Perché il Vietnam è la stella nascente del settore turistico italiano

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Il Vietnam è la stella nascente del settore turistico italiano. Ne sono convinti gli addetti ai lavori, che hanno parlato delle crescenti potenzialità del Paese asiatico – sempre più in cima alla lista dei desideri di vacanzieri e viaggiatori – nel corso dell’evento Vietnam tourism roadshow in Italy, organizzato a Milano dall’Ambasciata del Vietnam in Italia e dall’Autorità nazionale del turismo del Vietnam (VNAT).

Numerosi gli ospiti presenti, tra cui Alessandra Priante, presidente dell’Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT), e Raffaele Cattaneo, viceministro con delega alle Relazioni internazionali della Regione Lombardia, oltre all’ambasciatore del Vietnam in Italia, Duong Hai Hung, e al presidente della VNAT, Nguyen Trung Khanh.

L’importanza del turismo per il Vietnam

L’Italia rappresenta un mercato leader per il turismo vietnamita in Europa. Basti pensare che nel 2023 il Paese asiatico ha accolto circa 57mila visitatori italiani, equivalenti ad oltre l’80% del livello precedente alla pandemia di Covid-19. C’è ancora un enorme margine di crescita, ed è proprio a questo che è servito il meeting lombardo: far incontrare le aziende turistiche delle due nazioni, ricercare opportunità di cooperazione commerciale e, in generale, prepararsi ad una nuova fase di sviluppo del turismo in Vietnam.

Non è un caso che, tra i temi affrontati, le autorità presenti abbiano parlato di come incrementare voli diretti tra i due Paesi e semplificare le procedure di immigrazione.

L’ambasciatore vietnamita in Italia, Duong Hai Hung, ha spiegato che l’Italia è la terza economia dell’Ue e un potenziale mercato turistico per il Vietnam. I due Stati hanno appena celebrato il 50esimo anniversario dell’instaurazione di relazioni diplomatiche bilaterali (2023), dimostrando un rapporto di cooperazione amichevole di lunga data e una buona base per la cooperazione culturale, economica e turistica.

Del resto, secondo la Pianificazione del Sistema Turistico del governo vietnamita per il periodo 2021-2030, in preparazione del 2045, il Vietnam intende diventare una destinazione attraente entro il 2025; considerare quello turistico un settore economico chiave entro il 2030; e, infine, consegnare al turismo un ruolo trainante dell’economia nazionale entro il 2045.

La cooperazione con l’Italia

Nell’incontro andato in scena a Milano è stata annunciata una novità importantissima: i voli diretti Italia-Vietnam, che partiranno da Milano dal 2025. Il capoluogo lombardo sarà quindi protagonista dell’apertura del collegamento diretto da parte di Vietnam Airlines, nonché di un’ ulteriore spinta allo sviluppo dei rapporti tra Italia e Vietnam.

Nguyen Trung Khanh, direttore della VNAT, ha sottolineato come negli ultimi 50 anni, e cioè da quando sono state stabilite le relazioni diplomatiche italo-vietnamite, Italia e Vietnam siano diventati partner speciali. Questi due Paesi possono infatti completarsi a vicenda: nella cooperazione e nello sviluppo, ma anche nel campo del turismo.

Dal canto suo, oltre ad aumentare lo scambio bilaterale di visitatori, il Vietnam desidera imparare dall’esperienza di sviluppo turistico italiano, e chiede al governo e alle autorità italiane di creare condizioni favorevoli per farlo.

Certo, i progressi di Hanoi sono stati evidenti. Raffaele Cattaneo ha raccontato di esser rimasto molto colpito dalla ripresa del turismo vietnamita, quando nei primi 5 mesi del 2024 sono stati accolti dal Paese asiatico 7,6 milioni di visitatori internazionali.

Insomma: il Vietnam è una nuova, attraente destinazione per i turisti italiani ed Europei. Nel frattempo, per favorire ulteriormente la valorizzazione di un mercato di turisti europei di altissima qualità, con soggiorni lunghi e livelli di spesa elevati, l’Amministrazione Nazionale del Turismo del Vietnam ha lanciato un programma di promozione turistica in Europa. Italia compresa.