“Apateu, Apateu…”, ripetuto per tre volte. E poi ancora altre tre, in un ritornello che entra in testa al primo ascolto. Impossibile che non vi siate mai imbattuti in APT., la super hit della nuova stellina nascente del K-pop.
Lei si chiama Rosé (con l’accento aperto, ci tiene molto), ed è una cantautrice di 28 anni nata in Nuova Zelanda da genitori sudcoreani, cresciuta in Australia e poi trasferitasi in Corea del Sud, a Seoul, per inseguire il suo sogno: quello di diventare una stella, o meglio un’idol, del pop sudcoreano.
APT. è invece il primo singolo estratto da Rosie, primo album da solista di Roseanne Park, arrivato dopo un lungo percorso artistico. Prima quattro anni sotto la YG Entertainment, una delle più grandi etichette discografiche/agenzie del K-pop, poi l’esperienza formativa come parte integrante della band tutta al femminile, Blackpink, famosissima tra gli appassionati del genere.
Nel 2021 la svolta: Rosé decide di intraprendere la carriera da solista e, proprio con APT., uscita nell’ottobre 2024 in featuring con Bruno Mars, raggiunge un successo ancora più grande. Andando oltre la (seppur enorme) limitata cerchia di fan del K-pop. E raggiungendo un pubblico trasversale e internazionale.

Rosé, la nuova stella del K-pop
Rosé può essere tranquillamente considerata l’ambasciatrice del K-pop 3.0. Se Psy, il rapper sudcoreano autore di Gangnam Style, nel 2012 è stato il primo idol a sdoganare il pop made in Korea ben oltre i confini nazionali – e pure oltre quelli asiatici – i BTS avrebbero completato l’opera qualche anno più tardi portando questo genere – un mix tra R&B, rap e dance – a vero e proprio culto tra fan e appassionati.
L’autrice di APT. ha adesso completato l’opera innalzando il K-pop a un livello ancora superiore, alla portata di tutti e non solo degli appassionati. Per capire di cosa stiamo parlando, basti pensare che Rosé detiene due Guinness dei primati. Record numero uno: è la prima artista ad aver raggiunto il podio nella Billboard Global 200 sia come solista che come parte di un gruppo. Record numero due: APT. è il video musicale di un solista K-pop più visto su YouTube nelle prime 24 ore dall’uscita (oltre 500 milioni di visualizzazioni).
Rosé è una delle tante star create a tavolino dalle potenti case discografiche della Corea del Sud, ma a differenza dei colleghi ha scelto di superare il rigido codice lavorativo imposto dalle etichette. “Siamo state addestrate a presentarci sempre nel modo più perfetto possibile. E quindi anche quando interagivamo con i fan online, ero pronta a dare risposte perfette e a dare loro ciò che volevano. Dovevo assicurarmi di essere una ragazza perfetta per tutti”, ha spiegato Rosé in un’intervista al New York Times. La svolta solista l’ha aiutata a essere veramente se stessa, a svelare la sua parte più emotiva e, last but not least, a non piacere per forza a tutti. La perfezione è importante, ma non è tutto se sei un’artista.
Nuova era?
Alla radio, in televisione, come colonna sonora delle storie su Instagram o nei reels di TikTok: APT. è letteralmente ovunque. Il titolo della canzone è ispirato da un famoso gioco alcolico coreano che in inglese si pronuncia “apateu“, traducibile come “appartamento” (perché di solito si svolge in piccoli spazi privati) e abbreviato in APT.
Il singolo funziona pur senza avere grandi significati nascosti. È un classico brano pop che evoca divertimento e convivialità, e anche per questo si è trasformato in una hit contagiosa e orecchiabile. La parola a-par-teu viene ripetuta, scandita, in un modo tale da catturare l’orecchio dell’ascoltatore. È un ritornello martellante seguito da una melodia semplice e quasi familiare, che conferisce al brano un ampio gradiente mainstream.
A differenza dei precedenti successi K-pop di artisti come Psy, che ha sfruttato YouTube, o dei BTS, che hanno invece fatto leva sulla loro fandom, l’approccio di Rosé si è concentrato fin da subito sul network aziendale della sua nuova etichetta discografica.
La ragazza è stata infatti ingaggiata dalla statunitense Atlantic Records, una sussidiaria della Warner Music Group, etichetta di artisti come Bruno Mars e la rock band britannica Coldplay. In ogni caso, il vero successo di APT. deriva dalla definitiva “popificazione del K-pop”, ovvero dall’integrazione del K-pop nella musica pop mainstream. La sinergia tra Rosé e Mars ha forse inaugurato una nuova era.

