L’epidemiologo Anthony Fauci, al vertice della task-force presidenziale Usa sul Covid-19, ha rappresentato per gran parte dell’opinione pubblica statunitense – e mondiale – nonché per una certa narrazione, il volto della “scienza” in contrapposizione a quello “negazionista” dell’ex Presidente Usa Donald Trump. Le mail private di Fauci risalenti all’inverno scorso pubblicate da Washington Post, Buzzfeed e Cnn attraverso il Freedom of Information Act, mostrano tuttavia una realtà ben diversa e non poche “zone d’ombra” e discrepanze che il celebre epidemiologo sarà chiamato a chiarire. C’è una mail, in particolare, che imbarazza Anthony Fauci ed è stata definita da qualcuno la “pistola fumante” e riguarda, nello specifico, uno scambio con Peter Daszak, zoologo britannico noto anche per essere il presidente di EcoHealth Alliance, una no profit con sede a New York che ha legami con il laboratorio di Wuhan: il 18 aprile 2020 Daskaz mandò una mail di ringraziamento a Fauci per aver minimizzato in televisione, il giorno prima, la tesi secondo cui il coronavirus potesse provenire dal laboratorio di Wuhan.

Chi è Daszak

Il ruolo di Daszak in questa storia è centrale. Come abbiamo già sottolineato su InsideOver, citando un articolo del giornalista scientifico Nicholas Wade e del britannico Spectator, Daszak è uno dei firmatari del celebre articolo di The Lancet sull’origine “naturale” del SARS-CoV-2. Peccato che l’organizzazione del dottor Daszak abbia finanziato la ricerca sul coronavirus presso l’Istituto di virologia di Wuhan, dunque se il virus Sars CoV-2 fosse effettivamente sfuggito alla ricerca da lui finanziata, il dottor Daszak sarebbe potenzialmente colpevole. È per questo motivo che lo zoologo britannico si è affrettato a ringraziare privatamente Fauci nelle e-mail ora rese note? E non finisce qua perché come nota il Sussidiario, nel giugno 2020 pubblicò lui stesso sul Guardian un articolo in cui bollava come “teoria del complotto” l’ipotesi del virus manipolato o sfuggito dal laboratorio di Wuhan. Ma compare anche nel team dell’Organizzazione mondiale della sanità che ha indagato sull’origine del Covid che ha redatto un report ampiamente screditato anche dagli stessi Stati Uniti. Comportamento curioso, no?

La mail inviata all’epidemiologo: “Il Covid-19 non è naturale”

C’è un altro scambio nelle mail ora rese pubbliche che sta mettendo in imbarazzo Fauci. È il 31 gennaio 2020, venerdì, poco prima di mezzanotte. Alla casella postale dell’epidemiologo arriva una mail dall’immunologa Kristian Andersen, che lavora presso lo Scripps Research Institute in California. Andersen scrive al capo della task force della Casa Bianca che il Covid-19 sembrerebbe essere stato manipolato in un laboratorio. “Le caratteristiche insolite del virus costituiscono una parte davvero piccola del genoma (meno dell’uno percento), quindi bisogna guardare molto da vicino tutte le sequenze per osservare che alcune delle caratteristiche (potenzialmente) sembrano essere ingegnerizzate”.

Fauci scrive dunque una mail al suo vice, Hugh Auchincloss. “Hugh: è essenziale che parliamo questa mattina”. “Tieni il cellulare acceso. Leggi questo documento e l’e-mail che ti inoltrerò. Oggi avrai compiti che devono essere eseguiti”. In allegato all’e-mail c’è un documento chiamato “Baric, Shi, et al – Nature Medicine – SARS Gain of Function.pdf”.Il “Baric” in quell’allegato si riferisce a Ralph Baric, un virologo americano che ha collaborato con il Wuhan Institute of Virology.  Baric ha lavorato con una donna chiamata Shi Zhengli, conosciuta come la “Bat Lady”, perché manipola i coronavirus che infettano i pipistrelli. Solo coincidenze? Durissimo il commento del giornalista di Fox News, Tucker Carlson: “È diventato presto chiaro che Tony Fauci era solo un altro squallido burocrate federale. Ma il fatto più scioccante – osserva – è che lo stesso Fauci era implicato nella stessa pandemia che doveva combattere, sostenendo gli esperimenti grotteschi e pericolosi che sembrano aver reso possibile la diffusione del Covid-19″. Le mail, osserva Carlson, mostrano che fin dall’inizio Fauci era preoccupato che l’opinione pubblica potesse concludere che il Covid-19 abbia avuto origine presso l’Istituto di virologia di Wuhan. Perché Fauci era preoccupato che gli americani arrivassero a questa conclusione? Forse perché Tony Fauci sapeva perfettamente di aver finanziato esperimenti nello stesso laboratorio?”. Sul fronte politico duri attacchi allo scienziato arrivano anche dal senatore repubblicano Rand Paul.

Fauci e il laboratorio di Wuhan

Cosa c’entra Fauci con il laboratorio di Wuhan? Come abbiamo già evidenziato in tempi non sospetti sulle colonne di questa testata, gli Stati Uniti hanno commissionato lo studio di nuovi coronavirus a un gruppo chiamato EcoHealth Alliance, che secondo Npr stava eseguendo la maggior parte della raccolta di campioni di coronavirus dai pipistrelli, per poi trasferirli all’Istituto di Wuhan. Il denaro della sovvenzione originale fornito a EcoHealth era di 3,7 milioni di dollari, di cui 76.000 dollari per l’Istituto di Wuhan. Questo finanziamento è stato approvato con il sostegno dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, l’agenzia che dirige Anthony Fauci, secondo quanto riportato da Newsweek. Quel contratto è stato annullato nell’aprile 2020. Tali sovvenzioni sono state approvate dal National Institute of Health di Fauci. È per questo motivo che il celebre virologo ha spostato la tesi dell’origine naturale del coronavirus, salvo poi avanzare dubbi soltanto nell’ultimo periodo? Domande alle quali Fauci dovrebbe rispondere.

 

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