Decine, centinaia, migliaia di misteriosi pacchi provenienti dalla Cina sono stati spediti in Corea del Sud senza un apparente motivo. Negli ultimi giorni, la polizia sudcoreana ha ricevuto un totale di 2.793 segnalazioni in tutto il Paese in relazione alla ricezione postale di “suspicious international parcels”, e cioè “pacchi internazionali sospetti”.
Le prime indagini, che hanno coinvolto circa 679 casi, non avrebbero mostrato collegamenti con il terrorismo, né sarebbero state scoperte sostanze tossiche o pericolose al loro interno. “Abbiamo confermato che non ci sono sospetti di terrorismo, in quanto non ci sono state minacce terroristiche, di intelligence correlata o vittime”, ha fatto sapere l’ufficio del primo ministro sudcoreano, aggiungendo che sarà presto svolta un’indagine congiunta con l’Interpol e altre agenzie estere.
Non a caso, anche Pechino ha avviato controlli approfonditi. “Abbiamo ricevuto la richiesta di assistenza della Corea del Sud nelle indagini. La questione è al vaglio. Rimarremo in contatto con le autorità sudcoreane”, ha dichiarato Mao Ning, portavoce del ministero degli Esteri cinese, durante una conferenza stampa.
Pacchi misteriosi
Le autorità della Corea del Sud hanno ricevuto la prima segnalazione di un pacco sospetto lo scorso giovedì. Proveniva da un centro di assistenza per disabili localizzato nella città sudorientale di Ulsan. Tre lavoratori della struttura sono stati ricoverati in ospedale con vertigini e difficoltà respiratorie dopo aver aperto la confezione ricevuta tramite posta.
Una fattura indicava che il pacco era stato spedito da Taiwan. Dopo un’indagine dell’agenzia doganale di Taiwan, è emerso che il pacco proveniva da Shenzhen, e cioè dal sud della Cina, ed era arrivato in Corea del Sud attraverso una “sponda” a Taipei. In seguito, sono arrivate ulteriori segnalazioni a livello nazionale che hanno spinto il governo sudcoreano ad avvertire i cittadini di non aprire i pacchi a meno che non mostrassero chiaramente l’identità del mittente.
Il South China Morning Post ha scritto che venerdì, a Seul, più di 1.700 persone sono state temporaneamente evacuate dall’ufficio postale centrale della capitale, situato nel famoso quartiere dello shopping di Myeongdong, dopo che un pacco sospetto era stato avvistato al primo piano dell’edificio.
La possibile ipotesi
Il Chunghwa Post di Taiwan, l’agenzia postale dell’isola, ha informato di aver sospeso la ricezione e la consegna della posta di scalo da Shenzhen, e di aver intensificato i controlli implementando diverse misure preventive per “migliorare la sicurezza del carico” da smistare. Ricordiamo che la posta di scalo è ampiamente utilizzata dai negozi online cinesi perché riduce i costi di consegna rispetto al servizio postale diretto.
In ogni caso, alcuni dei pacchetti inviati contenevano balsamo per le labbra o altri prodotti economici, mentre altri erano vuoti. Secondo gli investigatori sudcoreani, i pacchi potrebbero essere collegati a una truffa, con gli articoli spediti in modo casuale da un mittente internazionale per generare recensioni false e aumentare la popolarità delle aziende sulle piattaforme di e-commerce.
Nel 2020, semi misteriosi erano stati inviati da Suzhou a vari destinatari negli Stati Uniti e in Canada. Le autorità avevano avvertito le persone di non piantarli per paura della possibilità del bioterrorismo. Il dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti aveva successivamente smentito l’ipotesi, spiegando che i pacchetti inviati facevano parte di una truffa.