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Società

Caos a Tel Aviv, missili su Corea del Sud, l’Australia tende la mano alla Cina: cos’è successo oggi nel mondo

Dagli incendi in Grecia, alle manifestazioni a Tel Aviv fino ai missili nordcoreani contro Seul: ecco le notizie del giorno

A Tel Aviv sono rimasti feriti centinaia di cittadini eritrei e poliziotti israeliani durante una massiva manifestazione. La Corea del Nord lancia missili sul Mar Giallo come avvertimento per le esercitazioni congiunte tra Usa e Corea del Sud. L’Australia cerca di ricucire i rapporti con la Cina ormai in crisi dal 2020. La Grecia arriva al suo quindicesimo giorno di roghi. In Afghanistan i talebani arrestano deliberatamente chiunque violi le loro leggi, questa volta sei persone che hanno suonato musica. Ecco le cinque notizie del giorno.

Centinaia i feriti a Tel Aviv tra manifestanti eritrei

Da questa mattina a Tel Aviv regna il caos. Nel rione popolare di Neve Shaanan centinaia di cittadini eritrei hanno messo a soqquadro il quartiere con violenze e atti di vandalismo. All’origine dei disordini le proteste contro il governo di Asmara. Infatti si sono scontrati i richiedenti asilo eritrei e i sostenitori del presidente Isaias Afewerki, al potere dal 1993. La polizia ha lanciato granate stordenti e manganelli contro i dimostranti e ha sparato in aria colpi di avvertimento. Il bilancio dei feriti è salito a 114, 15 dei quali gravi. A riferirlo sono stati i media israeliani. Tra di loro anche una trentina di poliziotti israeliani intervenuti per disperdere i centinaia di dimostranti. Secondo dati di giugno, Israele tuttora ospita 17.850 richiedenti asilo eritrei in gran parte giunti illegalmente attraverso la penisola del Sinai

Missili nordcoreani nel Mar Giallo: ennesimo attacco di Kim alla Corea del Sud

Diversi missili da crociera sono stati lanciati oggi dalla Corea del Nord nel Mar Giallo, quella porzione dell’Oceano Pacifico posta a settentrione del Mar Cinese Orientale, tra la costa cinese e la penisola coreana. Il lancio di missili arriva dopo due giorni di esercitazioni congiunte tra Seul e Washington. Il lancio è avvenuto intorno alle 4:00 di sabato ora locale. “Manterremo il nostro monitoraggio e la nostra sorveglianza, continuando a mantenere la nostra posizione di piena prontezza in cooperazione con gli Stati Uniti”, ha dichiarato il Comando militare congiunto (JCS) della Corea del Sud. Le esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud, chiamate Ulchi Freedom Shield (UFS), sono state percepite da Pyongyang come minaccia per un’imminente invasione del suo territorio. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha quindi minacciati i due Paesi alleati di poter portare le tensioni ad un nuovo tragico epilogo, quello di una guerra termonucleare. 

Tentativi di normalizzazione con la Cina da parte dell’Australia che invia una missione a Pechino

L’Australia ha annunciato che prossima settimana invierà una delegazione a Pechino con alcuni rappresentanti del governo per normalizzare le relazioni col Paese dopo anni di tensioni. L’obiettivo è quello di ripristinare gli scambi annuali che erano stati avviati dal 2014 e successivamente interrotti nel 2020 a causa della crisi diplomatica tra i due Paesi. “I colloqui rappresenteranno un nuovo passo verso l’allargamento del nostro impegno bilaterale e per la stabilizzazione della nostra relazione con la Cina”, ha annunciato la ministra degli Affari Esteri australiana, Penny Wong. A incrinare i rapporti tra Pechino e Canberra erano stati gli appelli australiani nel lanciare un’inchiesta indipendente in Cina sulle origini del Covid-19 ma anche l’esclusione del colosso elettronico Huawei dal 5G che ha spinto la Cina ad imporre pesanti diritti doganali sull’export australiano

Dopo 15 giorni non si arrestano gli incendi in Grecia

Ancora dopo 15 giorni la Grecia continua a bruciare. Gli incendi stanno coinvolgendo una vasta area della penisola ellenica arrivando al confine con la Turchia, nella foresta greca di Dadia. Continuano i roghi anche in diverse isole come Eubea, Lesbo, Creta e altre zone della regione Attica, vicino ad Atene. Sono stati impiegati più di 600 pompieri con centinaia di mezzi oltre a otto aerei e due elicotteri. L’Ue sta fornendo giorno dopo giorno sostegno ad Atene per far fronte all’immensa crisi che è stata definita come la più grave della storia dell’Unione. Francia, Spagna, Cipro, Romania, Repubblica ceca e Slovacchia in prima fila nel fornire pompieri e mezzi di soccorso. Al momento sono 81 gli incendi attivi, metà dei quali dalla giornata di ieri.

Follia talebana arresta sei persone per aver suonato a una festa

La polizia ‘moralè talebana ha arrestato sei persone con l’accusa di suonare musica nella provincia settentrionale di Balkh, in Afghanistan. Lo ha riferito l’emittente ToloNews. Un funzionario talebano locale ha detto che i sei sono stati arrestati durante una festa di famiglia nella città di Mazar-e-Sharif. Non sono stati resi disponibili ulteriori dettagli sul caso. Il governo talebano definisce la promozione della musica una forma di “corruzione”, aggiungendo che la musica provoca “l’inganno dei giovani e la distruzione della società”. Dopo essere tornati al potere nell’agosto 2021, i talebani hanno vietato alle emittenti afghane di trasmettere musica. Più recentemente, ai proprietari di sale nuziali è stato chiesto di astenersi dal riprodurre musica.

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