La (dis)informazione come chiave per comprendere il presente e le minacce che pendono sul nostro mondo e sulla convivenza nelle società democratiche: questo il grande tema che è al centro della XVII edizione della rassegna Ponza D’Autore, in programma il 17 e 18 luglio alle ore 22 nella suggestiva Piazza della Chiesa dei Santi Silverio e Domitilla. L’iniziativa, ideata e curata da Valentina Fontana e realizzata da Vis Factor con il patrocinio di Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Regione Lazio e Comune di Ponza, si inserisce nel contesto di un filone di eventi inaugurato di recente a Pantelleria con Mediterraneo D’Autore per promuovere attivamente un confronto a tutto campo tra politica, istituzioni, giornalismo e cultura.
Se a Pantelleria si è parlato di geopolitica, a Ponza si parlerà di (dis)informazione. Prima il versante esterno: come ciò che accade nel mondo influenza i nostri sistemi. Ora la discussione sullo scenario interno: come narrazioni, operazioni d’influenza e tecnologie dirompenti possono condizionare nel profondo gli andamenti di politica, economia, giustizia e società.
La prima serata sarà dedicata al rapporto tra informazione e costruzione del consenso politico, affrontando anche la credibilità dei dati economici, il racconto mediatico della giustizia e il ruolo della satira nel dibattito pubblico. Sul palco si confronteranno, tra gli altri, il sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro Claudio Durigon, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, Luca Palamara e Federico Palmaroli.
Il secondo appuntamento allargherà lo sguardo allo scenario internazionale, analizzando la competizione tra narrazioni e l’evoluzione di quello che viene definito un vero e proprio ecosistema della disinformazione, alla presenza del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che sarà intervistato dal giornalista e scrittore Gianluigi Nuzzi sul tema delle crisi internazionali e dell’impatto di infowar e propaganda. Oltre a Nuzzi, i vari panel avranno la moderazione del direttore di AdnKronos Davide Desario, del direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez e del conduttore Rai Roberto Inciocchi, in un confronto aperto tra esperienze e punti di vista differenti, nel segno del pluralismo che caratterizza la rassegna.
“Oggi la sfida non è soltanto distinguere il vero dal falso, ma comprendere come nascono e si diffondono le narrazioni che orientano il dibattito pubblico”, ha sottolineato Valentina Fontana. “Ponza D’Autore nasce per offrire uno spazio di dialogo tra mondi diversi, senza semplificazioni, affrontando una delle questioni più cruciali per le democrazie contemporanee”, aggiunge la curatrice di una rassegna che, al diciassettesimo appuntamento, rappresenta una tappa storica del network D’Autore, il auqle nel 2026 proseguirà il suo percorso in Liguria, Veneto e Milano, consolidando il suo ruolo come luogo di incontro tra politica, informazione, cultura e impresa.
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