Si fa presto a dire gelato. 39 mila punti vendita, 3 miliardi di fatturato e ora anche il gusto panettone

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“Prendere un gelato”: uno dei piccoli riti dell’estate. Il cono o la coppetta comprati al volo durante una passeggiata lungomare. Lo stecco o il cornetto al baretto sulla spiaggia o nella baita in montagna. O ancora, e più semplicemente, la vaschetta tenuta nel freezer di casa, pronta da gustare la sera sul divano davanti alla Tv. Infine, ultimo ma certo non ultimo, quello fatto in casa con la gelatiera, da offrire agli ospiti nelle occasioni speciali. Divertente l’idea di creare veri stecchi o ghiaccioli con stampi in silicone, come quelli di Lekuè, distribuiti da Schoenhuber, o di Silikomart, o ancora in plastica, come quelli di Ikea o Tescoma. Tolta quest’ultima opzione, ci sono in sostanza due tipi di gelato, che in fondo rappresentano anche due filosofie di consumo: il gelato artigianale, o meglio “sfuso” e quello industriale, confezionato.

Per quanto concerne il gelato artigianale, questo vanta una sua Giornata europea, che si celebra in tutto il Vecchio Continente in grande anticipo rispetto alle prime giornate d’estate: il 24 marzo. Istituito dal Parlamento Europeo nel 2012, il Gelato Day è un’occasione per celebrare e valorizzare il gelato artigianale e anche per lanciare il gusto dell’anno: la Gaufre de Liège è protagonista del 2024 ed è stato scelto dai gelatai del Belgio.

I nutrizionisti promuovono il gelato artigianale: se privo di grassi vegetali idrogenati, coloranti e aggiunta di zuccheri, è un alimento completo e sano, ricco di benefici per l’organismo. Contiene proteine, carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali. È un alimento altamente digeribile, che fa bene anche all’umore. Specie quello di frutta, disseta e rinfresca.

 Prodotto diffuso in tutto il mondo, l’Europa è leader sia per il il numero di gelaterie (65 mila, che impiegano circa 300 mila addetti), sia per i consumi, con in testa l’Italia (39 mila punti vendita, di cui oltre 9.300 gelaterie, 12 mila pasticcerie e circa 18 mila bar che offrono gelato artigianale), al secondo posto la Germania (9 mila punti vendita di cui 3.300 gelaterie pure) e terza la Spagna (2.200). E se lo scorso anno il numero di gelaterie e i volumi di vendita hanno registrato un leggero aumento (per entrambi +1% rispetto al 2022), il 2023 in Europa sarà però ricordato per l’impennata storica del fatturato (+11%), che per la prima volta ha superato il traguardo dei 10 miliardi di euro. La crescita del fatturato è principalmente legata
all’aumento dei prezzi (+10% in Europa) dovuto agli incrementi dei costi delle materie prime agricole quali latte, zucchero, uova, cacao e la frutta in generale.

Anche l’Italia registra lo stesso trend positivo: il giro d’affari del 2023 vede un incremento dell’11%, sfiorando i 3 miliardi di euro (2,7 miliardi nel 2022). Nonostante la contrazione del potere d’acquisto degli italiani, la spesa pro-capite per il gelato artigianale è salita a circa 43 euro.

Aumenta costantemente anche il costo dei gelati industriali: per contenere la spesa gli italiani ricorrono a sconti e offerte. Secondo i dati dell’Osservatorio Shopping DoveConviene, app che semplifica la spesa facendo risparmiare tempo e denaro, le ricerche di sconti sui gelati da parte dei consumatori sono aumentate del +82% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Una tendenza giustificata dal costante incremento dei prezzi, che solo negli ultimi due anni ha registrato una crescita complessiva del +29,5%, con un aumento del +16,4% nel 2023 e del +13,1% nel 2022. Sempre secondo la piattaforma di ricerca sulle promozioni, i ghiaccioli sono la tipologia di gelato più amata dagli italiani. Super gettonato il Cornetto Algida, un classico nell’immaginario dell’estate italiana. Tra i gusti preferiti di Algida, il marchio più conosciuto dagli italiani, anche la Coppa del Nonno e il pubblicizzatissimo Magnum.

Sammontana, azienda familiare con una storia di circa 80 anni, lancia quest’anno una collaborazione con il noto e ironico marchio di design Seletti: insieme hanno creato una linea di oggetti divertenti e colorati in edizione limitata, dedicata all’iconico Barattolino, per rendere ancora più allegra la condivisione di un
buon gelato. Tra le tendenze del gelato industriale, i consumatori troveranno al
banco frigo le nuove vaschette al gusto della crema alla nocciola più amata, la Nutella. È arrivato nei primi punti di vendita all’inizio di giugno 2024 ed è già mania. Sono migliaia i contenuti generati sui social network dagli affezionati fan di Nutella, che sono già riusciti ad assaggiare il nuovo gelato in vaschetta. Nutella Ice
Cream rappresenta non solo l’ingresso del brand Nutella nel mercato dei gelati confezionati, ma anche di Ferrero nel segmento delle vaschette. Un mercato, quello del gelato confezionato da consumare a casa, che complessivamente in Italia vale 1,45 miliardi di euro, in crescita dell’8,4% a valore, di cui le vaschette rappresentano circa il 30%.

Bauli, in collaborazione con Tonitto 1939, lancia i gelati in barattolo al gusto di Pandoro e Panettone: il primo ha una fragranza di vaniglia e l’aroma inconfondibile del dolce veronese; nel secondo, frutta candita e uvetta arricchiscono un gelato fresco ma ricco di gusto.

Tra gli stecchi, sempre più amati sono i Nuii, che avranno gusti esotici come cocco e mango, oppure l’ormai gettonato caramello salato e ancora noci pecan texane, arachidi o sciroppo d’acero canadese. Infine, sempre Fornire, lancia il nuovo cono al gusto di Kit Kat ®: il celebre snack ora è anche un gelato.

Secondo i dati del settore gelati di Unione Italiana Food, nel 2023 l’Italia ha realizzato quasi 170mila tonnellate di gelato industriale, per un valore di quasi 1,9 miliardi di euro e un consumo pro capite di 2,14 kg. Circa 4.500 gli addetti impiegati in Italia nella produzione, mentre la vendita è affidata ad alimentari e grande
distribuzione per il consumo in casa, e agli oltre 100mila bar della Penisola.

Igi-Istituto gelato italiano rileva che nel 2023 le vendite nel nostro
Paese si sono attestate sui 3,7 miliardi di porzioni. Per la nuova
stagione si registra un segnale positivo, che si auspica possa
perdurare nei prossimi mesi: nonostante una primavera piuttosto
piovosa e fredda, fino ad aprile 2024 il gelato confezionato nel
canale retail è stato in crescita sia in valore (+3,9%) sia in volume
+1,3% (dati Unione Italiana Food e Circana – totale Italia +
discount).

Novità anche per chi è a dieta con i Gelatelli, marchio di gelateria dei supermercati Lidl: c’è la Coppa gelato a ridotto apporto calorico, ideale anche per gli atleti. E per chi è vegano i Doughie, bocconcini di gelato sostenibile al gusto di cocco, vaniglia e fragola e lo Stecco mandorlato vegano Vemondo Glassato.