Skip to content
Società

Come mai gli anticorpi dei lama neutralizzano il Covid-19?

Gli scienziati di tutto il mondo sono al lavoro per sviluppare un vaccino capace di sconfiggere il Covid-19. Un antidoto – hanno più volte ripetuto – non sarà pronto prima di 12-18 mesi. Dunque sarà necessario pazientare ancora un bel...
Coronavirus, nuove immagini al microscopio

Gli scienziati di tutto il mondo sono al lavoro per sviluppare un vaccino capace di sconfiggere il Covid-19. Un antidoto – hanno più volte ripetuto – non sarà pronto prima di 12-18 mesi. Dunque sarà necessario pazientare ancora un bel po’, tra il tempo necessario per trovare la formula vincente e quello che servirà ad avviare la produzione di massa.

Certo, alcuni laboratori hanno dichiarato di essere già a buon punto, ma la prassi è rigida: un vaccino deve superare determinati step prima di poter essere somministrato su scala planetaria. Attenzione però, perché la comunità scientifica è spaccata in due: da una parte troviamo coloro che sostengono che sarà possibile ottenere un vaccino efficace; dall’altra c’è chi è convinto che non potrà essere sviluppato alcun antidoto da contrapporre al nuovo coronavirus. Come fare per difendersi dalla Sars-Cov2? Accanto alla strada che porta al vaccino, c’è il sentiero del farmaco o di una terapia. Un sentiero più rapido anche se non risolutivo.

Anticorpi e coronavirus

A questo proposito, l’ultima scoperta fa ben sperare. Come riporta il South China Morning Post, alcuni ricercatori hanno osservato che un anticorpo ingegnerizzato dal sistema immunitario dei lama è in grado di neutralizzare il virus che provoca il Covid-19. In altre parole l’organismo di questo simpatico animaletto potrebbe contenere la chiave per battere il nuovo coronavirus.

Prima di proseguire nella narrazione è necessaria una premessa: per vedere se l’anticorpo citato può essere utilizzato anche nell’uomo in chiave anti Covid-19 sono necessari ulteriori studi. Nel frattempo un team di ricercatori americani e belgi hanno parlato di risultati incoraggianti ottenuti nella fase preliminare dei primi test. Jason McLellan, dell’Università del Texas e coautore dello studio, ha detto che quello del lama è uno dei “primi anticorpi noti per neutralizzare Sars-Cov2”.

L’idea è quella di affidarsi alle terapie basate sugli anticorpi. “In questo modo – ha aggiunto McLellan – stai dando direttamente a qualcuno degli anticorpi protettivi e quindi, dopo il trattamento, il soggetto dovrebbe essere protetto dal virus”. Ma gli anticorpi potrebbero essere usati anche per trattare qualcuno già malato per ridurre la gravità dell’infezione.

Il ruolo del lama

Tutto è nato nel 2016, quando su un lama belga, chiamato Winter, e altri esemplari, sono stati iniettate Sars e Mers nella speranza di sviluppare un trattamento per le due malattie, tra l’altro molto simili all’attuale nuovo coronavirus. I ricercatori hanno quindi isolato gli anticorpi contro i coronavirus sviluppati dagli animali.

Il sistema immunitario di un lama produce due tipi di anticorpi quando rileva agenti patogeni: un anticorpo è molto simile agli anticorpi umani, l’altro è un quarto delle dimensioni. Quelli prodotti da Winter sono stati efficaci nel colpire la proteina contenuta nel virus Sars, la stessa che consente all’agente patogeno di legarsi alle cellule umane.

Quest’anno i ricercatori hanno deciso di testare gli anticorpi prodotti da Winter durante l’esperimento Sars per vedere se questi potevano dimostrarsi utili anche contro Covid-19. Il prossimo passo sarà quello di effettuare varie prove con criceti e primati, prima di testare l’anticorpo sull’essere umano. In generale la terapia basata sugli anticorpi umani mediante il plasma ha mostrato buoni risultati. Vedremo se con gli anticorpi dei lama gli esiti saranno ancora migliori.





Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.