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Virginia Giuffre, principale accusatrice di Jeffrey Epstein e del principe Andrea, è morta per un apparente suicidio all’età di 41 anni nella sua casa in Australia. La notizia è stata confermata dalla famiglia attraverso una dichiarazione inviata all’agenzia Afp dal suo agente. “È con il cuore spezzato che annunciamo che Virginia è mancata la scorsa notte nella sua fattoria nell’Australia Occidentale”, ha dichiarato la famiglia, affermando che la donna si è tolta la vita dopo anni di sofferenze dovute alle violenze sessuali e al traffico di esseri umani subiti. In un tweet del 2019 dichiarò che non si sarebbe “mai suicidata”.

Giuffre, cittadina americano-australiana, era nota per essere la principale accusatrice di Jeffrey Epstein, il finanziere americano morto per un misterioso e apparente suicidio nel 2019 mentre era in carcere a New York, accusato di sfruttamento sessuale di minori. Nei primi anni 2000, Giuffre aveva denunciato Epstein, affermando di essere stata usata come “schiava sessuale” dal magnate. Le sue accuse hanno contribuito a portare alla luce la rete di abusi orchestrata da Epstein, scuotendo l’opinione pubblica mondiale.

Chi era Virginia Giuffre

Nel 2022, Giuffre aveva raggiunto un accordo multimilionario con il principe Andrea, fratello del re Carlo III d’Inghilterra, accusato da lei di violenza sessuale quando era ancora minorenne. Questo accordo aveva segnato una svolta significativa nel caso, attirando ulteriore attenzione mediatica sulla sua storia.

La famiglia ha ricordato il “coraggio incredibile” e lo “spirito amorevole” di Virginia, sottolineando però come il peso delle violenze subite e degli attacchi ricevuti nel corso degli anni fosse diventato insopportabile. “Non ci sono parole che possano esprimere la profonda perdita che proviamo oggi”, hanno aggiunto, descrivendo il dolore per la scomparsa di una donna che ha lottato per la giustizia nonostante le immense difficoltà.

Nell’ultimo periodo, la donna aveva dato segnali preoccupanti e altrettanto inquietanti sui suoi profili social. Lo scorso 7 aprile, Virginia Giuffre è stata dimessa dall’ospedale una settimana dopo aver raccontato sul suo profilo Instagram che le rimanevano solo “quattro giorni di vita” in seguito a un “drammatico incidente stradale”.

La ricerca della verità

Virginia Giuffre ha lottato a lungo per far emergere la verità sul caso Epstein e per denunciare la sua rete di abusi. Secondo quanto dichiarato da Ghislaine Maxwell, ex collaboratrice di Jeffrey Epstein, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton avrebbe viaggiato più volte sul jet privato del finanziere, noto come “Lolita Express”, tra il 2001 e il 2003. In una deposizione del 2016, resa pubblica nel 2020 nell’ambito della causa civile avviata proprio da Virginia Giuffre, Maxwell ha confermato di aver accompagnato Clinton su questi voli. I registri di volo, citati da Fox News, attestano almeno 27 viaggi di Clinton sul Boeing 727, spesso in compagnia di Maxwell, dell’assistente di Epstein Sarah Kellen e di agenti del Secret Service. Il jet, tristemente famoso per le attività illecite con minorenni che vi si svolgevano, veniva utilizzato da Epstein per trasportare ospiti illustri, incluso Clinton, verso mete come Little Saint James.

Alla fine di febbraio, il Dipartimento di Giustizia ha rilasciato oltre 100 pagine di documenti relativi a Epstein, tra cui registri di volo, un elenco di contatti parzialmente censurato, una lista di massaggiatrici e un elenco di prove, come riportato dall’Attorney General Pam Bondi. Tuttavia, Bondi è stata criticata per la mancanza di nuove informazioni significative in questi documenti e ha attribuito la responsabilità all’Fbi per non aver fornito ulteriori file. Tra le amicizie del finanziere-pedofilo c’è una lunga lista di personaggi famosi, dal già citato Bill Clinton a Bill Gates passando per Woody Allen, il principe Andrea oltre al presidente Usa, Donald Trump, che però ha sempre minimizzato il loro legame.

Il principe Andrea fu accusato proprio da Virginia Giuffre di ripetuti abusi. “Non è stata una storia morbosa di sesso, è stata una storia di abusi, io sono stata oggetto di un traffico” d’esseri umani, denunciò in un’intervista alla Bbc, bollando come “ridicole scuse” e “stronzate” le giustificazioni fornite da Andrea per tentare di minimizzare le gravi accuse nei suoi confronti.

La testimonianza della donna

Giuffre ha raccontato in un’intervista al Daily Mail del 2015 come fu attirata nella rete di Epstein. All’epoca indossava una divisa sexy e stava studiando anatomia quando una donna inglese di circa 40 anni le propose di lavorare come massaggiatrice per Epstein, un miliardario. Accettando, Virginia entrò nella villa di Palm Beach, notando foto di ragazze nude e venendo fotografata di nascosto. In una stanza da massaggi, trovò Epstein nudo, che le fece domande personali per guadagnare la sua fiducia. Una donna le diede istruzioni, poi si spogliò e coinvolse Virginia in atti sessuali con Epstein, nonostante il disagio della ragazza. Ricevette 200 dollari e un invito a tornare. Questo segnò l’inizio di un incubo che incluse abusi anche sul Lolita Express, l’aereo di Epstein, su cui viaggiò anche l’ex presidente Usa Bill Clinton.

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