Milano torna ad essere palcoscenico dell’eleganza e della creatività: il 22 settembre, nella sede di Finarte in via dei Bossi 2, andrà in scena un’asta che celebra il genio visionario di Cleto Munari. Designer poliedrico e instancabile sperimentatore, Munari ha saputo trasformare il gioiello in una creazione artistica, capace di intrecciare architettura, design e poesia.
Il catalogo, curato da Clara Arata e Filippo Maria Fiorini Rogai, raccoglie oltre cento lotti tra anelli, collane, bracciali ed earcuff, ciascuno concepito come una vera e propria opera d’arte in miniatura da indossare. Creazioni audaci e ironiche, nate negli anni Ottanta dalla collaborazione con grandi protagonisti del Novecento come Ettore Sottsass, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Enzo Cucchi, Gio Ponti, Vico Magistretti e Achille Castiglioni.
Tra i pezzi più iconici spiccano l’Anello Pantheon, in oro e argento, che reinterpreta la maestosità dell’architettura classica; l’Anello Metafisico n.1, con la sua scacchiera sospesa tra onice e pasta di corallo; l’Anello Amore, in argento dorato, che compone la parola più universale con lettere di legno. Accanto a loro, la serie Fantasmini di Sandro Chia, capace di unire leggerezza e ironia, e il pendente Katherine di Tao Ho, piccola scultura moderna, dal segno grafico inconfondibile.


Un invito a riscoprire il valore simbolico e culturale del gioiello: appuntamento per il 22 settembre
L’asta diventa così un viaggio attraverso linguaggi e stili differenti, in cui ogni gioiello è un frammento di storia del design contemporaneo. Non è un caso che molte creazioni di Munari siano custodite nelle collezioni permanenti del MoMA e del Metropolitan Museum of Art di New York: opere che trascendono la funzione ornamentale per trasformarsi in segni di identità e libertà espressiva.
Per i collezionisti e gli appassionati, sarà l’occasione di aggiudicarsi pezzi irripetibili, a metà tra arte e design. Prima della vendita, prevista per lunedì 22 settembre alle ore 16.00, i gioielli saranno esposti dal 15 al 19 settembre nella sede milanese di Finarte, con orario continuato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19. Più che un’asta, un invito a riscoprire il valore simbolico e culturale del gioiello: piccole architetture da indossare, nate dalla visione di un artista che ha saputo fare della materia un racconto, e del design un atto poetico.


