Nonostante le numerose polemiche e gossip che ancora fanno discutere sui social, il Festival di Sanremo 2025 si è ufficialmente concluso con la vittoria del 23enne Olly e il suo brano Balorda Nostalgia. Proprio Olly, spinto dalla sua (ormai) nota e influente manager Marta Donà, avrebbe dovuto rappresentare l’Italia anche nell’Eurovision Song Contest, il concorso internazionale inaugurato per la prima volta nel 1956 in Svizzera, che da sempre tiene banco, anche visti i rumors, brani bizzarri e prodotti artisticamente discutibili – che oggi definiremmo “trash” – che ne escono fuori ciclicamente. Alla fine, vista la rinuncia di Olly, sarà invece il secondo classificato Lucio Corsi a competere per l’Italia con il suo brano Volevo essere un duro.
Attualmente, insieme all’Italia, nell’Eurovision non competono più solo i Paesi europei, dato che negli ultimi anni, tra i 37 in gara quest’anno, si sono aggiunte anche le partecipazioni di Israele, Australia, Azerbaijan, Georgia e Armenia e negli ultimi tempi, sul web e sui social, c’è sempre più interesse verso i brani che presenteranno gli altri Paesi, tra cui soprattutto Estonia e Irlanda.
“Espresso macchiato”, così l’Estonia scimmiotta l’Italia
L’Estonia in particolare, rappresentata dal musicista e performer Tommy Cash, è oggetto di moltissime critiche, cui nelle ultime ore si è aggiunto persino il Codacons a causa del brano scelto per l’Eurovision Espresso macchiato, dove Tommy Cash, cantando e scimiottando in un italiano volutamente scorretto e sgrammaticato, mette insieme alcuni stereotipi sull’Italia e la cultura italiana. “Mio amore, espresso macchiato por favore” è il melenso ritornello, accompagnato da un bizzarro balletto ormai virale sui social, dove in altre parti del brano si dice anche “Mi money numeroso, I work around the clocko / That’s why I’m sweating like a mafioso” e “Life is like spaghetti, it’s hard until you make it / No stresso, no stresso, it’s gonna be espresso”.
Proprio per l’accozzaglia di questi luoghi comuni – mafioso, spaghetti, no stress, espresso macchiato, mio amore eccetera eccetera (leggendo il testo integrale i rimandi in italiano sono molti di più) – il Codacons ha presentato un ricorso contro Eurovision, accusando Tommy Cash di “alimentare stereotipi negativi sulla cultura italiana”. Ciò non ha però impedito la sempre maggiore diffusione sui social, dove è anche emersa una vecchia intervista a un giovanissimo Tommy Cash, di alcuni anni fa, dove asserisce, in lingua russa, che “Eurovision è una m*da” e che non vorrebbe mai partecipare. Oggi deve aver evidentemente cambiato idea e anzi, considerato il livello medio dei brani in concorso, in cui le doti canore spesso sono in secondo piano rispetto alla “performance artistica”, ha anche ottime probabilità di vincere. Ma che dire allora della canzone dell’Irlanda?
Russia esclusa da Eurovision, ma l’Irlanda porta una canzone “russa” in concorso: ecco “Laika Party”
Anche nel 2025, come negli ultimi tre anni, la Federazione Russa è stata esclusa dall’Eurovision song contest a causa della guerra in Ucraina. Fatto contestato da molti, dato che lo stesso criterio non è mai stato applicato nei confronti di Israele. Tuttavia, l’Irlanda, si presenta a sorpresa con un brano che non solo è stato scritto da una musicista e compositrice russa, ma è anche dedicato a un simbolo della storia spaziale russa e sovietica: la cagnolina Laika.
L’Irlanda sarà infatti rappresentata dalla cantante di origini norvegesi Emmy che ha presentato con entusiasmo la canzone Laika Party, scritta assieme alla polistrumentista Larissa Tormey. È proprio quest’ultima ad aver avuto un ruolo cruciale nello sviluppo del brano: nata Larissa Vil’danova nella Baschiria – una volta territorio sovietico, oggi parte della Federazione Russa – Larissa, pur vivendo da diversi anni in Irlanda, ha portato la propria testimonianza dalla vita in Unione Sovietica nel brano dedicato a Laika.
Laika fu il primo animale che il 3 novembre del 1957 venne mandato nello spazio dall’Unione Sovietica, a bordo della Sputnik 2. Tuttavia, la storia di Laika, pur segnando il successo della missione spaziale nell’eterna competizione tra Urss Stati Uniti nel secolo scorso, terminò con la morte di Laika, dato che, anche essendoci a bordo dello Sputnik 2 cibo e acqua, non era previsto un ritorno a terra per la cagnolina, che venne quindi sacrificata in nome del progresso scientifico. Proprio per questo in epoca sovietica (e non solo) Laika è sempre stata celebrata come “cane eroe”, attraverso numerosi poster, fino ad arrivare a oggi, col brano dell’Irlanda per Eurovision 2025. Anche se il testo è interamente in lingua inglese, Emmy canta: “I hope Laika never died / And that she spins around us still / And that she has a party in the air and always will / I hope that she is dancing every night among the stars / I hope Laika is alive”.
Un brano disco e dal ritmo cyberpunk che riporta inaspettatamente alla luce la storia di Laika quasi 68 anni dopo la sua missione. Un fatto che, sullo sfondo della guerra in Ucraina e della svolta nei negoziati avviati da Trump, passa forse in secondo piano; ma che comunque, è destinato ad alimentare quegli stessi gossip e polemiche che ogni anno, per una settimana, mettono su uno stesso palco decine artisti e cantanti da tutto il mondo e dove la Russia, pur non partecipando ufficialmente (per ora), verrà certamente e inevitabilmente menzionata.