Quando si va in vacanza: cosa fanno gli italiani per proteggersi dai furti in casa

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La partenza per le agognate vacanze è spesso un po’ stressante: valigie da preparare con cura, per avere la certezza di non dimenticare nulla di indispensabile a casa, frigo da svuotare, piante da bagnare e proteggere dalla siccità durante l’assenza (magari con curiosi e rudimentali sistemi di irrigazione), gas da chiudere, tapparelle da abbassare… Ma soprattutto porte da chiudere nel modo più ermetico e sicuro possibile, per evitare furti e intrusioni. In Italia ci sono più di 400 furti in appartamento al giorno, per un totale di oltre 147.000 l’anno registrati nel solo 2023 e in continuo aumento: con numeri di questo tipo si capisce la ragione per cui (come emerso dall’indagine commissionata da Facile.it a EGM Different), più di 6 vacanzieri su 10 temono che, durante un viaggio, la loro abitazione venga
svaligiata. Proprio dal punto di vista di facile.it , che tra l’altro si occupa di comparazioni tra assicurazioni, appare curioso che appena il 17% degli italiani abbia sottoscritto una polizza casa contro i furti. Di certo, quando si parte, si adottano misure più o meno creative per ridurre i rischi di furto. Come si tutelano gli italiani?

La strategia più comune è quella di affidarsi a vicini e parenti che restano a casa, o vanno in ferie in periodi diversi. Il 43% dei rispondenti all’indagine dichiara di adottare questa soluzione e spiega di avere incaricato persone di fiducia per controllare periodicamente l’abitazione e verificare che tutto sia in ordine. Magari anche con il piccolo impegno aggiuntivo di controllare che i temporali estivi non abbiano fatto saltare la luce (con malaugurato stop di frigo e congelatori: a chi è capitato sa cosa significhino marciumi e acqua stagnante al ritorno!) e di bagnare le piante.

La Toscana presa di mira

Il 28% dei rispondenti (11 milioni di italiani), si affida alla tecnologia e ha deciso di installare moderni sistemi di videosorveglianza, soluzione particolarmente diffusa nel Centro Italia, dove la percentuale arriva al 31%. Del resto come non capirlo, specie se si vive in Toscana: ai primi tre posti come province per numero di furti in casa sono risultate infatti Pisa, Firenze e Lucca. Questo secondo i dati che fotografano i delitti “emersi” in seguito alle segnalazioni alle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato , Polizia Penitenziaria, DIA, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Guardia
Costiera). A Pisa, nel 2023, ci sono state 2.013 denunce (481 ogni 100 mila abitanti). Delle grandi città, Roma è al 24° posto, Milano al 36°. Celebre e molto gettonata tra le società che forniscono impianti di allarme con sistema di videosorveglanza h24 è Verisure. Con una centrale operativa tra le più avanzate d’Europa, garantisce guardie giurate che verificano e filtrano ogni scatto d’allarme e intervengono e allertano le Forze dell’Ordine in caso di pericolo accertato.

Circa 5 milioni di italiani, invece, hanno dotato le finestre e le portefinestre di grate antintrusione; se a livello nazionale la soluzione è stata adottata dal 13%, di nuovo sale al 16% tra i residenti del Centro Italia. I vicini vengono spesso chiamati in causa, non solo per controllare l’abitazione, ma anche per svuotare regolarmente la cassetta della posta, uno dei segnali più evidenti di assenza prolungata; questo comportamento è adottato dall’11%, ma la strategia è particolarmente diffusa nel Nord Italia, dove la percentuale arriva al 15%.

Diverse le soluzioni messe in atto per dissimulare l’assenza prolungata da casa: circa 3,4 milioni di italiani (7,8%), per esempio, hanno dichiarato di partire lasciando alcune luci accese, mentre quasi 2 milioni preferiscono tenere in funzione la TV o la radio (4,3%). Sono invece 2,8 milioni coloro che si affidano a un vigilante privato. Uno su quattro, infine, sfida la fortuna e ammette di non adottare alcuna precauzione.

Ma non solo furti

Quella dei ladri, però, non è l’unica paura di coloro che trascorreranno le vacanze lontani da casa. Secondo l’indagine, un’altra preoccupazione è infatti come dicevamo sopra quella legata ai fenomeni metereologici estremi, sempre più evidenti in questi ultimi anni. Tanto è vero che quasi un italiano su 3 (29%) ha dichiarato di avere paura che, durante l’assenza, l’abitazione possa subire danni a causa del maltempo, timore diffuso in modo particolare nel Nord Est (39%). Il 22% degli intervistati, invece, ha dichiarato di avere paura di perdite idriche che danneggino l’appartamento, o quelli vicini, mentre il 18% teme potenziali fughe di gas.

In quest’ultimo caso si spiegano i controlli quasi ossessivi, ma corretti, del rubinetto del gas ogni volta che si lascia casa. «La prevenzione è essenziale, ma purtroppo non sempre sufficiente ad evitare un furto in appartamento o, più in generale, un danno all’abitazione», spiegano gli esperti di facile.it , «Il rischio zero non esiste, per questo motivo la polizza casa può essere la soluzione che consente di partire più in tranquillità, tutelati da eventuali danni patrimoniali». I prezzi non sono proprio proibitivi; partono da 13 euro al mese per una polizza base e possono arrivare a 20 euro se si aggiunge la tutela dai furti.

Vademecum per una partenza serena

Ed ecco un vademecum in 4 punti per partire sereni:

  1. Porte e inferriate: in un caso di furto su quattro, il ladro entra tramite scasso della porta, in quasi uno su tre da una finestra, balcone, garage o da una porta lasciata aperta (Fonte: Istat). Installare inferriate, sistemi antintrusione o di videosorveglianza e scegliere una porta blindata di classe antieffrazione superiore possono ridurre in maniera significativa i rischi.

  1. Oggetti di valore: evitate di lasciare oggetti di valore come gioielli,
    denaro o documenti importanti in vista. Se possibile, riponeteli in una
    cassaforte, portateli in banca o nascondeteli in posti non comuni.
    Insomma, cercate di complicare il più possibile la vita ai topi
    d’appartamento.
  2. Non pubblicizzate la vostra assenza: i ladri, spesso, prima di colpire,
    studiano spostamenti e comportamenti delle potenziali prede. Cercate di
    non aiutarli comunicando loro la vostra assenza da casa; la casella della
    posta piena, lo zerbino sollevato, l’erba incolta sono elementi che rivelano
    all’esterno che siete lontani da tempo. Per ridurre questi segnali, fatevi
    aiutare da un vicino o da un parente. Quando caricate la macchina prima
    di partire, scegliete un posto lontano da sguardi indiscreti.
  3. Attenzione ai social network. Ancora una volta, cercate di non
    comunicare al mondo intero – potenziali ladri inclusi – che siete dall’altra
    parte dell’emisfero e che non tornerete per molti giorni. Se proprio non
    resistete all’idea di pubblicare le vostre foto sui social, fatelo almeno con
    attenzione: verificate che solo i vostri amici possano vederle ed evitate di
    inserire riferimenti troppo espliciti che diano informazioni potenzialmente
    utili per i topi di appartamento.

    E se non partiamo per le vacanze e con la città spopolata i ladri entrano in casa lo stesso, mentre siamo presenti, che fare? Se vi accorgete che dei malintenzionati sono in quel momento all’interno delle quattro mura o in giardino, mantenete la calma e cercate di chiamare i soccorsi, possibilmente evitando di fare rumore e senza muovere né toccare niente. Cercate di non spaventare i topi d’appartamento, affinché non commettano gesti pericolosi: la prima cosa, prima degli oggetti che potrebbero rubare, è la vostra incolumità.

    Secondo i dati della Centrale Operativa Verisure, negli ultimi anni i picchi di
    furti in abitazione si raggiungono tra l’1 e le 3 di notte e tra le 18 e le 22.
    A notte fonda ci sono il 6% di effrazioni in più rispetto alla media, ma i furti aumentano anche al rientro a casa dal lavoro e durante la cena. Superare l’idea di un furto in casa può essere difficile e doloroso: di colpo ci si sente “violati” e indifesi, ma è importante affrontare la situazione con calma e adottare le giuste misure per riprendersi emotivamente e ripristinare la sicurezza. Sporgete immediatamente denuncia e contattate, se l’avete, la vostra assicurazione, per avviare le procedure di risarcimento. Solo successivamente, è utile prendersi cura anche di sé stessi, ripristinando l’ordine in casa e, se necessario, valutando l’installazione di sistemi di sicurezza aggiuntivi. È anche importante parlare e sfogarsi con amici, familiari o, se necessario, con uno psicologo per elaborare il trauma e ritrovare serenità.