I grandi casi della cronaca nera italiana arrivano sul piccolo schermo. A portarceli, il giornalista investigativo e professore universitario Alessandro Politi che, per la prima volta in veste di conduttore, sbarca su Rai1 con “Unomattina crime”. La rubrica si inserisce nell’edizione estiva dello storico programma “Unomattina”, e ogni martedì e venerdì racconta i delitti che hanno sconvolto l’opinione pubblica, con l’alone di mistero che ancora li avvolge.
In ogni puntata Politi, che lo scorso anno ha tenuto per InsideOver una masterclass in Giornalismo Investigativo e lavora come reporter per il programma Rai “Storie Italiane”, affiancato dalla criminologa Anna Vagli analizza con precisione e oggettività le anomalie emerse durante le indagini e l’iter giudiziario dei casi raccontati.
A guidare il giornalista è l’amore per la verità: «La missione è cercare di avere novità, segnalazioni e indizi mai emersi finora – racconta Politi – Vogliamo far sì che il grande pubblico, a prescindere dall’età, possa conoscere i casi che hanno fatto la storia del nostro Paese. Per questo raccontiamo i fatti e ciò che non torna in modo oggettivo, basandoci su carte e dati, con un linguaggio accessibile e in uno spazio di tempo ridotto, così da riuscire a interessare tutti, anche i giovani».
La rubrica ha infatti una durata di soli 15 minuti, durante i quali Politi, Vagli e gli ospiti che li affiancano snocciolano i casi nella loro completezza, aiutandosi con contributi audio e video originali, e con le illustrazioni dell’artista Andrea Spinelli.
Oltre che dalla dottoressa Vagli, nel suo viaggio alla ricerca della verità Politi sarà accompagnato da diversi esperti del settore: psicologi, criminologi, avvocati e magistrati, che con i loro interventi aggiungeranno un punto di vista tecnico e le proprie competenze all’analisi dei casi.
Sono finora intervenuti con il proprio contributo professionale il magistrato Valerio de Gioia, l’avvocato Daniele Bocciolini, la psicologa forense Gabriella Marano, la magistrata Ines Pisano, l’avvocato Gian Ettore Gassani. Sarà ospite di una delle prossime puntate il magistrato Alfonso Sabella.
Contrassegna la narrazione della rubrica la precisione deontologica con la quale vengono raccontati i fatti: «Il lavoro viene fatto rispettando sempre l’operato degli inquirenti e le sentenze. Vogliamo dare un’informazione completa rispettando la deontologia, senza favoreggiamenti e senza attaccarci a tesi precostituite, in modo super partes – ha spiegato Politi – Alla fine di ogni puntata lasciamo le carte in mano a chi guarda, affinché ciascuno possa farsi un’idea personale».
Estremamente sentito è il ringraziamento del giornalista, rivolto a coloro che hanno creduto in lui e gli hanno permesso di realizzare questo progetto: «Il primo ringraziamento va alla giornalista, conduttrice e vicedirettrice del daytime Elsa Di Gati, per l’immensa opportunità e la fiducia datemi. Ringrazio il direttore Angelo Mellone, Giovanni Laccetti, Gianfranco Scancarello, Rita Russomanno, Alessia Sodano ed Eleonora Daniele per il loro supporto e per aver creduto in me. Grazie a Fabiana Radicioni, che dall’inizio è al mio fianco nello svolgimento del lavoro. Per me è un sogno che si avvera».
Politi sta dedicando anima e corpo alla realizzazione delle inchieste, mettendo in campo tutte le sue risorse e la sua professionalità. Dietro ai 15 minuti di trasmissione si celano ore, giorni di lavoro investigativo e studio delle carte processuali, delle testimonianze e delle prove emerse fino ad oggi, con l’obiettivo di dare un finale diverso a queste storie intricate, che sembrano non avere soluzione.
Nelle puntate andate in onda finora, disponibili On Demand su RaiPlay, il giornalista ha portato luce su alcuni dei casi più oscuri della cronaca italiana: la morte sospetta del cameraman Mario Biondo, quella altrettanto misteriosa del capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, David Rossi, l’omicidio di Serena Mollicone, la scomparsa di Liliana Resinovich, l’efferato delitto di via Poma e la morte di Denis Bergamini.
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