Il Wuhan Institute of Virology (WIV), il laboratorio situato nella città cinese in cui è esploso il primo epicentro noto di Covid-19, è finito nuovamente sotto i riflettori. O meglio: è bastata un’indiscrezione lanciata dal Daily Mail per riaccendere il dibattito sul famigerato “laboratorio di Wuhan”, struttura accusata dall’amministrazione Trump di aver contribuito, in seguito a un errore involontario o chissà in quale altro modo, a diffondere la pandemia nel mondo.

Al netto della guerra fredda in corso tra Stati Uniti e Cina, molte riviste specializzate hanno escluso una pista del genere, ribadendo l’origine naturale del virus. Eppure, ogniqualvolta spuntano nuove notizie o indiscrezioni sul laboratorio, questa ipotesi  torna a prendere forma. Questa volta la “bomba”, se così vogliamo definirla, arriva dal Regno Unito. Pare che a partire dal 2015 l’Unione europea abbia finanziato il WIV con ricche sovvenzioni, dal valore stimato di oltre 100mila sterline. Il conto sale addirittura fino a 700mila euro se spostiamo le lancette del tempo al 2004.

Altro particolare che ha scatenato supposizioni di ogni tipo: nel gennaio 2020, quando cioè il Sars-CoV-2 aveva già iniziato a diffondersi in giro per il mondo, la Commissione europea aveva finanziato con 88.433,75 euro il medesimo laboratorio di Wuhan in virtù del progetto Eva Global. Un progetto, questo, che riunisce oltre 40 laboratori associati alle principali organizzazioni non governative, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e che punta a trasformare la suddetta rete in un vero e proprio pilastro nella prevenzione e nel controllo delle epidemie di virus emergenti o riemergenti a livello globale.

Tra ipotesi e supposizioni

Sarà un caso, ma la rivelazione del Daily Mail è arrivata giusto un paio di settimane dopo che il Dipartimento di Stato americano era tornato a puntare il dito contro il laboratorio di Wuhan. In quell’occasione – eravamo agli sgoccioli dell’amministrazione guidata da Donald Trump, a metà gennaio – lo stesso Dipartimento aveva diffuso un report intitolato Fact Sheet: Activity at the Wuhan Institute of Virology. Emblematico l’incipit del documento: “Per più di un anno il Partito Comunista cinese (PCC) ha sistematicamente impedito un’indagine trasparente e approfondita sull’origine della pandemia di Covid-19, scegliendo invece di dedicare enormi risorse all’inganno e alla disinformazione”.

In altre parole, nel paper si sosteneva che l’intelligence americana avesse in mano prove schiaccianti. Quali? Ad esempio, prove capaci di dimostrare che i lavoratori della struttura di Wuhan si fossero ammalati di sintomi simili a Covid-19 nell’autunno 2019 (cioè ben prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria). Non solo: il governo americano affermava che gli scienziati del WIV stessero sperimentando un coronavirus proveniente dai pipistrelli molto simile all’agente patogeno che causa il Covid, e che lavorassero ad altri progetti segreti. Al di là delle mere accuse, spesso alimentate per fini geopolitici e senza basi scientifiche, il report del Dipartimento Usa non ha, di fatto, portato a galla prove di alcun tipo.

Le sovvenzioni europee

Adesso, la storia del laboratorio si arricchisce di un ulteriore tassello: quello relativo alle sovvenzioni europee. Il sito di Wuhan, si legge sul Daily Mail, era uno dei cinque laboratori al mondo incaricato di svolgere ricerche sul “guadagno di funzionalità” che accelera artificialmente l’evoluzione dei virus. Nell’ambito di questi studi, i suoi scienziati lavoravano con campioni di virus prelevati dai pipistrelli.

Un portavoce Commissione ha così commentato la questione: “L’Ue non ha finanziato ricerche mirate sui virus dei pipistrelli a Wuhan. L’Istituto di virologia di Wuhan funge da partner internazionale nella collaborazione globale sulle risorse virali. È stato questo partner di Wuhan a identificare a gennaio il virus SARS-CoV2″. Insomma, la vicenda del laboratorio continua a tenere banco. Emergono accuse, ipotesi e supposizioni. Ma, fino a questo momento, nessuno è riuscito ad avanzare prove concrete.

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