Nel mirino dei terroristi del sedicente Stato islamico ci sono anche – e soprattutto – gli omosessuali. Nei filmati dell’orrore abbiamo visto i jihadisti uccidere i gay nei modi peggiori.A gennaio di quest’anno, l’Isis ha diffuso un filmato in cui veniva mostrato un uomo “accusato” di essere omosessuale. I miliziani lo portano all’ultimo piano di un edificio. Sotto, la folla in attesa di vedere l’esecuzione. Gli smartphone nelle mani per filmare tutto e un’insaziabile voglia di sangue. L’uomo si avvicina al bordo del palazzo, poi viene gettato giù. La folla continua a filmare. Tutto viene poi diffuso sui social, Twitter in testa.È solo uno dei tanti filmati dell’orrore che circolano in rete. Per giustificare i propri crimini, l’Isis si rifà al Corano, dandogli – ovviamente – una lettura radicale.I versetti del Corano che condannano l’omosessualità” ‘E Lot, quando disse al suo popolo: ‘Compirete forse voi questa turpitudine, tale che mai nessuno la commise prima di voi al mondo? Poiché voi vi avvicinate per libidine agli uomini anziché alle donne, anzi voi siete un popolo senza freno alcuno’. Ma la risposta del suo popolo non fu che questa: ‘Cacciateli fuori della vostra città! Sono uomini che voglion farsi passare per puri!'” (7:80-82).”V’accosterete voi ai maschi di fra le creature? E abbandonerete le spose che per voi ha creato il Signore? Siete un popolo ribelle!”. Risposero: ‘Se tu non cessi, o Lot, sarai certo cacciato dalla nostra città!’. Rispose: ‘Le vostre azioni le odio! Signore! Salvami, e salva la mia gente, dal loro turpe agire!’. E Noi lo salvammo, e la sua famiglia tutta, eccetto una vecchia, che fu tra i rimasti. Poi distruggemmo gli altri, tutti. E facemmo piover su loro una pioggia; terribile pioggia per gli ammoniti invano. E certo in questo fu un Segno, ma i più di loro non furon credenti”. (26:165-174)”Se alcune delle vostre donne avran commesso atti indecenti, portate quattro vostri testimoni contro di loro, e se questi porteranno testimonianza del fatto, chiudetele in casa fin che le coglierà la morte o fin quando Dio apra loro una via. E se due di voi commettano atto indecente puniteli; ma se si pentono e migliorano la loro condotta lasciateli stare, ché Dio è perdonatore benigno” (4:15-16)

Nel campo comunista di Goli Otok
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