Sono giorni drammatici quelli che sta attraversando la Spagna, come il resto dell’Unione europea alle prese con la pandemia di coronavirus e col sistema sanitario che non appare in grado di reggere al colpo dei picchi di contagio. A renderlo noto, secondo quanto riportato dalla testata spagnola El Pais, è lo stesso ministero della salute, che nella giornata di oggi ha segnato il massimo sia di morti che di contagi dall’inizio della piaga. E con il problema che ormai non sembra più limitato alla sola capitale del Paese, Madrid, il rischio è quello di scoprire nuovi focolai sparsi sul territorio che potranno divenire di difficile controllo.

Come in Francia, si è tardato negli interventi

Mentre in Francia il lockdown è stato ritardato anche per la delicata questione legata alle elezioni amministrative dei comuni francesi, in Spagna la lentezza negli interventi è da ricercarsi nelle difficoltà del governo guidato da Pedro Sanchez, di fatto di minoranza e non in grado di operare col massimo delle proprie capacità. Anche in questo caso l’estremo ritardo ad attuare la serrata delle attività con il conseguente isolamento domestico ha contribuito ad accrescere il numero dei contagiati, con il problema che proprio in questi ultimi giorni si è palesato all’intero Paese dando origine ai numeri odierni.

A peggiorare la situazione è stato il grande numero di pendolari che ogni giorno sono diretti principalmente verso la capitale, che in assenza di misure restrittive hanno continuato i propri spostamenti quotidiani contribuendo alla diffusione dell’agente patogeno.

In Spagna la crisi sarà peggiore dell’Italia

Stando alle ultime rilevazioni fatte dalle autorità sanitarie della Spagna, il rapido incremento dei contagiati prospetta una scenario che con ogni probabilità diverrà peggiore di quello vissuto negli ultimi giorni dall’Italia. Stando sempre a quanto riportato da El Paisi contagi stanno aumentando ad un ritmo molto più veloce rispetto al nostro Paese, sottolineando come la fase calante sia ancora molto lontana.

Inoltre, a differenza dell’Italia dove il fenomeno di punta sembra – almeno per il momento – limitato ad una parte del Nord, in Spagna esso ha già assunto rilevanza nazionale, interessando la quasi totalità delle regioni. E questo, come sottolineato precedentemente, sarebbe diretta conseguenza dell’aver tardato con l’attuazione delle misure restrittive volte al contenimento dei contagi.

Il sistema sanitario spagnolo è al collasso

Analogamente a quanto sta succedendo in queste ore al resto dei sistemi sanitari del Vecchio continente, anche la Spagna soffre delle grandissime difficoltà nella gestione ospedaliera dei malati, con i reparti di terapia intensiva che non riescono a gestire il flusso degli ammalati. Tuttavia, anche in questo caso la preoccupazione deriva dal fatto che sebbene ancora non sia stato raggiunto il picco il sistema sanitario sia già al collasso, senza la possibilità di mettere in campo manovre importanti per sollevare il carico di lavoro nei prossimi giorni. Inoltre un altro dato ha inciso soprattutto sulle preoccupazioni dell’opinione pubblica oltre che sugli operatori sanitari e riguarda il numero delle morti nel Paese. Dalla giornata di venerdì, infatti, tale dato sarebbe già raddoppiato, con oltre mille decessi registrati negli ultimi tre giorni.