Si è svolta oggi in India la 71esima Festa della Repubblica, evento celebrato il 26 gennaio di ogni anno a partire dal 1950. Il 26 gennaio del 1950: è questa, dunque, la data in cui è entrata in vigore la Costituzione repubblicana, adottata dall’Assemblea costituente indiana il 26 novembre 1949. Il 26 gennaio è stato scelto anche perché quel giorno, nel 1930, venne dichiarata l’indipendenza, dal Congresso nazionale indiano (Inc), in contrapposizione allo status di dominio offerto dalla corona britannica.
Ricordiamo che l’India ha ottenuto l’effettiva indipendenza il 15 agosto 1947, in seguito alle lotte del movimento indipendentista. Che cosa accade nel giorno della Repubblica? In tutto il Paese vengono organizzate parate, spettacoli acrobatici e rappresentazioni di vario tipo. Il cuore dei festeggiamenti è rappresentato dalla parata militare e civile che si svolge nella capitale, Nuova Delhi, alla presenza dei più importanti leader politici nazionali e, tradizionalmente, di un leader straniero.
Quest’anno, a causa della pandemia di Covid-19, nessun leader proveniente dall’estero ha assistito alla parata. Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, invitato a partecipare come ospite d’onore, ha inviato all’India un messaggio video ribadendo l’intenzione di visitare il Paese il prima possibile. “Non vedevo l’ora di unirmi a voi per questa importante occasione su gentile invito del mio amico primo ministro Modi, purtroppo la nostra comune battaglia anti-Covid mi ha trattenuto a Londra”, ha spiegato Johnson.
La parata di Nuova Delhi
Riavvolgiamo il nastro e ripercorriamo la giornata appena conclusa. A Nuova Delhi è da poco andata in scena la tradizionale parata della Festa della Repubblica. Benché, a causa dell’epidemia di coronavirus, l’evento sia stato più breve del solito – e con un numero minore di partecipanti – l’India, in un momento di forte tensione con la Cina, ha dato dimostrazione della sua potenza militare. Per la prima volta sono stati esibiti gli aerei caccia Rafale acquistati dall’azienda francese Dassault: i primi otto sono stati messi in servizio dall’Aeronautica l’anno scorso.
Un’altra novità è stata la partecipazione di un contingente del Bangladesh, comprendente militari dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica. In tutto, hanno sfilato 32 tableau vivant rappresentativi della ricchezza culturale dell’India e dei suoi progressi: 17 provenienti da Stati e Territori dell’Unione, nove di vari ministeri e dipartimenti e sei di dedicati alle forze armate e allo sviluppo tecnologico militare. A dare il via alla parata è stato il presidente della Repubblica, Ram Nath Kovind, mentre il primo ministro, Narendra Modi, ha aperto la giornata di celebrazioni con una visita al National War Memorial, il monumento ai caduti.
Un appuntamento storico
Riassumere centinaia di anni di storia in un articolo è un’impresa alquanto ardua. Cerchiamo, tuttavia, di passare in rassegna gli eventi più significativi che potranno essere utili ai lettori per capire le origini dell’attuale Repubblica indiana. Innanzitutto, l’India è stata una colonia britannica per più di 200 anni, fino all’indipendenza dal governo del Raj britannico ottenuta in seguito al movimento di indipendenza indiano. La tanto agognata indipendenza arrivò il 15 agosto 1947, senza che ci fosse una costituzione permanente e mentre le leggi indiane erano ancora basate su una versione modificata del Government of India Act del 1935. Prende forma il Dominion of India, una entità intermedia fra la dominazione inglese dell’India e lo stato indipendente, costituitosi proprio il 15 agosto 1947 e confermato il 26 gennaio 1950.
Due settimane dopo, il 29 agosto 1947, fu nominato un comitato di redazione per la stesura di una costituzione indiana permanente. Finalmente la Costituzione fu redatta, e il 26 gennaio fu stato scelto come giorno per dichiarare l’India una Repubblica Sovrana. Il 26 gennaio del 1929, il Congresso nazionale indiano si rese protagonista della famosa Dichiarazione di indipendenza indiana (Purna Swaraj) in opposizione al dominio britannico. La suddetta Costituzione entrò in vigore nel 1950 con un sistema di governo democratico, e fu adottata dall’Assemblea costituente indiana il 26 novembre 1949.
La bozza della costituzione fu presentata all’Assemblea costituente indiana il 4 novembre 1947. Come sottolineato dal quotidiano Hindustan Times, nel corso di 166 giorni, suddivisi in due anni, i 308 membri dell’Assemblea si riunirono in sessioni aperte al pubblico e apportarono alcune modifiche. Infine, il 24 gennaio 1950, i membri dell’Assemblea firmarono due copie manoscritte della Costituzione, una in inglese e una in hindi. Due giorni dopo, prese il via il mandato di Rajendra Prasad, primo presidente dell’Unione indiana. Nel frattempo, l’Assemblea Costituente diventava il Parlamento dell’India. L’India smette così di essere un dominio britannico e diventa una Repubblica a tutti gli effetti. A partire dal 26 gennaio del 1950, inoltre, il presidente dell’ Assemblea diventa il presidente della Repubblica.