Introdurre sanzioni legali per chi paga in cambio di servizi sessuali: è questa l’ultima rivoluzione che potrebbe prendere in Giappone. Il ministero della Giustizia di Tokyo intende infatti valutare una revisione approfondita della legge in anti prostituzione in vigore e, in caso di fumata bianca, penalizzare non solo chi vende il proprio corpo ma anche chi si avvale del sesso a pagamento.

La legge giapponese contro la prostituzione, in vigore dal 1956, stabilisce che offrire prestazioni sessuali a pagamento a un numero indefinito di persone sia illegale, in quanto ritenuto lesivo della dignità individuale e del decoro pubblico. Sono previste sanzioni per chi adesca clienti pubblicamente, ma non è contemplata alcuna pena per chi ricorre a tali servizi. Diverso è il caso in cui la persona coinvolta sia minorenne visto che, in queste circostanze, chi paga è perseguibile in base alla normativa sulla prostituzione e sulla pornografia minorile.

Il dibattito sulla revisione delle norme ha in ogni caso preso slancio dopo un brutto fatto di cronaca avvenuto lo scorso novembre. A Tokyo, un uomo è stato arrestato con l’accusa di aver impiegato illegalmente una bambina thailandese di 12 anni (abbandonata dalla madre) in un centro massaggi privato, costringendola a fornire servizi sessuali alla clientela.

Punizioni per chi paga per il sesso a pagamento?

Proprio a novembre, nel corso di una seduta della Dieta, il parlamento giapponese, il legislatore Rintaro Ogata aveva sollevato la questione chiedendo se non fosse arrivato il momento di introdurre una punizione per chi paga per ottenere prestazioni sessuali.

La prima Ministra Takaichi Sanae ha quindi incaricato il ministro della Giustizia, Hiroshi Hiraguchi, di iniziare a valutare un’eventuale modifica. Il ministero ha avviato un’indagine sulla situazione, studiando anche le leggi vigenti in altri Paesi.

L’ipotesi al momento più accreditata, ha riferito il Japan Times, è quella che prevede l’introduzione di una clausola nell’attuale legge anti prostituzione che preveda severe punizioni per chi ingaggia prostitute o l’innalzamento della pena prevista per le prostitute che adescano clienti. Le revisioni in esame includeranno anche la classificazione degli acquirenti del sesso come trasgressori? Nel momento in cui scriviamo non sono state fornite informazioni utili.

“Negli ultimi anni, atti come l’adescamento sessuale per strada sono stati dichiarati un problema sociale, con una crescente richiesta di adottare misure appropriate”, si è limitato a spiegare Hiraguchi. “Confido che questo panel utilizzerà la sua competenza per discutere su come regolamentare la prostituzione alla luce dei recenti problemi sociali”, ha quindi aggiunto il ministro.

Il Giappone ha un problema con il sesso

La legge anti prostituzione in vigore in Giappone ha moltissimi critici. C’è, per esempio, chi fa notare come il sistema sia distorto in quanto solo le persone che vendono sesso – per altro spesso contro la loro volontà – sono soggette ad arresto o a multe. La norma, che tra l’altro regolamenta la prostituzione tra adulti, stabilisce l’illegalità dell’atto della prostituzione ma punisce soltanto un aspetto: l’adescamento in pubblico. E ancora: i casi che coinvolgono minori di 18 anni sono perseguiti ai sensi di altre leggi.

Negli ultimi anni il tema del sesso a pagamento è tornato al centro del dibattito pubblico, complice l’aumento del turismo e l’indebolimento dello yen. L’Okubo Park, nel quartiere di Kabukicho a Shinjuku, è ormai considerato l’epicentro del commercio sessuale nella capitale giapponese (ne abbiamo parlato qui). Preoccupa anche il crescente numero di adolescenti che fuggono di casa e finiscono per prostituirsi in strada, un fenomeno sempre più percepito come emergenza sociale.

Di fronte a questa situazione la polizia ha intensificato i controlli e la repressione nei confronti delle giovani donne che lavorano per strada, molte delle quali hanno accumulato debiti frequentando locali abusivi, dove gli uomini che vi operano le spingono – di fatto – a saldarli attraverso la prostituzione.

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