È finita in tafferugli la seconda grande marcia contro le misure anti-Covid organizzata a Berlino. Almeno 18mila persone si sono date appuntamento alla porta di Brandeburgo, nel cuore della capitale tedesca, dopo che ieri un tribunale regionale aveva ribaltato la decisione delle autorità cittadine di vietare la manifestazione per timore di un aumento dei contagi.

Le scene sono state le stesse dello scorso primo agosto, con migliaia di manifestanti radunati senza rispettare le distanze di sicurezza e senza indossare le mascherine. I partecipanti erano guardati a vista da un cordone di 3mila agenti che sono intervenuti subito dopo l’inizio della marcia. “Purtroppo non ci resta nessun’altra possibilità: abbiamo avvicinato gli organizzatori della manifestazione comunicando che la stessa viene sciolta dalla polizia”, hanno comunicato su Twitter le forze dell’ordine prima di sciogliere il raduno per il mancato rispetto delle norme anti-Covid.

Il bilancio, per ora, è di due persone arrestate, dopo che un gruppo di manifestanti ha bersagliato i poliziotti con un lancio di sassi e bottiglie. Tra gli organizzatori della protesta c’è il gruppo Querdenken (Pensiero trasversale), che sul web e sui social nei giorni scorsi ha chiamato a raccolta i “combattenti per la libertà, i diritti costituzionali e la verità”. Il leader del movimento nato a Stoccarda è Michael Ballweg, imprenditore 45enne che nel giro di qualche settimana è riuscito a radunare decine di migliaia di persone su Facebook e Telegram. Le stesse che si sono riversate in piazza lo scorso primo agosto e in questo sabato di fine estate.

Il fronte che protesta contro la “dittatura delle mascherine” è variegato. A condividere la stessa rabbia per le politiche governative sono le famiglie che rivendicano il proprio diritto a scendere in piazza, ultrà di destra, cospirazionisti e No-Vax. Secondo la cronaca della Bbc in molti, infatti, hanno deciso di sfilare a Berlino perché preoccupati dell’impatto del lockdown sull’economia e la società. Ma fra loro c’è anche chi si lascia andare a derive complottiste. Il nemico numero uno è Bill Gates, il magnate filantropo americano, co-fondatore di Microsoft, che con la sua fondazione sta finanziando la ricerca per il vaccino anti-Covid. Sempre secondo il racconto dell’emittente britannica alcuni dei partecipanti alla manifestazione lo accuserebbero di voler installare “microchip” nella popolazione con la scusa della profilassi anti-coronavirus.

Tra i cartelloni e le bandiere ci sono anche quelle che richiamano Qanon, il movimento cospirazionista americano pro-Trump, secondo cui il presidente americano starebbe combattendo una guerra segreta contro un Deep State di pedofili e satanisti. Un gruppo che è diventato ancora più popolare sui social durante il lockdown. Ad aver aderito all’iniziativa di Querdenken c’è anche Robert F. Kennedy Jr, figlio di Bob, fratello del celebre presidente americano, avvocato e attivista No-Vax.

I corrispondenti dell’emittente tedesca Deutsche Welle segnalano anche la presenza di gruppi legati all’estrema destra. Ad appoggiare i manifestanti nelle scorse settimane erano stati diversi rappresentanti del partito sovranista Alternative für Deutschland. Qualche giorno fa Alice Weidel, la capogruppo del partito al Bundestag, si era scagliata contro la decisione delle autorità di Berlino di vietare la marcia. “Avrebbero deciso allo stesso modo se le proteste fossero state contro la destra? I diritti fondamentali vengono rispettati solo per chi non è in contrasto con la politica del governo”, ha attaccato.

Centinaia di “No-masks” si sono radunati anche a Londra e Parigi. Tra coloro che hanno partecipato alla protesta nella capitale francese, dove da ieri è stato introdotto l’obbligo di indossare le mascherine dopo il nuovo boom di contagi degli ultimi giorni, c’erano anche manifestanti vicini al movimento dei Gilet Gialli. Anche in questo caso la gendarmerie è intervenuta disperdendo e multando i dimostranti che non indossavano i dispositivi di protezione individuale.

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