Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Da un lato migliaia di film prodotti ogni anno e distribuiti in tutto il mondo. Dall’altro una pratica meditativa ancor più diffusa e apprezzata. Sul fronte del soft power l’India non poteva sperare di avere a disposizione due biglietti da visita migliori di Bollywood e dello Yoga, ovvero un’industria cinematografica che vale più di un miliardo di dollari e una disciplina ascetica seguita da 300 milioni di persone a livello globale.

Tanto più oggi, e cioè nello stesso momento in cui le contingenze internazionali offrono a Nuova Delhi l’occasione di scrollarsi di dosso un passato fatto di miseria e sovraffollamento per indossare, finalmente, gli abiti di grande potenza.

In ogni caso, per trovare il proprio spazio nello scacchiere geopolitico, uno Stato non può affidarsi soltanto ad un leader forte, un esercito all’avanguardia, un settore tecnologico vibrante e un’economia dinamica. Deve anche imparare a offrire agli altri l’immagine migliore di sé. Così da attrarre l’attenzione del “grande pubblico” nonché investimenti a nove zeri.

I due pilastri del soft power indiano

Bollywood e lo Yoga sono dunque i due pilastri del soft power indiano. Un “soft power gentile“, a tratti silenzioso, ma sempre più attraente. E a due facce. Già, perché mentre l’industria cinematografica indiana fa breccia soprattutto all’interno dei Paesi in via di sviluppo, dove i consumatori preferiscono immedesimarsi nelle peripezie delle star dei film simil hollywoodiani realizzati a Mumbai e dintorni, che non nelle storie di Hollywood – considerato un mondo distante e irraggiungibile – lo yoga ha invaso la quotidianità della classi abbienti occidentali.

L’industria dello yoga vale circa 84 miliardi di dollari e, per gli esperti del marketing, può ancora crescere. Dal 2014, intanto, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 21 giugno “Giornata Internazionale dello Yoga”, a conferma di come questa pratica non conosca più confini né barriere territoriali. Oro colato per l’India, così come per il primo ministro Narendra Modi, che da quando è salito al potere ha trasformato questa disciplina nella punta di diamante dell’esportazione culturale di Delhi.

Se parliamo di oro è impossibile non citare nuovamente Bollywood, il colosso cinematografico indiano tornato alla ribalta nel 2023 con il record di 1,3 miliardi di dollari di incassi complessivi raccolti al botteghino. Le pellicole appartenenti a questo filone sono lontane anni luce dal cinema d’autore ma apprezzate dal pubblico generalista, indiano e non solo. Un altro immenso bacino di soft power per un Paese che sogna in grande.

Le due frecce di Modi

A differenza del soft power espresso da altri Stati, quello indiano quasi non si percepisce. Quando qualcuno guarda una pellicola di Bollywood o frequenta una lezione di Yoga, non pensa che le due esperienze siano in qualche modo connesse all’India. Si immedesima in attori e pratiche che, soltanto in un secondo momento, gli apriranno le porte del Paese più popoloso del mondo.

Per Joseph Nye le nazioni di successo hanno bisogno sia di hard che di soft power, visto che il primo pilastro (potenza militare ed economica) è propedeutico all’esercizio diretto dell’influenza, mentre il secondo contribuisce, nel lungo periodo, a modellare atteggiamenti e preferenze altrui.

Ebbene, presentare lo Yoga come contributo indiano al mondo per raggiungere uno stile di vita sano e i film di Bollywood come più semplice forma di intrattenimento, aiuta Nuova Delhi ad espandere la propria influenza su scala internazionale. Detto altrimenti Modi sta rafforzando lo status indiano, non accumulando armi o lanciando operazioni militari, bensì offrendo prodotti made in India che cambiano – o danno l’illusione di farlo – la vita delle persone. 

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto