Urawa Reds e si è sviluppato nella loro accademia. Ha ricevuto il primo contratto da professionista con il club all’età di 16 anni, diventando il giocatore più giovane di sempre a farlo. Ha debuttato in J1 League, massimo campionato nipponico, a maggio 2021.

Le offese razziste

Suzuki è finito sulle cronache internazionali in occasione dell’ultima Coppa d’Asia tenutasi in Qatar. Il commissario tecnico del Giappone, Hajime Moriyasu, lo aveva scelto come titolare. Al netto delle sue origini, che hanno spiazzato molti nazionalisti giapponesi, il ragazzo è finito nell’occhio del ciclone per aver commesso alcuni errori macroscopici. È stato, ad esempio, coinvolto in un goffo autogol segnato dal Giappone in occasione della vittoria per 3-1 contro il Bahrein, e ha collezionato altre papere nelle precedenti gare contro Iraq e Vietnam.

Il Nikkan Sports, uno dei quotidiani sportivi più importanti del Giappone, ha scritto che il giovane portiere era diventato “un problema“. “Non è molto bravo a gestire i palloni lanciati dalle fasce. Se si considerano queste quattro partite, il suo posizionamento, il suo giudizio, il suo tempismo e la sua coordinazione occhio-mano sono stati tutti sbagliati”, si poteva leggere in un articolo pubblicato dal giornale alla vigilia dei quarti di finale contro l’Iran, che si sarebbero rivelati fatali per i Samurai Blu.

La pagina Instagram di Suzuki, in passato già presa di mira da molteplici insulti razzisti, si è trasformata in un tiro al bersaglio, con il ragazzo travolto da pesanti offese. “Zion è un giocatore importante per il Giappone e mi oppongo fermamente alle persone che hanno violato i suoi diritti umani e lo hanno insultato razzialmente”, lo ha difeso il ct Moriyasu. La tempesta adesso sembrerebbe essere passata e per Suzuki si sono aperte le porte della Serie A. Dove potrà farsi le ossa in vista dei prossimi impegni con il Giappone.  

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