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Da giovane era bellissimo. Una bellezza tutta americana: sorriso aperto, mascella volitiva e un ciuffo biondo sbarazzino. Gli affascinanti e irresistibili occhi azzurri sembravano riflettere il cielo selvaggio della sua terra, l’Utah, un luogo di natura che amava, tra montagne e deserti, che non ha mai lasciato fino a oggi, 16 settembre 2025, quando ci ha lasciato a 89 anni, malato ormai da tempo. La scomparsa di Robert Redford lascia un vuoto immenso nel mondo del grande schermo, lui vera leggenda anche del cinema più colto e indipendente.

In coppia con Jane Fonda, è stato il buffo Paul Bratter, avvocato newyorkese “impettito e compunto” nella commedia A piedi nudi nel parco (1968) del grande commediografo Neil Simon, alla sua prima opera cinematografica. Ci ha fatto sorridere insieme all’altrettanto straordinario Paul Newman in La Stangata, film del 1978 diretto da George Roy Hill, vincitore di sette premi Oscar. E ancora prima e sempre a fianco di Paul Newman ci aveva commosso nel western Butch Cassidy and Sundance Kid (1969). Un incrocio di sguardi magici e indimenticabili, quelli tra loro nell’ultima drammatica scena del film.

E poi i film più impegnati da Tutti gli uomini del presidente (1979), sullo scandalo Watergate e il thriller I tre giorni del condor (1975). Lui è stato Gatsby, il misterioso ed elegantissimo dandy della Long Island anni Venti di Fitzgerald (1974) e lo studente del college universitario che ha fatto infatuare tutte le ragazze, e in particolare Barbra Streisand, in Come eravamo (1973) e anni più tardi l’altrettanto affascinante Denys di La mia Africa (1986), accanto a una giovane Meryl Streep che interpretava la scrittrice del libro omonimo Karen Blixen; e ancora aveva fatto ancora innamorare Annie – Kristin Scott Thomas in L’uomo che sussurrava ai cavalli (1998).

Ma lui non era solo il bellissimo e intrigante interprete di western, gialli, spystories (come Spy Game, del 2001, di fianco all’altro bello e americano Brad Pitt) e storie d’amore, coccolato da grandi registi e in particolare dall’amico regista Sidney Pollack che lo diresse in alcuni film stellari. Robert Redford sarà ricordato nel mondo del cinema anche per avere fondato il Sundance Film Festival, mostra di cinema indipendente che prende il nome proprio dal bandito gentiluomo da lui interpretato in Butch Cassidy, come anche la località turistica dello Utah fondata dallo stesso Redford ai piedi del Monte Timpanogos, nota per la sua bellezza naturale. Il festival è nato per attrarre cineasti e registi indipendenti, esclusi da altre manifestazioni più istituzionali. Da questo festival sono assurti alla notorietà registi come Kevin Smith, Quentin Tarantino e Steven Soderbergh.

Lui è certo uno degli ultimi attori gentiluomini di Hollywood, vincitore di due Oscar, uno nel 1981 come miglior regista per Gente comune e uno alla carriera nel 2002. Ci piace ricordarlo nel suo ultimo film The old man and the gun, appunto un rapinatore e bandito che però non portava la pistola. Un bandito gentiluomo come quello di La Stangata e il suo indimenticabile Sundance Kid.

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