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Società

Non solo per sport: Hibernian vs Heart, Il sogno di Edimburgo

La capitale scozzese torna ad avere dopo anni una squadra in testa al campionato: gli Heart potrebbero stravolgere tutte le gerarchie.

Il 28 dicembre Edimburgo si è fermata: a Easter Road, nella parte nordorientale della capitale scozzese, è andato in scena il derby tra Hibernian e Heart. Da una parte la squadra che rappresenta l’anima cattolica e irlandese della città, dall’altra quella che prende il suo nome dal celebre Heart of Midlothian. Ossia il mosaico a forma di cuore situato su un marciapiede a pochi passi dalla Cattedrale di Saint Giles, lì dove un tempo sorgeva il carcere più grande di Scozia. Questa volta, dopo tanti anni, lo scontro tra le due anime di Edimburgo non ha messo in palio soltanto il primato cittadino. Al contrario, la stracittadina ha attratto lo sguardo di tutti i tifosi scozzesi. Per una volta, la vittoria del campionato non ha a che vedere soltanto con l’Old Firm, nome con cui è noto il derby di Glasgow. Ad essere in testa sono gli Heart e l’intera Edimburgo adesso sogna di tornare capitale anche nel calcio.

Lo strapotere di Glasgow messo in discussione

Per comprendere il motivo di tanto clamore legato all’attuale andamento del campionato, non bastano soltanto i numeri degli Heart. I granata, soprannominati “Maroons“, non vincono il campionato dal 1960. Una vera e propria eternità calcistica. Ma ai cugini dell’Hibernian va anche peggio, visto che l’ultimo titolo scozzese dei biancoverdi risale addirittura al al 1952. Il titolo manca da Edimburgo da oltre mezzo secolo. A dire il vero, non esce fuori da Glasgow da oramai 40 anni: l’Aberdeen di Sir Alex Ferguson, nella stagione 1984/1985, ha rappresentato l’ultima squadra non appartenente all’Old Firm capace di portare a casa il trofeo più importante di Scozia.

L’atmosfera al Celtic Park durante un Old Firm

In questi quarant’anni, vi è stato un duopolio assoluto tra il Celtic e il Rangers. Ossia rispettivamente la squadra cattolica e quella protestante di Glasgow, la città scozzese più devota al calcio. Andando a dare un’occhiata all’albo d’oro, si nota come con 55 scudetti a testa le due squadre dell’Old Firm hanno conquistato oltre i due terzi dei titoli. Il copione di questi ultimi quarant’anni poi è stato lo stesso: Celtic e Rangers subito in fuga, qualche outsider che stava in scia al massimo fino a dicembre, poi campionato deciso nel derby di Glasgow. Nemmeno il fallimento del Rangers del 2013, in grado di tenere la squadra per cinque anni lontano dalla massima serie, ha scalfito il duopolio. Oggi, forse, qualcosa sta cambiando.

Il miracolo degli Heart

Quando a ottobre in testa alla classifica non figuravano né il Celtic e né il Rangers, molti hanno pensato all’ennesima illusione passeggera: gli Heart, capaci di prendersi da subito la scena, non sembravano in grado di arrivare primi al giro di boa del campionato. E invece, le cose sono andate diversamente. I maroons hanno maturato la prima sconfitta soltanto a novembre, contro l’Aberdeen. Non solo, ma hanno già battuto due volte sia il Celtic che il Rangers: contro i biancoverdi, gli Heart hanno trionfato 3-1 in casa e 2-1 al Celtic Park, contro i blues invece è arrivata una vittoria esterna 2-0 e una casalinga per 2-1. Si è trattato di un vero e proprio attacco frontale al duopolio di Glasgow, senza precedenti negli ultimi 40 anni.

https://twitter.com/JamTarts/status/2010668077222895730

Un cammino del genere, alla vigilia del torneo, era impronosticabile. Forse a pensarci era stato soltanto colui che, grazie proprio ai pronostici, tra Inghilterra e Belgio ha già rilanciato nobili decadute. Il riferimento è a Tony Bloom, re delle scommesse e padre degli algoritmi applicati nel calcio. Dopo aver portato in Europa il Brighton e aver riportato allo scudetto dopo 90 anni i belgi dell’Union Saint-Gilloise, a giugno ha iniziato la sua scommessa scozzese. Ha acquistato il 29% degli Heart e ha imposto la sua visione del calciomercato basata su analisi e dati. I risultati, per il momento, gli stanno dando ragione.

Una cavalcata che va oltre il calcio

Quel derby menzionato a inizio articolo, ha rappresentato uno scivolone per i maroons. L’Hibernian ha infatti vinto per 3-2, tuttavia la corsa al titolo non si è fermata. Gli Heart sono in testa con 47 punti, Rangers e Celtic seguono a 3 e 6 lunghezze di distanza. Forse, è il pensiero della maggior parte dei tifosi scozzesi, alla fine il campionato resterà a Glasgow. Ma intanto, in molti per adesso sognano.

Sognano i tifosi degli Heart ovviamente, mai così vicini a interrompere un digiuno lungo oltre mezzo secolo. Sogna però anche l’intera Edimburgo, mai così vicina a tornare capitale anche calcistica e non solo politica: “Il derby a noi, il campionato a loro”, hanno sussurrato molti tifosi dell’Hibernian durante la sfida del 28 dicembre. E sognano infine molti scozzesi, i quali dopo aver visto la nazionale centrare il ritorno al mondiale adesso vogliono dimostrare ai cugini inglesi di avere al proprio interno un vero campionato. Chissà che questo non possa tradursi anche in una rivendicazione dal sapore politico, proprio in una fase in cui si è tornati a parlare di un possibile nuovo referendum sull’indipendenza.

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