Duello a distanza fra due serie tv che rievocano il disastro di Chernobyl. Da una parte c’è la serie angloamericana co-prodotta da Hbo e Sky Uk in uscita domani, 10 giugno, anche in Italia sul canale Sky Atlantic; dall’altra c’è la risposta della Russia, una fiction che analizza da un’altra prospettiva i fatti alla base del tristemente noto incidente nucleare avvenuto il 26 aprile 1986. La serie russa, ancora in post-produzione, è stata accusata di essere uno strumento di propaganda nelle mani di Mosca oltre che un chiaro tentativo di alterare la realtà per interessi statali.

Due “Chernobyl” a confronto

Partiamo dalla “prima” Chernobyl, la miniserie occidentale composta da cinque puntate che ha ricevuto elogi a cascata, ed è addirittura stata definita “la migliore serie dell’anno”. La trama ruota attorno a quanto accaduto prima e dopo l’incidente avvenuto nella centrale nucleare di Chernobyl nell’Ucraina sovietica, focalizzando l’attenzione sia sulla storia delle persone normali e dei grandi politici dell’Urss. Chernobyl, che è già stata trasmessa negli Stati Uniti e in alcuni Paesi europei, ha riscosso un enorme successo.

L’accusa alla serie russa: “Distorce i fatti”

La serie angloamericana non è però piaciuta alla Russia, o meglio ai tanti media russi che hanno criticato lo sceneggiato scritto da Craig Mazin. L’accusa è aver stravolto la verità piegandola a una ricostruzione dei fatti inventata e di comodo. Per questo motivo la tv russa manderà presto in onda una propria serie televisiva sul disastro di Chernobyl. Nella versione del Cremlino verrà proposta una versione alternativa a quella raccontata dalla serie Hbo-Sky; per Mosca il disastro fu la conseguenza di un sabotaggio effettuato da un agente della Cia.

Fra arte e propaganda di Stato

Da un punto di vista artistico entrambe le versioni di Chernobyl sono classificate come fiction, quindi per definizione mescolano fatti realmente accaduti ad altri romanzati: una scelta del tutto legittima per deliziare i telespettatori. L’accusa dell’Occidente alla Russia è la stessa mossa da Mosca ai produttori occidentali: ogni parte diffonde la propria versione riveduta e corretta. Eppure il governo russo è accusato oltre ogni misura di propagandare una storia alternativa dei più importanti eventi storici, dagli episodi riguardanti la Seconda Guerra Mondiale alla rivolta in Ucraina, passando per gli ultimi episodi di cronaca.

La versione di Mosca

Il regista del Chernobyl russo Aleksey Muradov ha spiegato che la sua serie prende in prestito una teoria secondo cui alcuni americani si sarebbero infiltrati nella centrale di Chernobyl. Si tratta di una tesi, più smentita che non confermata, che fa da spina dorsale alla trama di una fiction. Appunto, una fiction, ma per gli analisti si tratterebbe dell’ennesimo tentativo di Vladimir Putin di rafforzare l’identità nazionale russa proponendo versioni alternative dei fatti. Lo scontro a distanza fra Stati Uniti e Russia continua e passa anche dalle serie televisive.

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