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Lothar Wieler, presidente del Robert Koch Institute (la massima autorità sanitaria tedesca), si è dichiarato molto preoccupato per l’aumento di casi di Covid-19 in Germania, che sono stati in media 557 al giorno nella settimana appena trascorsa contro i 350 di inizio giugno . Wieler ha invitato i tedeschi ad indossare la mascherina protettiva anche all’aperto qualora non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di un metro e mezzo (in precedenza le indicazioni erano di adoperare lo strumento al chiuso) ed ha affermato che gli abitanti del Paese devono rispettare le misure d’igiene per impedire che il virus torni a diffondersi “rapidamente ed in maniera non controllata”. Wieler, pur ottimista, ha affermato come non si possa essere certi che quella in corso non sia l’inizio di una seconda ondata.

Berlino è a rischio

Helge Braun, a capo dello staff della Cancelliera Angela Merkel, ha chiarito come l’aumento delle infezioni negli ultimi giorni sia “motivo di preoccupazione” ed ha spiegato come le cause di questo fenomeno siano da ricercare nei focolai sviluppatisi tra i lavoratori stagionali, quelli impiegati nella lavorazione e produzione della carne, nelle riunioni familiari, tra i viaggiatori e nell’ambito di attività di svago. Le parole della Braun sembrano trovare conferma in quanto accaduto nel Land della Baviera: qui è stata messa in quarantena una fattoria dove sono impiegate 500 persone dopo che 174 di loro sono risultati positivi al Covid-19. Secondo Michael Kretschmer, esponente dell’Unione Cristiano Democratica e premier della Sassonia, la seconda ondata di coronavirus sarebbe già arrivata dato che “ogni giorno ci sono nuovi cluster d’infezione che hanno il potenziale di moltiplicare significativamente il numero di casi”. Più del 60 per cento dei nuovi casi è dovuto ad un aumento delle infezioni negli Stati della Renania Settentrionale-Vestfalia e del Baden-Württemberg.

Correre ai ripari

Le autorità tedesche, nel tentativo di frenare l’arrivo di una seconda ondata, hanno deciso di offrire test gratuiti ai viaggiatori negli aeroporti del Paese. Secondo Dilek Kalayci, ministro della Salute del Land di Berlino, i test saranno inizialmente non obbligatori e lo Stato ne coprirà i costi. “Coloro che tornano da aree ad alto rischio“, ha affermato la Kalayci, “dovrebbero essere testati ma anche chi arriva da Stati non a rischio avrà questa possibilità”.  Chi rifiuterà di farsi testare e chi risulterà positivo dovrà sottoporsi a due settimane di quarantena obbligatoria. Gli aeroporti di Francoforte, Colonia/Bonn e Monaco hanno già implementato questa misura. Questa decisione è stata assunta nel timore che il turismo estivo possa facilitare una crescita dei casi di Covid-19 nel Paese.

Il ruolo della Merkel

La pandemia ha avuto l’effetto di rafforzare la Cdu di Angela Merkel che, secondo i sondaggi, oscilla tra il 36 ed il 38 per cento dei voti. Dal punto di vista politico sembra non esserci partita dato che i Verdi, i rivali più vicini (o meno lontani), non superano il 20 per cento delle intenzioni di voto. La cancelliera sta giocando una partita complessa in cui il suo peggior rivale può essere proprio lei stessa. Guidare la nazione in un momento complesso potrebbe rivelarsi, nel medio periodo, particolarmente rischioso. Non ci sono, infatti, seconde chance ed il ruolo guida esercitato dalla Germania in Europa potrebbe essere a rischio.

Il motore produttivo del Paese

L’economia ha iniziato a mostrare i primi, timidi segnali di ripresa: secondo l’istituto economico Diw, infatti, il Prodotto Interno Lordo è in crescita del 3 per cento nel trimestre in corso se comparato con quello appena passato. Gli indicatori sembrano dunque puntare ad una ripresa ma ci vorranno almeno due anni per superare gli effetti del crollo storico registrato in primavera. L’economia tedesca, secondo quanto riferito dal Ministero dell’Economia, avrebbe comunque superato la fase più dura del tracollo, come mostrato dai dati provenienti dall’industria manifatturiera che, nel mese di maggio, ha incrementato la produzione del 10,3 per cento rispetto ad aprile ed ulteriori miglioramenti sono attesi per giugno.