Vietato criticare il mantra politicamente corretto e le idee Lgbt, soprattutto nelle università americane. Come racconta Aron Aviland su The Federalist, “è difficile essere un cristiano e un conservatore” alla Yale Law School”, la prestigiosissima Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Yale: l’ateneo ha intenzione di non finanziare borse di studio e di non concedere prestiti agli studenti che lavorano per organizzazioni non gradite alle associazioni Lgbt.
Le associazioni arcobaleno hanno fatto pressioni sulla Yale Law School dopo che la Yale Federalist Society ha invitato a parlare presso la Facoltà un avvocato dell’Alliance Defending Freedom (Adf), importante organizzazione cristiana e conservatrice che ha l’obiettivo di promuovere i temi della “libertà religiosa, della santità della vita, del matrimonio e della famiglia”.
Il tema dell’incontro riguardava il caso Masterpiece Cakeshop, una pasticceria dello Stato del Colorado di proprietà di un esperto pasticciere, cristiano. Nel 2012, aveva rifiutato di realizzare una torta per le nozze di una coppia dello stesso sesso a causa della sua opposizione, fondata su motivi religiosi, al matrimonio same-sex, all’epoca non riconosciuto nello Stato. Un’obiezione che è stata ritenuta legittima, secondo la sentenza della Corte Suprema.
Il ricatto Lgbt alla Yale Law School
Gli attivisti Lgbt hanno immediatamente protestato e chiesto alla Yale Law School di “chiarire” le sue politiche di ammissione degli studenti che supportano le posizioni dell’Adf e delle altre organizzazioni conservatrici. Inoltre, hanno rimarcato il fatto che coloro che lavorano per organizzazioni religiose come l’Adf durante l’estate non dovrebbero ricevere un sostegno finanziario da parte della scuola. Ciò che sorprende è la decisione della Yale Law School, che ha pienamente accolto le richieste delle organizzazioni Lgbt, discriminando conservatori e cristiani.
Come spiega The Federalist, il 25 marzo la scuola ha informato via e-mail gli studenti che non fornirà più alcun supporto finanziario a studenti e laureati che lavorano per organizzazione che discriminano le persone sulla base “dell’orientamento sessuale, identità ed espressione di genere”.
La facoltà di giurisprudenza dell’università di Yale ha motivato la sua decisione sottolineando che “non può vietare a uno studente di lavorare per chi discrimina le persone” ma questo non significa che la Facoltà sia “obbligata a finanziare quel tipo di lavoro” in modo particolare se tale organizzazione “non offre pari opportunità di lavoro a tutti i nostri studenti”.
Conservatori discriminati, la rabbia di Ted Cruz
Come riporta LifeSiteNews, il senatore repubblicano Ted Cruz attende delle risposte da parte della Yale Law School e minaccia di rivolgersi al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti affinché agisca contro la prestigiosa istituzione scolastica.
In una lettera indirizzata al presidente dell’ateneo, Ted Cruz ha sottolineato che la decisione della Yale “è incostituzionale” ed è nata “da uno specifico intento discriminatorio” contro le organizzazioni cristiane nonché “per punire gli studenti della Yale di fede religiosa”. Il senatore ha aggiunto che “la discriminazione religiosa è anche proibita dalle leggi federali sui diritti civili a cui Yale è vincolata come destinatario dei soldi dei contribuenti” e che la nuova politica “contraddice categoricamente la Dichiarazione di Pari Opportunità dell’Università di Yale”.
Emblematico il fatto che il politicamente corretto abbia contagiato proprio la Yale, la terza istituzione di istruzione superiore più antica degli Stati Uniti e culla del pensiero liberale. Il Boston Globe scrisse che “se c’è una scuola che può proclamare di educare i migliori leader della nazione dei tre decenni passati, quella scuola è Yale”. I Presidenti degli Stati Uniti Gerald Ford, George H. Bush, Bill Clinton e George W. Bush si sono tutti laureati lì.
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