Una squadra di scienziati israeliani in servizio presso l’università di Tel Aviv ha annunciato di aver sperimentato con successo un trattamento anti-invecchiamento che, se adeguatamente studiato e finanziato, potrebbe decostruire e riscrivere il ciclo dello sviluppo umano, fermando e invertendo il processo di senescenza.

In che cosa consiste la ricerca

I risultati della ricerca israeliana sono stati già pubblicati su alcune delle più note riviste specializzate in studi sull’invecchiamento, come Aging, e spianano la strada ad un fenomeno rivoluzionario in stile Benjamin Button: l’inversione del processo biologico di invecchiamento. Lo storico traguardo è stato raggiunto da una squadra di scienziati appartenenti all’università di Tel Aviv e al Centro medico Shamir al termine di una sperimentazione della durata di tre mesi.

La ricerca si è svolta nella seguente modalità: 35 adulti di età superiore ai 64 anni sono stati sottoposti a delle sessioni di inspirazione di ossigeno puro di un’ora e mezza, per cinque volte a settimana. Le sessioni hanno avuto luogo all’interno di camere pressurizzate per l’ossigenoterapia iperbarica, caratterizzate da una pressione ambientale più elevata della norma, ovvero incrementata di un’atmosfera.

Ogni venti minuti ai partecipanti veniva ordinato di rimuovere le mascherine per l’inspirazione in maniera tale da riportare l’ossigeno ai livelli ordinari, ed è nel corso di questa fase della ricerca che è stato osservato qualcosa di anormale. I differenti livelli di fluttuazione dell’ossigeno generati dalla sperimentazione sono risultati in una rigenerazione cellulare in ognuno dei soggetti.

In termini profani, questo è quello che accaduto: un rallentamento del processo di invecchiamento con annessa la sua inversione. Nello specifico, stando ai risultati pubblicati, “i corpi dei partecipanti sono tornati al livello di cellulare di venticinque anni prima”.

Un elisir di lunga vita?

Il fautore della ricerca è Shai Efrati, professore dell’università di Tel Aviv e direttore dell’Aviv Clinics, una struttura specializzata in trattamenti di ritardo dell’invecchiamento con sede in Florida. Raggiunto dai microfoni del The Jerusalem Post, Efrati ha parlato in termini entusiastici della ricerca, ma ha anche spiegato che è presto per parlare di metodo per raggiungere l’immortalità.

Pur ammettendo che “non abbiamo solamente rallentato il declino [fisico], stiamo tornando indietro nel tempo”, Efrati ha spiegato che il campione di partecipanti era troppo piccolo per consentire generalizzazioni e che, soprattutto, occorrono ricerche ulteriori per stabilire la durata del processo di ringiovanimento, ovvero se resiste nel tempo o se l’effetto svanisce nel breve e/o brevissimo termine.

I risultati, comunque, sono più che promettenti e rappresentano il trampolino di lancio ideale per la conduzione di studi approfonditi sulla morte e sulla rigenerazione cellulare. Come spiega Efrati, lo studio “dà speranza e apre la porta a molti giovani studenti per trattare l’invecchiamento come [se fosse] una malattia reversibile”. In definitiva, a partire da questa ricerca si potrebbe trovare il modo non soltanto di rallentare gli effetti dell’avanzamento dell’età sull’organismo, ma di annullarli e invertirli.

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