Il Captagon è l’oppiaceo sintetico usato dai terroristi dell’Isis in combattimento, in grado di anestetizzare il dolore. La “droga della jihad” – come è stata definita – diffusasi in questi ultimi anni in Medio Oriente, che non fa sentire la fame e fa perdere ogni inibizione, e che permette a chi ne abusa di combattere senza sosta, anche per giorni.

Dietro a questa metananfetamina devastante, un mercato nero che ha avuto come centro le monarchie del Golfo come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, a seguito dello scoppio della guerra siriana nel 2011. Ora, secondo un documento ufficiale dell’agenzia federale antidroga statunitense (Dea) pubblicato in esclusiva da Foreign Policy, il centro di produzione si sta spostando rapidamente dal Medio Oriente e sta tornando nell’Europa sudorientale – che rappresenta l’hub originale. 

Il rapporto della Dea

Il rapporto della Dea conferma il sequestro, risalente allo scorso aprile, di 120 chilogrammi di Captagon a Sofia, in Bulgaria. Secondo l’agenzia, infatti, la produzione dell’anfetamina “è riemersa in Europa” e il paese sta tornando rapidamente ad essere suo malgrado “il maggior produttore di Captagon”. Prima del 2011, infatti, la droga era principalmente prodotta nell’Europa dell’est. Un gruppo di chimici esperti al servizio del mercato illegale e uno scarso controllo iniziale da parte del governo di Sofia e dell’Europa hanno facilitato la proliferazione di piccoli laboratori in grado esportare grandi quantità di droga in Medio Oriente. In particolare, racconta Tom Bockman (Transnational Institute) a Foreign Policy, “in Bulgaria sono diversi i gruppi che sono risultati essere coinvolti nella produzione”. 

Sequestri anche in Francia

L’aumento dei controlli da parte delle agenzie governative in Europa ha poi determinato lo spostamento della produzione di Captagon dall’Europa dell’est in Medio Oriente, almeno fino ad oggi – dove si registra l’ennesima inversione di tendenza. A maggio, la polizia francese ha confiscato 750mila pillole di Captagon per un importo pari a circa 1,7 milioni di dollari, in due sequestri separati. “La droga veniva dal Libano, ma è stata fermata in Francia e ha avuto un percorso complicato – dopo essere transitata in Turchia e in Arabia Saudita”, ha affermato Martin Raithelhuber, esperto di droga sintetica presso l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e sul crimine (Unodc).

Quel traffico gestito direttamente dall’Isis

Il Captagon è chimicamente “cloridrato di fenetillina”, una droga che agisce nell’organismo come energizzante, euforizzante e inibitore della sensazione di dolore. È usata dai terroristi dell’Isis perché è in grado di potenziare il battito cardiaco e aumentare la temperatura corporea ma soprattutto perché toglie completamente l’appetito fame e il sonno. Nelle pasticche ritrovate negli ultimi mesi in Siria, è emerso che i terroristi dell’Isis e delle altre sigle islamiste mescolano il cloridrato di fenetillina alla caffeina per potenziare l’effetto sul sistema nervoso. Questa potente droga è reperibile sul mercato illegale per un costo che va dai cinque ai venti dollari a dose.

Pochi giorni fa, le forze dell’ordine hanno sequestrato 24 milioni di pastiglie di Tramadolo a Gioia Tauro, dove un grosso carico è stato intercettato dalle autorità italiane. A differenza del Captagon, che è uno stimolante, il Tramadolo è il nome del principio attivo alla base di molti antidolorifici ed è un derivato degli oppiacei. Un traffico, quello della droga, gestito direttamente dai terroristi dello Stato Islamico, che transita nel cuore dell’Europa attraverso il Mediterraneo.