Venerdì 2 agosto si celebra l’International Beer Day ed è l’occasione per parlare di una bevanda nel cui mercato anche l’Italia gioca un suo ruolo. Il consumo di birra in Italia ha visto una crescita costante negli ultimi anni, testimoniando un cambiamento culturale significativo. Un tempo dominato dal vino, il mercato italiano della birra si è conquistato il suo spazio e sono sempre di più i piccoli produttori che decidono di lanciare sul mercato birre artigianali di qualità. Le birre italiane sono ormai famose per la loro qualità e varietà. Dalle coste della Sicilia alle montagne della Sardegna, l’Italia offre una gamma straordinaria di birre. Eccone alcune da gustare durante la calda stagione estiva, un viaggio tra i sapori regionali.
1. Birra Messina Cristalli di Sale
Originaria della Sicilia, la Birra Messina Cristalli di Sale è una vera gemma del Mediterraneo. La storia della Birra Messina inizia nel 1923, quando venne fondata la Birra Trincia da un gruppo di imprenditori locali. Successivamente, nel 1949, il birrificio fu rilevato da un’altra azienda e rinominato Birra Messina, diventando rapidamente un punto di riferimento per gli amanti della birra in Sicilia. Nel 2007, la produzione fu trasferita a Massafra, in Puglia, ma la birra ha mantenuto il suo legame con la Sicilia sia nel nome che nel carattere. È una lager leggera caratterizzata dall’aggiunta di cristalli di sale marino che le conferiscono un gusto unico e rinfrescante. Il sale marino, raccolto dalle saline di Trapani, viene aggiunto durante il processo di produzione. È una birra che si abbina splendidamente con piatti di mare, pesce alla griglia, frutti di mare e insalate di mare.
2. Birra Raffo
Oggi icona della Puglia, in passato tratto indistinguibile di una città sul mediterraneo: Taranto. La Raffo è una lager dal sapore deciso e dissetante. Perfetta per combattere il caldo torrido del Sud Italia, si abbina splendidamente con la cucina pugliese, in particolare con le friselle al pomodoro. La storia della Birra Raffo inizia nel 1919 a Taranto, grazie al fondatore, Vitantonio Raffo, un imprenditore visionario che vide la possibilità di creare una birra locale che potesse competere con le birre tedesche e austriache, molto popolari in quel periodo. Vitantonio Raffo costruì il primo stabilimento proprio a Taranto, sfruttando l’acqua pura delle fonti locali, che si rivelò perfetta per la produzione della birra. La Birra Raffo divenne rapidamente popolare tra i lavoratori del porto e i marinai, grazie al suo sapore robusto e rinfrescante, guadagnandosi il soprannome di “la birra del marinaio”. L’unico rimpianto? La scelta della proprietà, il gruppo multinazionale giapponese Asahi Breweries, che possiede Peroni, di chiamarla birra di Puglia eliminando il chiaro riferimento a Taranto, città che negli ultimi anni è stata al centro del vortice Ilva. Vero è che la nota birra viene oggi prodotta nello stabilimento di Bari, sempre in Puglia, che è uno dei principali impianti del gruppo.
3. Birra Ichnusa “non filtrata”
Ormai simbolo dell’isola di Sardegna, la Birra Ichnusa è diventato un classico intramontabile. Fondata nel 1912 ad Assemini, vicino a Cagliari, la birra prende il nome dal termine latino “Ichnusa”, che si riferisce all’antico nome greco dell’isola di Sardegna. È una birra non filtrata che conserva tutto il sapore autentico dell’isola, con note leggermente amare e un corpo pieno. Ottima da gustare in spiaggia, magari dopo una lunga giornata di mare e sole, accompagnata da formaggi locali e pane carasau. Il logo di Ichnusa presenta i Quattro Mori, un simbolo storico della Sardegna, che rende la birra immediatamente riconoscibile e profondamente legata alla sua terra d’origine. Dal 1986 Ichnusa è di proprietà del gruppo Heineken, che ha contribuito ad aumentare la distribuzione della birra a livello nazionale e internazionale, mantenendo però l’identità e la produzione in Sardegna.
4. Birrificio Lambrate – Ortiga
Milano non è solo moda e design, ma anche birra artigianale di alta qualità. Il Birrificio Lambrate propone l’Ortiga, una birra dal colore dorato e dal sapore fruttato con un leggero retrogusto amaro. Fresca e dissetante, è l’ideale per un aperitivo estivo in città. Fondato nel 1996, il Birrificio Lambrate è stato uno dei pionieri della scena birraria artigianale italiana e ha contribuito in modo significativo alla sua crescita e popolarità. La Birra Ortiga deve il suo nome a uno dei quartieri di Milano, Ortica, noto per il suo carattere vivace e autentico. Il valore aggiunto? Il Birrificio Lambrate è ancora oggi indipendente e gestito dai suoi fondatori, che continuano a mantenere un forte legame con la comunità locale e una passione immutata per la produzione di birre di alta qualità.
5. Baladin – Isaac
Il Piemonte ci regala la Isaac del birrificio Baladin, una blanche dal carattere speziato e agrumato. Con le sue note di coriandolo e scorza d’arancia, questa birra è perfetta per rinfrescarsi durante le calde serate estive, magari accompagnata da un piatto di salumi e formaggi. La Birra Baladin Isaac è una delle prime birre del birrificio, è una blanche (o witbier) ispirata alle birre di frumento belghe ma con un tocco italiano. Il birrificio Baladin fu fondato da Teo Musso nel 1996 a Piozzo, un piccolo paese nelle Langhe, in Piemonte. Il suo fondatore è considerato uno dei pionieri della birra artigianale in Italia e ha dato vita a Baladin con l’obiettivo di produrre birre che riflettessero il territorio, l’innovazione e la passione per l’arte birraria. Il birrificio Baladin è ancora oggi indipendente e gestito dallo stesso Teo Musso. Nel corso degli anni il marchio Baladin è diventato uno dei nomi più rispettati e conosciuti nel panorama della birra artigianale italiana.
7. Menabrea 150° Anniversario
La Birra Menabrea 150° Anniversario è una speciale edizione limitata creata per celebrare i 150 anni di attività del Birrificio Menabrea, uno dei birrifici storici e più rispettati d’Italia. Fondata nel 1846 a Biella, in Piemonte, da Ferdinando Menabrea, la birreria è ancora oggi una delle ultime indipendenti a livello nazionale. La Menabrea 150° Anniversario è stata concepita per commemorare questa lunga e prestigiosa storia, offrendo una birra che riflette l’eccellenza e la tradizione del birrificio. È una lager con un gusto equilibrato e leggermente maltato che ben si presta a diverse occasioni, perfetta con una pizza margherita o una bruschetta. Che dire di questa edizione limitata? Un’ottima rappresentazione della lunga tradizione e dell’eccellenza del Birrificio Menabrea, un marchio che ancora oggi è a conduzione familiare e si distingue per l’impegno nella produzione di birre di alta qualità, utilizzando metodi artigianali e ingredienti selezionati.
9. Birrificio del Ducato – Via Emilia
Dall’Emilia-Romagna, il Birrificio del Ducato ci porta la Via Emilia, una pils dal sapore deciso e pulito. Questa birra è una celebrazione della tradizione brassicola tedesca, perfetta per accompagnare piatti di carne e salumi tipici della regione. Il Birrificio del Ducato è una realtà birraria indipendente e artigianale situata a Roncole Verdi, una località nella provincia di Parma, Emilia-Romagna. Fu fondato nel 2007 da Francesco e Giovanni Pivetti. Il birrificio ha rapidamente guadagnato riconoscimento per le sue birre di alta qualità. “Via Emilia” è una delle loro birre di punta, ispirata alla storica Via Emilia che attraversa la regione e rappresenta un tributo alla tradizione e alla cultura dell’Emilia-Romagna.