La classifica europea della pizza? Non c’è l’Italia, siamo troppo bravi per partecipare

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Società /

Da giorni fa parlare – e indignare – una classifica che elenca le migliori pizzerie in Europa. Indignare perché tra le 50 pizzerie che compongono la classifica non ne figura nemmeno una italiana. Tuttavia il motivo è semplice: la classifica presentata il 13 maggio presso la Fundación Pablo VI di Madrid e stilata da “50 Top Pizza Europe“, la guida più influente del mondo della pizza, non ha volutamente considerato il Belpaese. Sarebbe stato uno scontro impari. Ma c’è un’altra bella notizia: la maggior parte delle pizzerie finite in classifica, compresa la prima sul podio, sono gestite da italiani.

Sapore italiano

I paesi maggiormente rappresentati in questa classifica sono: Spagna, con 39 pizzerie; Francia, con 21; Germania, con 17. Sul podio, però, troviamo al primo posto la pizzeria Napoli On The Road, di Michele Pascarella, che si trova a Londra, seguita dalla Sartoria Panatieri, a Barcelona, e da Via Toledo Enopizzeria, di Francesco Calò, a Vienna. Per il quarto posto, che va a “50 Kalò” di Ciro Salvo, torniamo a Londra; quinta posizione per “Baldoria” a Madrid, la pizzeria di Ciro Cristiano, a cui va anche il premio speciale Best Pasta Proposal 2024 – Pastificio Di Martino Award; sesta posizione per la tedesca “Pizza Zulu” a Fürth, di Gaspare Squitieri; settima posizione per “Imperfetto” a Puteaux, in Francia, gestita da Simone Lombardi e dal pizzaiolo Tonino Cogliano, a cui va anche il premio Pizza Maker of the Year 2024 – Ferrarelle Award; ottava posizione per “nNea” di Vincenzo Onnembo, ad Amsterdam, nei Paesi Bassi; per la nona posizione si torna in Spagna, a Barcellona, per “La Balmesina” di Massimo Morbi e Alessandro Zangrossi; ancora Spagna, questa volta a Madrid, per la decima posizione che va a “Fratelli Figurato”, gestita da Riccardo e Vittorio Figurato.

Tra gli altri premi speciali: il New Entry of the Year 2024 – Solania Award va a “Stile Napoletano” a Chester, in Inghilterra; il premio Best Fried Food 2024 – Il Fritturista – Oleificio Zucchi Award va a “Zielona “Górka a Pabianice, in Polonia; il Performance of the Year 2024 – Robo Award va a “Franko’s Pizza & Bar” a Zagabria, in Croazia; il premio Best Dessert List 2024 – Cremoso – La Dispensa Award va a “Forno d’Oro” a Lisbona, in Portogallo; il Best Beer Service 2024 – Peroni Nastro Azzurro Award va a “Matto Napoletano” a Skopje, nella Repubblica di Macedonia del Nord; il premio Made in Italy 2024 – Mammafiore Award va a “Little Pyg” a Dublino, in Irlanda; il premio One to Watch 2024 va a “Gasparic” a Girona, in Spagna.

Fortissimo valore di branding

La pizza rappresenta uno dei simboli dell’Italia, un vero e proprio asset strategico, attorno cui ruota un grande giro economico. Tanti gli eventi organizzati in Italia e in giro per il mondo per celebrare uno dei cibi maggiormente rappresentativi della nostra cucina. Il 15 maggio scorso, per esempio, a Roma, nella sede della Stampa estera a Palazzo Grazioli, è stata presentata la nuova edizione del Pizza Village, che per il 2024 si terrà in forma diffusa tra Napoli, Milano e Londra a partire da giugno e fino a settembre. Maria Elena Rossi, direttrice del marketing di ENIT, ha parlato di “attrazione turistica molto forte attraverso uno dei valori identitari più forte, che è quello della pizza”. “Portare format come il Pizza Village all’estero – ha aggiunto – ha un valore fortissimo di branding e di attrazione e sicuramente saremo a disposizione con la sede di Londra, che potrà lavorare come moltiplicatore importante per il Pizza Village che sarà organizzato lì”.

Tornando alla classifica, le prime 20 posizioni di 50 Top Pizza Europa 2024 entrano di diritto nelle 100 Migliori Pizzerie al Mondo, che si ritroveranno al Teatro Mercadante di Napoli il 10 Settembre per 50 Top Pizza World 2024. Il prossimo appuntamento con 50 Top Pizza 2024 è il 25 giugno a New York, presso il West Edge all’interno del Chelsea Market, per scoprire le migliori pizzerie in USA per il 2024, dopo anche la classifica stilata il 17 aprile scorso per l’America Latina.

Per tutti i gusti

Se è praticamente certo che l’origine della pizza sia in Italia, non è sicuro quale sia il luogo che possa fregiarsi di averle dato i natali. A dimostrazione di questo, la grande varietà delle diverse tipologie. La più famosa nel mondo è certamente la pizza napoletana, ma come prescindere alla sua versione romana? Sempre in Campania c’è poi la pizza fritta; esiste il calzone, la pinsa, la pizza al taglio, i vari generi di focacce, di schiacciate e un’infinità di versioni che talvolta durano il tempo di una moda passeggera. Ci sono poi delle pizze decisamente bizzarre, ma per trovarle, occorre viaggiare. In Finlandia, per esempio, esiste la “pizza Berlusconi”: un impasto di farina di segale con salsa di pomodoro, carne di renna affumicata, cipolle rosse e funghi. Sul sito dell’Associazione italiana Food Blogger troviamo anche una pizza norvegese chiamata “pizza africana”, con banane, curry, arachidi e pollo o prosciutto. Quale che sia il gusto di ciascuno, la pizza è sicuramente un cibo che accontenta tutti. E il fatto che venga universalmente associata all’Italia non può che renderci orgogliosi.