Da città sovietica a megalopoli quasi cinese: così Kim ha modernizzato Pyongyang

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Società /

C’era una volta una città grigia e cupa, costellata di palazzoni dalle forme squadrate e da ampie strade pressoché inutilizzate. Oggi Pyongyang, la misteriosa capitale della Corea del Nord, ha cambiato pelle e assomiglia sempre di più a una metropoli cinese in miniatura.

Là dove un tempo c’erano distretti rurali sono sorti nuovi quartieri residenziali, mentre gli anonimi blocchi sovietici hanno lasciato spazio a grattacieli moderni e alle prime costruzioni di vetro e acciaio.

Certo, bisogna fare la massima attenzione alla propaganda nordcoreana, che spesso esagera facendo apparire Pyongyang per quello che non è. Eppure, le foto del complesso residenziale da 10.000 appartamenti pubblicate lo scorso marzo dall’agenzia di stampa statale Kcna lasciano pochi dubbi: mostrano grattacieli residenziali che si estendono da un ampio viale nel distretto di Hwasong, e che fanno parte di un’importante progetto voluto da Kim Jong Un per migliorare gli standard di vita in tutto il Paese.

Parliamo di un piano quinquennale lanciato nel 2021 e in fase di completamento che prevede la costruzione di 50.000 appartamenti soltanto a Pyongyang. Le precedenti 40.000 unità abitative, per la cronaca, erano sorte nel 2022 nei distretti di Songsin e Songhwa.

https://twitter.com/orikron/status/2024172227131035806

Il nuovo volto di Pyongyang

Hwasong viene descritto dai media nordcoreani come un “quartiere urbano bello e moderno” che simboleggia “una nuova era di prosperità” per Pyongyang. È in realtà soltanto l’ultimo di una serie di recenti sviluppi urbani avvenuti in città. Tra i più interessanti e recenti troviamo, per esempio, la costruzione della Songhwa Street Main Tower, il secondo edificio più alto del Paese realizzato tra Mirae Scientists Street e Songhwa Street.

E ancora, notizia freschissima, la Corea del Nord ha fatto sapere di aver completato un quartiere residenziale, sempre a Pyongyang, pensato appositamente per le famiglie dei soldati nordcoreani uccisi mentre combattevano in Ucraina al fianco delle forze russe. Le foto diffuse dai soliti media statali mostrano Kim camminare lungo la nuova strada, chiamata Saeppyol Street, e visitare gli appartamenti in compagnia della figlia Kim Ju Ae.

Lo stesso presidente ha spiegato che l’area, incastonata nella zona di Hawasong, simboleggia “lo spirito e il sacrificio” dei soldati caduti, aggiungendo che le case avrebbero dovuto consentire alle famiglie in lutto di “essere orgogliose dei loro figli e mariti e vivere felici”. Insomma, lo skyline di Pyongyang si sta lentamente sviluppando, e non solo grazie alle imponenti strutture che rappresentano lo Stato nordcoreano.

https://twitter.com/ShanghaiEye/status/2023533168226431421

La modernizzazione di Kim

“Pyongyang ha ricevuto un radicale restyling, come si addice alla capitale della Corea socialista, in soli cinque anni” grazie alla costruzione di “quasi 60.000 case e edifici pubblici con civiltà avanzata” nelle zone di Songhwa e Hwasong, si legge sulla Kcna.

Anche in questo non sono mancate foto di accompagnamento. Le immagini ritraggono Kim con la moglie e la giovane figlia mentre visitano un centro giochi per Pc costruito seguendo uno stile architettonico cyber-kitsch (ne era stato inaugurato uno simile lo scorso aprile), e poi in un negozio di animali pieno di cuccioli di cani e gatti, e ancora in uno store di strumenti musicali (il piatto forte: pianoforti e violini).

Le autorità nordcoreane hanno tra l’altro da poco cominciato a permettere la proprietà privata di automobili, e nell’area Hwasong è stato inaugurato il secondo concessionario come parte delle ultime costruzioni del quartiere. Dal canto suo, Kim ha affermato che i residenti della capitale “potranno presto vivere una vita civile e agiata, pienamente soddisfatti”.

Ricordiamo che gli sforzi di Kim per modernizzare Pyongyang e promuovere lo sviluppo nazionale rientrano nell’ambito della cosiddetta “Politica 10×20“, un programma che mira a ridurre il divario di tenore di vita tra la moderna Pyongyang e le aree rurali del Paese. Tra gli obiettivi principali vi è la costruzione di 20 fabbriche industriali ogni anno per 10 anni, scegliendo annualmente due città o contee da ciascuna delle 10 province.

Il quartiere residenziale costruito appositamente per le famiglie dei soldati nordcoreani uccisi mentre combattevano in Ucraina