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Avete presente OnlyFans, la piattaforma online senza censure dove gli iscritti possono guadagnare pubblicando post per lo più a tema hard e pornografico?

Funziona così: i creatori di contenuti (i cosiddetti content creators) condividono sul sito foto e video con i propri abbonati, che dal canto loro pagano una quota mensile – o acquistano contenuti extra – per accedere al materiale postato.

Alla fine del 2024 c’erano circa 377,5 milioni di account fan registrati e oltre 4,6 milioni di creatori. La spesa lorda dei primi per accedere al materiale messo in bella mostra dai secondi? Sempre nel 2024, quasi 7,2 miliardi di dollari per un ricavato netto da parte di OnlyFans – la quota trattenuta dalla piattaforma per ogni post acquistato – di 1,4 miliardi.

In teoria OF, come viene comunemente abbreviato, è stata creata per consentire a qualsiasi creatore di contenuti, dai musicisti agli influencer, passando agli artisti, di monetizzare direttamente il proprio pubblico tramite abbonamenti. Nella pratica è però diventata popolare tra i creatori di contenuti erotici o pornografici.

Quello che non sapevi su OnlyFans

Ma come funziona, in termini concreti, OF? È molto semplice: un utente si iscrive al sito e decide di seguire (abbonarsi) ai profili che più gli interessano. Questi profili postano sulle loro bacheche foto e video che possono essere visti soltanto dagli abbonati. Ogni content creator decide prezzi, ritmi e tematiche del materiale.

Come detto, la pornografia è il settore più comune data l’assenza di censura sulla piattaforma e l’immediatezza dei guadagni, visto che i creatori mantengono l’80 % del ricavato. Un utente può ovviamente chattare con un content creator. Può inviargli, o inviarle, messaggi privati, inoltrare richieste particolari e tanto altro.

Ecco, sappiate che non tutti i creatori rispondono in prima persona. Molti delegano le pubbliche relazioni con i fans ad agenzie terze, che a loro volta arruolano addetti sperduti in giro per il mondo.

Come ha spiegato la Nikkei Asian Review, quando uno dei quasi 400 milioni di abbonati a OF si collega per chattare con i suoi creatori di contenuti preferiti, è più probabile che interagisca con uno dei tanti comunicatori delle Filippine. Sono genitori single, studenti, ragazzi che vogliono mettere da parte qualche risparmio: si chiamano chatter e sono pagati per sostituire i content creator.

Manila, Filippine

I chatter filippini

Pare che le agenzie che lavorano con i creatori di OF abbiano assunto centinaia di migliaia di addetti alle comunicazioni tramite gruppi Facebook e thread di Reddit. Una parte considerevole di questi chatter proviene dalle Filippine, un fornitore leader di manodopera digitale a basso costo e in grado di comunicare in lingua inglese.

I chatter vengono pagati circa 3 dollari all’ora, guadagnano il doppio del salario minimo filippino ma allo stesso tempo affermano di soffrire per via di turni di lavoro che possono durare fino a 12 ore; 12 ore di interazioni ininterrotte con anonimi utenti di OF.

Il problema è che, a causa di un’ambigua regolamentazione del lavoro, i chatter filippini lamentano la mancanza di tutele nonostante la firma di contratti, le mansioni impegnative e il continuo streaming di contenuti sessuali. C’è infatti chi non ha vita sociale, chi ormai vive nella solitudine, chi sta male all’idea di dover ingannare gli altri per convincerli a comprare altri contenuti e chi finisce in burnout. Altro che libertà e indipendenza: OnlyFans si sta rilevando una delle tante conseguenze di un’economia globale sempre più oscura.

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