“Sei sposato?” domanda la cameriera mentre mi porta da bere in uno dei tanti locali vuoti di Chiang Mai. “Sì”, rispondo. “E hai la Mia Noi?”, aggiunge. “Mai”, che in Thai vuol dire no, replico. Lei sorride. Questa è una delle domande che, se abiti in Thailandia, potresti sentire spesso. Soprattutto in questo periodo, dove non si vedono molti clienti e i bar sono popolati solo dai (pochi) stranieri residenti e qualche locale, e dove avere una Mia Noi sarebbe un’ulteriore problema per queste ragazze in cerca di un facile guadagno.

La Mia Noi tradotto letteralmente significa la “moglie piccola”, ovvero una specie di amante. Ma è riduttivo chiamarla così e, soprattutto, non è paragonabile seguendo l’ottica che abbiamo noi in Occidente sull’argomento. La “moglie piccola”, infatti, nonostante la poligamia sia illegale dal 1934, è un vero e proprio fenomeno che coinvolge molti uomini Thai, in particolar modo quelli più ricchi. E la Mia Yai, cioè la “moglie grande”, quella ufficiale, ne è a conoscenza.

Invece, il termine che più si avvicina al nostro concetto di amante, è Gik, un partner sessuale occasionale, che ben si differenzia da una Mia Noi. Con quest’ultima, infatti, si viene a creare una relazione continuativa e ben lontana dall’essere fatta di nascosto. Sopportata dalla moglie ufficiale, con un silenzio assenso tipico di queste parti, dove se di qualcosa non si parla, è come se non esistesse.

Un fenomeno accettato

Solitamente, quando la Mia Yai viene a sapere dell’esistenza di una “moglie piccola”, preferisce accettare la situazione. Almeno fino a quando l’uomo si prenderà cura di lei e dei figli, anche per paura di rimanere sola e non riuscire a far fronte a tutte le spese economiche. Se, invece, provasse a spingere il marito a lasciare l’altra donna, l’obiettivo desiderato potrebbe essere esattamente l’opposto. Inoltre, alcune mogli, credono addirittura che questa situazione possa migliorare il matrimonio ufficiale, facendolo funzionare serenamente, senza tanti intoppi. Anche la Mia Noi, da parte sua, accetta di avere con se un uomo sposato.

Le due donne hanno ruoli molto diversi e ben definiti. La Mia Yai si occupa della famiglia, mentre la Mia Noi dell’uomo, in tutti gli ambiti. Un concetto che è molto lontano dalla nostra cultura. Ma qui, tante cose sono differenti. Così come è, appunto, molto diversa anche la visione di un rapporto tra marito e moglie. Gli uomini Thai, infatti, difficilmente parleranno con la propria moglie di problemi di lavoro e di altri argomenti. Ed è anche in questo ambito che la Mia Noi acquista un ruolo importante. Con la seconda donna, l’uomo potrà discutere di qualsiasi cosa, senza avere tabù.

Per farvi capire quanto questo fenomeno sia accettato in gran parte della società Thai, basta andare indietro di qualche anno. Nel 2003 un partito politico aveva proposto di scegliere i candidati alle elezioni “in modo che solo i mariti fedeli e monogami potessero partecipare alle consultazioni elettorali”. In quell’occasione molti membri del Parlamento, come riporta il Bangkok Post, protestarono apertamente. Un parlamentare dichiarò che “avere una Mia Noi è un diritto di ogni individuo”, aggiungendo che “non dovrebbero esserci problemi finché il politico non causerà questioni alla sua famiglia o alla società”.

Una condizione sociale

C’è poi un altro aspetto. Avere una Mia Noi è un vero e proprio status sociale. Un uomo che ha una “moglie piccola”, infatti, è sicuramente una persona che non ha problemi economici. È una persona che può mantenere, tranquillamente, due donne allo stesso tempo. E qui in Thailandia, dove l’apparenza conta più di qualsiasi altra cosa, non è certo da sottovalutare.

Da noi in Occidente, se si hanno grosse disponibilità economiche, si cercano case lontane, fuori dal caos delle metropoli, isolate, disperse nella natura, in montagna o nelle più belle località di mare. Ma qui è esattamente l’opposto. I ricchi, per sfoggiare la propria agiatezza, costruiscono le loro abitazioni vicino alle strade più trafficate delle città, così da mostrare agli altri la loro condizione economica. E questo succede con tutto, che sia una macchina, un cellulare di ultima generazione o una donna. Anzi, due.

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