In Cina è scattato il semaforo verde per l’utilizzo di un potenziale vaccino anti Covid. L’esercito cinese ha ricevuto il via libera per provare un antidoto contro il Sars-CoV-2 sviluppato dalla sua unità di ricerca e da CanSino Biologics. Secondo quanto riferito da The Straits Times, l’Ad5-nCoV è uno degli otto candidati al vaccino in fase di sviluppo da parte di aziende e centri di ricerca cinesi approvati per essere presto testati sull’uomo.

In attesa della fumata bianca, la Commissione militare centrale cinese ha approvato l’uso di questo vaccino, per un anno, da parte dell’esercito. Scendendo nel dettaglio, l’Ad5-nCoV è stato sviluppato da CanSino e dall’istituto di biotecnologie di Pechino, presso l’Accademia di Scienze mediche militari.

“L’Ad5-nCoV è attualmente limitato al solo uso militare e il suo utilizzo non può essere esteso a una gamma più ampia di vaccinazioni senza l’approvazione del dipartimento di supporto logistico”, ha fatto sapere la stessa CanSino. L’azienda non ha rivelato se l’inoculazione sia obbligatoria o facoltativa.

Il vaccino Ad5-nCoV

Certo è che l’approvazione militare segue la decisione della Cina all’inizio di questo mese di offrire altri due potenziali vaccini ai dipendenti delle aziende statali che viaggiano all’estero. Gli studi clinici di fase uno e due dell’Ad5-nCoV hanno mostrato che questo vaccino ha il potenziale per prevenire la Covid-19. Tuttavia, ha spiegato CanSino, il suo successo commerciale non può ancora essere garantito, anche se la ricerca procede facendo passi da gigante.

Bisogna in ogni caso ricordare che, al momento, nessun vaccino è stato approvato per uso commerciale contro la Covid-19, ma oltre una dozzina di vaccini degli oltre cento ai quali si sta lavorando in tutto il mondo sono stati testati sull’uomo. Prima di capire se estendere il prodotto su vasta scala o meno, la Cina dovrà quindi analizzare con attenzione i dati che arriveranno dall’esercito.

Ricordiamo che lo scorso marzo la generalessa Chen Wei si è iniettata da sola una dose del vaccino prima dei test sugli animali. In quei giorni il South China Morning Post scriveva che “gli scienziati militari hanno ricevuto l’ordine di vincere la guerra globale per mettere a punto il vaccino”.

Il “vettore virale”

Come detto, il vaccino testato sull’esercito ha superato con egregi risultati le prime due fasi. The Lancet parla di un prodotto sicuro e capace di attivare il sistema immunitario dei pazienti, per lo meno in modo parziale. Ma come funziona l’Ad5-nCoV?

Il possibile antidoto anti Covid usa il metodo del “vettore virale“. Il vaccino contiene un virus benigno, un adenovirus simile a quello del raffreddore, in grado di diffondersi nell’organismo del paziente senza farlo ammalare. Il genoma di questo virus benigno gli scienziati hanno piazzato un frammento di Dna artificiale contenente istruzioni che permettono alle cellule umane di fabbricare la proteina spike.

Ovvero la punta della corona del virus Sars-CoV-2, cioè la parte, riconosciuta dal nostro sistema immunitario, capace di scatenare una reazione delle nostre difese. Difficile dire se il vaccino cinese avrà effetti desiderati o meno. Nel frattempo la corsa contro il tempo dei ricercatori continua inesorabile in tutto il mondo.

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