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La notte scorsa una nuova sparatoria ha provocato delle vittime negli Stati Uniti, in un 2020 che, tra attacchi ai campus universitari ed ai centri commerciali, non lascia ben sperare per i prossimi mesi. L’ultimo fatto è avvenuto in uno dei più grandi centri commerciali di Las Vegas, dove un uomo armato ha sparato contro la gente, ferendo tre persone. Non sarebbe ancora chiaro il movente del gesto e neppure se si sia trattato di un attacco mirato alle vittime oppure se si siano semplicemente trovate nel posto sbagliato al momento sbagliato. L’unica certezza, secondo gli inquirenti, è che si sia trattato di un gesto premeditato.

Pochi controlli sulle armi

Nonostante negli Stati Uniti il libero possesso delle armi da fuoco sia subordinato al possesso delle idonee facoltà mentali, troppo sovente accadono avvenimenti che sottolineano come tali liberatorie vengano concesse con troppa facilità. Inoltre, al fianco del mercato regolare di armamenti, si è sviluppato un mercato nero grazie al quale è possibile acquistare, senza controllo e registrazione alcuna, la fornitura di armamenti che si desidera, evitando i controlli della pubblica autorità.

Nonostante in sé il possesso delle armi non risulti vietato dalla legge americana, in quanto ogni individuo per dicitura costituzionale stessa ha il diritto di perseguire la propria salvaguardia, il fatto che ciò abbia condotto il Paese ai vertici degli omicidi da arma da fuoco è un problema che la politica americana non può sottovalutare. Stando ai dati riportati dall’Agi, nel solo 2017 avrebbero trovato la morte per omicidio da arma da fuoco 14.542 persone: una media superiore alle 40 persone al giorno.

Il problema della libertà delle armi

I numeri da capogiro che colpiscono gli Stati Uniti evidenziano quale sia la gravità del problema che ogni anno deve affrontare la polizia americana (la quale, sempre ai dati del 2017, avrebbe compiuto meno di 500 uccisioni). Il secondo emendamento della Costituzione americana garantisce a tutti il libero possesso di armi, a garanzia di protezione della propria incolumità personale. Sradicare dunque il problema delle armi è in prima battuta dipendente da una modifica del massimo documento legislativo americano e le discussioni circa il suo rinnegamento hanno sempre polarizzato l’opinione pubblica. In aggiunta, il fatto stesso che sia garantito dalla Costituzione lo ha reso di fatto accettato dalla popolazione, nella misura in cui la sua abolizione potrebbe arrivare a spiazza lo stesso popolo americano, persino tra coloro che preferirebbero che i civili non fossero in nessun caso armati.

L’industria delle armi e il finanziamento alla politica

In ultima battuta, una seria discussione parlamentare riguardo all’abolizione delle armi non è mai stata effettuata; almeno nelle modalità con la quale la politica americana dovrebbe affrontare il problema. La natura di questo fatto è da ricercarsi nel modo in cui è costituito il finanziamento ai partiti politici americani: tutto dipendente dalle somme liberamente elargite dai privati. E tra questi privati – guarda caso – ci sono anche le grosse aziende produttrici di armi, che mirano a garantirsi la libertà di operare in territorio americano.

Sebbene la giustificazione dei massimi vertici di partito si sia sempre incentrata sul fatto che tali sostegni siano legati alle forniture del settore militare, l’interesse degli industriali è rivolto anche a quella fetta di mercato che vende direttamente le armi da fuoco ai civili. Dunque, nonostante le giustificazione tenute dai politici, è chiaro e palese come la volontà sia quella di non pestarsi i piedi a vicenda: al punto in cui le stesse case di armi sono sostenitrici sia del partito repubblicano sia dell partito democratico.

Le poche volte in cui qualche personaggio politico americano si è esposto in favore dell’abolizione del libero possesso delle armi, si è sempre trattato di figure secondarie o di tentativi che comunque si sono conclusi con un’alzata di bandiera bianca. Magari perché si sono perse le primarie, o magari perché non è giunta l’approvazione o, alle volte, per opposizione della popolazione stessa. Il risultato, ad ogni modo, è sempre stato lo stesso, con le grandi aziende che hanno continuato a mettere le munizioni delle tasche dei civili e le armi in mano alle persone. Nonostante gli Stati Uniti abbiano un livello percentuale di omicidi rispetto alla popolazione da far invidia a San Salvador, mentre nel poco distante Canada lo stesso dato sia ai minimi livelli della scala mondiale.

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