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Società

Congo, dove il diritto alla salute resta sempre un miraggio

Epidemie, malnutrizione, mancanza di accesso all'acqua pulita... Nel Congo dilaniato dalla guerra si è ben oltre l'emergenza sanitaria.
Congo

Nella Repubblica Democratica del Congo, in seguito a sanguinosi conflitti che durano da quasi un trentennio, il sistema sanitario è al collasso e le epidemie dilagano in maniera devastante. Solo negli ultimi mesi sono state bombardate diverse strutture ospedaliere, il che ha reso impossibile non solo la cura delle urgenze, ma anche delle patologie croniche, causando un’infinità di vittime. I recenti combattimenti nella regione del Kivu, ed in particolare nella città di Goma, hanno prodotto oltre 630 mila sfollati, costretti a vivere in campi di rifugiati, dove le condizioni igienico-sanitarie sono pessime.

Le guerre si vanno a sommare alla difficoltà nel reperire acqua pulita, alla mancanza di farmaci adeguati, alla scarsità di personale sanitario qualificato e alla malnutrizione acuta, gravosa soprattutto nei più piccoli. L’ultima epidemia di Mpox(virus del vaiolo delle scimmie), datata 2024, ha messo in ginocchio il Paese ed è stata parzialmente risolta dall’arrivo dei vaccini.

Il problema dell’acqua

Secondo l’organizzazione umanitaria AMKA, 33 milioni di persone nelle zone rurali del Congo non hanno accesso all’acqua pulita. In generale solo il 52% della popolazione accede a punti d’acqua sicuri e il 29% ad adeguate strutture igienico-sanitarie.

Tutto questo si riflette in maniera drammatica sulla diffusione di virus, batteri e parassiti mortali. Come il colera, malattia batterica a trasmissione oro-fecale che può essere contratta in seguito all’ingestione di acqua contaminata da materiale fecale di individui infetti. Come la malaria, malattia parassitaria trasmessa dalla zanzara Anopheles, la quale compie il proprio ciclo larvale proprio nell’acqua stagnante.

Altra malattia che può essere trasmessa attraverso l’acqua contaminata è il tifo, da non sottovalutare in quanto portatore di febbre molto elevata, debolezza ed emorragia letale nei casi più gravi.

Le conseguenze della malnutrizione

Secondo la onlus Azione contro la fame, ogni mese in Congo 450 bambini ricevono diagnosi di malnutrizione grave, che comporta problemi invalidanti. È infatti causa di ritardo nello sviluppo fisico e mentale, di anemia, di atrofia muscolare e nei casi più gravi può addirittura portare al decesso.

Altra categoria particolarmente colpita dagli strascichi della malnutrizione è quella delle donne in gravidanza, che hanno maggiori possibilità di subire aborti spontanei e di non sopravvivere al parto. A dicembre dell’anno scorso una combinazione di virus respiratori e malaria, aggravati dalla malnutrizione, ha cagionato il decesso di centinaia di persone.

La mancanza di prevenzione e di cure adeguate

Temi non meno importanti ed impattanti dei precedenti sono la mancanza di un’adeguata prevenzione e di un’adeguata accessibilità alle cure, sia per le malattie infettive che per le patologie croniche. E queste mancanze impattano soprattutto sulla trasmissione e il decorso del virus dell’immunodeficienza umana(HIV), che se non tempestivamente trattato può condurre all’AIDS, quasi sempre mortale.

Nonostante i primi centri anti-HIV siano stati aperti a Kinshasa più di vent’anni fa grazie a Medici Senza Frontiere, i progressi nella lotta al virus non sono ancora del tutto soddisfacenti. Secondo i dati dell’UNAIDS, in Congo più di mezzo milione di persone vivono con l’HIV e una su cinque non ha accesso ai farmaci antiretrovirali, essenziali nel limitare la replicazione virale e le conseguenze più nefaste dell’infezione.

La battaglia per la salute della comunità di Katana

Nonostante le guerre, la povertà dilagante e lo sfruttamento delle risorse operato dalle potenze straniere, ci sono cittadine e cittadini congolesi che non si arrendono e tengono viva la speranza. Un esempio virtuoso in questo senso è quello della comunità di Katana, baluardo di resistenza e di tutela della salute.

È proprio a Katana che l’aps Mani unite per il Congo ha costruito un orfanotrofio nel 2011 e nel 2023 ha dato il via ai lavori per la costruzione della Katana Medical Clinic, progetto da completare e che si prospetta essere l’unica speranza di accesso a cure mediche in un’area ormai priva di infrastrutture sanitarie.

L’Africa, lo sappiamo bene, non è solo drammi. Ma i problemi ci sono e spesso sono enormi. Come in Congo, Paese dilaniato dalla guerra e da una situazione sanitaria ben oltre l’emergenza. InsideOver si è occupato spesso di questo Paese, pur così ricco di risorse. Resta sintonizzato con noi, segui InsideOver, sostieni il nostro lavoro, abbonati oggi!

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