Città intelligenti ed ecosostenibili: così il Giappone guarda al futuro

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Città sempre più a misura d’uomo, proiettate nel futuro, intelligenti, tecnologiche e, soprattutto, sostenibili. Il Giappone prosegue nell’innovativo solco che l’ha visto assoluto protagonista nell’innovazione dei centri urbani. Anzi. Intende andare ancora più veloce, così da migliorare ulteriormente il Paese in vista delle imminenti Olimpiadi, previste per luglio 2021 dopo il posticipo a causa della pandemia di Covid-19. Dovessimo scegliere un termine per descrivere città del genere, potremmo utilizzare la parola “smart”.

La cosiddetta smart city, traducibile in italiano come città intelligente, si basa su varie strategie di pianificazione urbanistica volte a ottimizzare i servizi pubblici. Il risultato finale? Collegare le infrastrutture fisiche di una data città con il capitale umano, intellettuale e sociale dei suoi abitanti. Per raggiungere un simile obiettivo, è necessario affidarsi alle ultime tecnologie della comunicazione, ma anche alla mobilità dell’ambiente e guardare all’efficienza energetica.

In altre parole, la smart city si prefigge l’intento di migliorare il benessere dei cittadini, lo sviluppo sociale e l’efficienza della nazione della quale fanno parte. Gioiellini di questo tipo sono sorti un po’ in tutto il mondo: da Shenzhen, in Cina, a Singapore passando per Dubai e Copenhagen. Il Giappone, dicevamo, ha provato ad andare oltre.

Al servizio dei cittadini

Uno degli esempi più evidenti di smart city che contraddistinguono il Giappone è Aizuwakamatsue. Come ha sottolineato anche Euronews, la città ha adottato le più innovative tecnologie al fine di risolvere i problemi esistenti a livello locale. Aizuwakamatsu, 125.341 abitanti, è situata nella prefettura di Fukushima, nella regione Tohoku. Tutti i riflettori sono puntati sulla cosiddetta Smart City Platform, un modello che le autorità sperano di ampliare per replicarlo al più presto anche nel resto del Giappone.

La suddetta piattaforma raccoglie i dati provenienti dagli oggetti connessi, per poi condividere le informazioni – come ad esempio i pagamenti effettuati tramite smartphone e il consumo dell’elettricità – con le amministrazioni, l’industria e il mondo accademico. Come vengono impiegare queste informazioni? Servono come base per implementare, migliorare e rinforzare i servizi tipici delle città intelligenti, tra cui tagliare il costo delle bollette evitando sprechi energetici, permettere ai genitori di monitorare i progressi scolastici dei figli e via dicendo.

Funziona così: i cittadini forniscono i dati alla regione mediante un sistema chiamato Opt-in, previa autorizzazione personale. I valori sono archiviati ed elaborati. Coloro i quali scelgono di partecipare all’esperimento, in un secondo momento ricevono consigli su come migliorare il proprio stile di vita e altri servizi personalizzati. Il concetto è semplice: più persone acconsentono e maggiore sarà l’impatto positivo sulla comunità.

Migliorare la sostenibilità

Il Giappone ha trovato una soluzione interessante anche per affrontare le sfide collegate alla sostenibilità delle città. Dal momento che i centri urbani sono abitati da un numero sempre maggiore di persone, ecco che le innovazioni della Quarta Rivoluzione Industriale stanno aiutando il Paese asiatico a superare l’ostacolo a pieni voti. Sia chiaro: non bisogna pensare solo a Tokyo per immaginare una città intelligente. Da queste parti, infatti, anche i centri urbani più piccoli utilizzano tecnologie innovative, come l’Internet of Things e la sharing economy per diventare più sostenibili.

Prendiamo, ad esempio, la Fujisawa Sustainable Smart Town, costruita sul sito di una vecchia fabbrica Panasonic nella prefettura di Kanagawa. La nuova comunità ospita circa 2000 persone. Le case sono dotate di pannelli solari e sistemi di monitoraggio intelligenti. I residenti possono così monitorare il proprio consumo energetico, sia a livello personale che a livello di comunità. Non solo. In nome della riduzione delle emissioni di CO2, gli abitanti dell’area possono ricevere piccoli premi per ogni buona azione ecologica effettuata. I Giochi Olimpici potranno contribuire a far conoscere al resto del mondo anche questo lato del Giappone, sul quale non sempre viene posta l’attenzione necessaria.